venerdì 24 settembre 2010

La vera Ladrona è la Lega Nord. Nuove testimonianze.

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In principio era "Roma ladrona", tuonava Bossi a Pontida davanti a poche centinaia di persone con la bava alla bocca. Bossi voleva la secessione, spaccando il paese, ma aveva bisogno di entrare nel meccanismo per cercare di farlo. E allora VIA al soffiare sul razzismo per raccogliere i voti di quanti detestavano gli extracomunitari, VIA alle promesse di soluzioni miracolose ai problemi delle imprese della pianura padana, e VIA all'alleanza con Berlusconi, accantonata in un primo momento (quando Bossi e La Padania dettero del Mafioso al Kaiser, non scordiamolo) e poi ripescata con ipocrisia.

Così la Lega è entrata nelle istituzioni, nella RAI, e ha iniziato a succhiare dalle tette del potere, riempiendosi le tasche degli stipendi lautamente pagati con le nostre tasche, e sistemando parenti e amici in poltrone importanti (enti e banche). Oggi la Lega non parla più di "Roma ladrona", se non in qualche isolato comizio gestito coi gestacci di Bossi o Borghezio, perché è diventata essa stessa "ladrona", e della peggior specie. Un esempio su tutti? Il ministro Brunetta, quello che dorme alle conferenze e dà dei "fannulloni" ai dipendenti statali, ha ben sette auto blu, una delle quali concede amorevolmente alla sua segretaria.

Se girate in rete di storie ce n'è tante, comunque oggi ne segnaliamo una nuova di zecca, direttamente dal sito del Fatto Quotidiano.

Un ex leghista (si è autosospeso) ed ex presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia (si è dimesso), Edouard Ballaman, tempo fa diceva: "Niente auto blu, grazie. Preferisco la mia Rover 75, nove anni e 220 mila chilometri", parole che da cittadino vorrei sentir dire da ogni politico. Ma fra il dire e il fare c'è di mezzo qualcosa di grosso, come dimostra questa storia: il portafoglio (da gonfiare).

Infatti la Procura della Corte dei conti del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con la Guardia di Finanza, ha acquisito le agende, i fogli di viaggio e i tabulati autostradali dell'auto blu di Bellaman per chiarire i motivi di diversi suoi spostamenti molto poco (anzi: per niente) "istituzionali".

I primi giorni di settembre, pochi mesi dopo quelle belle parole e propositi, un dossier pubblicato dal quotidiano di Udine "Messaggero Veneto" ha fatto emergere l’anima "ladrona" dei leghisti. Infatti Edouard Ballaman, che ad aprile scorso aveva deciso di rinunciare all’Audi A6 full optional con autista chiedendo comunque un rimborso spese di 3.200 euro mensili (ci mangerebbero tante famiglie con questi soldi) per raggiungere la sede del Consiglio regionale a Trieste dalla sua casa a Pordenone, nel frattempo, seduto comodo sui sedili in pelle dell’Audi blu regionale, nei due anni precedenti aveva girato mezzo nord-est per i fatti suoi. Diversi viaggi con la fidanzata, poi moglie, Chiara Feltrin, per accompagnarla dal dentista, o durante i preparativi per il matrimonio.

Su e giù per il Veneto, viaggi a Milano per la prima del film leghista Barbarossa, viaggetti a Santa Margherita di Caorle dove Ballaman e la moglie hanno una casa al mare. E poi ancora trasferte in aeroporto in occasione delle vacanze destinazione Istanbul, compresa quella per il viaggio di nozze. In totale sono circa una settantina di viaggi a spese della Regione. Allora il procuratore Maurizio Zappatori, dopo le verifiche e i riscontri del caso, ha affermato che "gli accertamenti effettuati finora confermano che l’ex presidente del Consiglio regionale Edouard Ballaman ha utilizzato l’auto blu per motivi non istituzionali".

Chiaro? La vera LADRONA è la Lega.


(trovata in rete)

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