martedì 14 settembre 2010

Il boccone avvelenato di Berlusconi al PD per l'Impunità assoluta

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Se sei un dittatore destinato al carcere, le cose sono due: o hai i numeri per cambiare la legge e la Costituzione, oppure li devi comprare. E' notizia di questi giorni la nuova conferma (della quale non sentivamo il bisogno perché era già assodato) che Berlusconi abbia comprato un pugno di senatori del centro sinistra nel 2008 per far cadere il governo Prodi e instaurare la sua dittatura del malaffare, ma ora che Casini e Fini fanno i moralisti (dopo aver votato a favore delle leggi ad personam per più di un decennio) i numeri mancano, e la compravendita deve ripartire, del resto ogni (mezzo)uomo ha un prezzo.

Tanti fra gli ex AN hanno scelto il ducetto abbronzato, perché da esso hanno ricevuto in dono poltrone importanti nei ministeri (il potere piace, e non solo per gli alti stipendi che porta con sé), o perché, separatosi Fini che non ne può più ma cerca di tenere il piede in due staffe, hanno preferito le lusinghe (a base di...?) di Sua Emittenza e si sono definitivamente accasati sotto l'ala monetaria di Arcore, che tutto compra e tutto distrugge.


Questa pietosa e bieca compravendita di coscienze (un vero mercimonio) però non ha dato gli effetti sperati, e mentre è arrivata la conferma del sostegno del PRI di Nucara ("non ci ha promesso niente", affermano col naso di Pinocchio in allungamento), si è capito da subito che occorreva qualcosa di più corposo: quindi è stato confezionato un bell'amo da gettare al PD. Questa strategia è in atto da tempo, dato che gli strateghi del biscione sono sempre previdenti, e il PDL ha sempre sparato alto sulle sue leggi porcata, facendo poi finta di rinunciare a qualcuna di esse per fare fessa l'opposizione e arrivare a quello che il Kaiser vuole: l'impunità.

Il boccone avvelenato è stato poggiato su un piatto di argento: Berlusconi fa finta di rinunciare al "porcellum" se il PD vota il Lodo Al Fano costituzionale (tornando al così detto "mattarellum"). I numeri per votare questo ennesimo Lodo della vergogna ci sarebbero già, invero, ma occorrono i due terzi dei consensi in Parlamento per evitare il ricorso al Referendum popolare per l'approvazione. Il Kaiser sa bene che se si vota un Referendum il rischio che tanta gente allontanatasi dalle votazioni per schifìo torni alle urne per dargli una batosta epocale è una realtà: quella potrebbe infatti essere l'occasione in cui l'Italia si ricompatta e lo manda al diavolo. Berlusconi quindi teme il voto popolare, soprattutto adesso che nei sondaggi la sua popolarità è in caduta libera.

Quindi adesso c'è il rischio inciucio, il rischio D'Alema: e cioé che quella parte del PD più malleabile e incosciente completi l'opera avviata tanti anni fa. Infatti come allora non furono sfruttate le due occasioni dei governi Prodi per fare la legge sul Conflitto di Interessi e quindi sbattere le porte della politica in faccia al dittatore, e fatti cadere apposta per gelosia dall'interno perché Prodi stava lavorando bene, quelle stesse personacce oggi svillaneggiate dalla piazza si inventerebbero una scusa per salvare definitivamente il Kaiser dal carcere, perdendo definitivamente credibilità al cospetto dei cittadini e della Storia. Questa potrebbe essere l'occasione d'oro per Berlusconi, perché segnerebbe la rottura definitiva del PD con l'IDV, e consegnerebbe l'Italia alla P3, alla Mafia, alla Camorra, alla 'Ndrangheta, alla Lega Nord... cioé al PDL, e saremmo fritti, peggio che nelle dittature dell'est europeo o asiatico.

Ma facciamo un ripassino, noi italiani educati dalle TV alla perdita della memoria.

Il "porcellum" è la legge Calderoli del 2005: il partito decide chi candidare e gli italiani votano forzatamente quelle persone. Un Parlamento di nominati (dai partiti) e non di eletti (dal popolo), ecco cos'è quella porcata cui rinuncerebbe Berlusconi per avere l'impunità assoluta e instaurare un Dominato. Tecnicamente è un sistema proporzionale corretto, a coalizione, con premio di maggioranza ed elezione di più parlamentari contemporaneamente in collegi estesi, senza possibilità di indicare preferenze.

Il "mattarellum" invece è la Legge Mattarella, che fu attuata in seguito al referendum del 1993, e che introdusse in Italia per l'elezione del Senato e della Camera dei deputati un sistema elettorale prevalentamente maggioritario a turno unico, sostituendo il precedente proporzionale, in vigore dal 1948. (Fonte: Wikipedia). Il sistema era fondato sull'attribuzione del 75 per cento dei seggi con formula elettorale maggioritaria, in collegi uninominali a turno unico e a maggioranza semplice, e del 25 per cento con metodo proporzionale tra liste concorrenti. Vi erano 475 collegi uninominali che contribuivano alla elezione di un deputato, mentre i restanti 155 seggi della Camera dei Deputati erano assegnati attraverso i voti espressi sulla scheda relativa al proporzionale (sottraendo dal totale dei voti i voti ottenuti dalle liste vincitrici nel voto maggioritario in modo da favorire la rappresentatitivà proporzionale. Per la componente proporzionale esisteva una soglia di accesso pari al 4%. Il sistema così strutturato favorisce la creazione di coalizioni per poter meglio concorrere nei collegi uninominali anche se tali coalizioni possono essere instabili non avendo al suo interno nessun meccanismo anti-ribaltone e pur con l'aggiustamente proporzionale può portare come nel caso dei maggioritari puri (vedi l'esempio inglese) uno squilibrio tra voti ricevuti a livello nazionale e rappresentatività in Parlamento. Se c'era una debolezza nella legge Mattarella era la possibilità di ricorrere all'artificio di liste civetta sulle quali convogliare i voti del 'vincitore' dei singoli collegi in modo da non ridurre la quota proporzionale a seguito dello scorporo.

Perciò con lo scambio di una legge elettorale al posto di un altra, il PD garantirebbe a Berlusconi l'impunità assoluta: una vera porcheria. Io sono convinto che a un D'Alema prudono già le mani per fare l'ennesimo inciucio che lo condannerebbe definitivamente davanti a noi cittadini, ma lui (e non solo lui, dire il vero) è fatto così, del resto non era stato Berlusconi a dire che D'Alema "è il miglior leader di una opposizione"? E se lo dice lui... la qualifica è data benissimo: non serve a niente, eppure è sempre lì, odiato dalla piazza e dal popolo ma sorretto dai suoi clienti (Bersani il primo, che gli deve l'elezione a leader del PD attuale). Un politico che si è dimostrato incapace di governare quando ne ha avuto la possibilità, e che preferisce stare all'opposizione a non fare niente, se non viaggiare coi soldi dei contribuenti in mezzo mondo.

Di Pietro (ma non solo) chiede a gran voce un governo tecnico per fare un diversa legge elettorale, ma questa non la vuole né il PD né Berlusconi: entrambi avrebbero troppo da perdere, ecco il secondo perché della richiesta di aiuto del ducetto coi trampoli al PD. Intanto in mezzo a questo guazzabuglio l'Italia cola a picco, e pare che non importi a nessuno dei nostri politici, lautamente stipendiati da noi polli che non riusciamo ad arrivare decorosamente alla fine del mese coi nostri stipendi da fame.

La morale: se Berlusconi pensa di ricorrere all'aiuto del PD vuol dire che è disperato, e allora quale migliore occasione per azzannarlo alla carotide? Che farà ora il PD? Si calerà definitivamente le braghe o per la prima volta nella sua indecorosa esistenza mostrerà senso civico e responsabilità politica?

Un sospetto io ce l'ho...

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