mercoledì 8 settembre 2010

Il vero nemico della Democrazia? La Lega

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Gente senza scrupoli, pronta a fomentare l'odio pur di ottenere quello che vuole.


Che Berlusconi sia ostaggio della Lega Nord è appurato. Questo rapporto di ricatto e di potere è consolidato dall'attuale situazione in Parlamento, dove prima Casini con l'UDC (sempre alla ricerca di accasarsi dove arriva l'offerta migliore, con moralismi ridicoli da raccontare ai creduloni) e poi Fini col nuovo gruppo Fli, si sono staccati dal PDL (anche se Fini cerca di mantenere il piede in due staffe, risultando anche lui ridicolo, e ben due volte), lasciando gli altri due leader a dettare le regole da soli.

A decidere è Bossi, non c'è dubbio, e il suo braccio destro Tremonti, ora corteggiato scelleratamente dal Partito Democratico, le cui lotte sono tutte intestine e mai sono tese a una vera opposizione al Regime che sta rovinando l'economia, la cultura e il lavoro nel paese.

A Berlusconi interessa solo che vengano approvati nuovi stupri al Diritto affinché eviti di andare in carcere, e quindi consente al duo Bossi-Tremonti di gettare le basi della secessione attraverso lo specchietto per le allodole che viene sbandierato come federalismo.

Per la Lega Roma è "ladrona", cioé l'Italia ruba i soldi alla padania (il minuscolo è obbligatorio, quando si parla di questo concetto da pezzenti), eppure tanti sono i ministri leghisti di questo governo: da quello dell'Interno, Maroni (che ha la fedina penale sporca per aver azzannato alla caviglia un agente delle forze dell'ordine in una retata in cui lui era fra i catturandi), a quello della Pubblica Amministrazione, Brunetta, che insulta i dipedenti statali e ha sette auto blu, a quello dell'Economia, Tremonti, che ha partorito quell'abominio dello Scudo Fiscale (vera ancora per la Mafia e i delinquenti in generale che evadono capitali all'estero... All Iberian non dice niente?) e così via.... Tutti là a percepire stipendi di decine di migliaia di euro, a sfasciare il buonsenso e la morale popolare, e a non fare niente, proprio niente per l'Italia.

Ma come: Roma "ladrona" e loro ci lavorano, proprio là?

Se è vero che Berlusconi è nemico della Democrazia perché si sente un Monarca Assoluto che sta sopra le leggi e che vuole l'impunità ad ogni costo contro ogni disposizione costituzionale e di legge ordinaria, e non gradisce il Parlamento perché a lui il dialogo è una cosa sconosciuta, la Lega Nord è nemica dell'Italia perché la vuole spaccare attraverso la secessione, perché vuole il controllo di dove sono i soldi (banche e industrie, ma anche coltivazioni e allevamento in generale) e perché pur di avere quello che vuole è disposta a spaccare tutto, Berlusconi compreso.

Gli ultimi due esempi sono dati da quello che sta succedendo oggi in Piemonte, per il riconteggio dei voti coi quali Cota avrebbe vinto/perso le recenti elezioni regionali, e poi dalle dichiarazioni di Bossi che vuole andare subito al voto, perché pare che anche la vecchia regione storicamente rossa, L'Emilia Romagna, starebbe sterzando verso il voto verde.

Ad Asti oggi ne sono successe di tutti i colori, a dimostrazione che le regole non sono regole, ma a comandare sono le prevaricazioni: quelle che la Lega sta facendo coi suoi scagnozzi in puro stile squadrista. Oggi ad Asti nell'aula 1 del Tribunale si sta eseguendo quanto ordinato dal TAR, appunto il riconteggio dei voti. Cota e la Lega, che avevano parlato di vittoria "legittima" con sorrisi a 32 denti, adesso si stanno sbattendo affinché le operazioni di riconteggio siano fatte in mezzo a un macello che farebbe perdere la tranquillità pure a Giosafatte. E' cronaca di stamane che il Tribunale di Asti sia pieno di militanti leghisti, avvocati da essi incaricati e dirigenti di partito (anche forzisti: quando c'è da fare caciara in un'aula di Giustizia accorrono sempre con la bava alla bocca per mettersi in bella evidenza col capo), tutti ad urlare, minacciare, contestare ogni decisione di riconteggio non "allineata" a quanto la Lega impera. Ci arebbe da chiamare la forza pubblica, ma al Tribunale hanno scelto la linea morbida, accettando queste ingerenze e questo clima intimidatorio perché, in fondo in fondo, là ci devono vivere, e avere a che fare poi fuori con questi scalmanati che sono peggio delle SS e della Gestapo è sconsigliato.

La Lega che moltiplica (nelle dichiarazioni alla stampa) il numero di militanti pronti "a prendere le armi" è passata dalle parole ai fatti: ora ci saranno nuovi brogli... sì, brogli, perché se si stanno sbattendo così tanto ciò significa che le proteste del centro sinistra, accolte dal TAR che ci vuole vedere chiaro, erano fondate al cento per cento.

Si parlava poi della Fiducia. Bossi ha fatto bene i conti: la Lega è in crescita mentre tutti gli altri partiti maggiori perdono proseliti, pertanto l'occasione è ghiotta e dev'essere sfruttata fino in fondo, sfiduciando lo stesso governo al quale si appartiene pur di andare a prendere più voti in mezza Italia. Poi chi se ne frega se intanto il paese, abbandonato dalla politica che fa gli interessi del Kaiser e della Lega, continua la sua caduta nel baratro.

Bossi ha dato il suo diktat: adesso parlerà con Berlusconi e Napolitano, e siamo sicuri che metterà i suoi paletti. Questo è Nazismo puro, una totale mancanza di rispetto per le regole e consuetudini costituzionali del nostro ordinamento giuridico.

L'Italia, che prima aveva un solo nemico, e cioé Berlusconi, adesso ne ha due, perché si è aggiunta la Lega. A dire il vero c'era già, ma non aveva i numeri per distruggere tutto, pertanto non contava granché. Adesso invece il rapporto di forze si è capovolto, e questi nazisti in camicia verde, che fanno del razzismo la loro bandiera sotto la quale raccogliere voti, parlando alla parte nera delle coscienze degli italiani ignoranti stimolandone paure e rabbie, sono pronti a tutto, ma proprio tutto. E' come se si stesse combattendo una guerra civile all'arma bianca.

Io sono molto preoccupato.

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