giovedì 30 settembre 2010

Sassari, dal PUC alle assunzioni: sospetti sul PD

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Per arrivare su, in alto, nel mondo della politica, devi scendere a compromessi: è inevitabile. Puoi essere la persona più onesta di questo mondo, ma purtroppo quel meccanismo ti prende e ti stritola. Succede allora che qualche altarino viene scoperto, e quello che pensa la gente può cambiare, perché prima o poi la gente apre gli occhi. Quello di cui parliamo oggi non è minimamente paragonabile alle berlusconate che succedono a Roma, ma ha comunque il suo lato negativo, oscuro, ed è giusto parlarne perché i partiti che battono sull'onestà come prima cosa (io concordo) devono però dare il buon esempio. E' importante precisare che stiamo parlando di indagini. Andiamo con ordine.

A gennaio (il 18) abbiamo avuto, qui a Sassari, una prima scossa: ciò quando in seguito alla denuncia di un imprenditore locale furono aperte delle indagini su alcuni abusi commessi dal sindaco Ganau e da alcuni consiglieri in riferimento all'approvazione del PUC (il piano urbanistico comunale). Ricordiamo che nel 2009 era stato sollevato il problema del "conflitto di interessi" ed era stato chiesto addirittura a tutti i consiglieri di dichiarare di non avere "alcun conflitto" per il voto che stavano esprimendo: il sospetto era che alcune regole del PUC riguardanti alcune zone della città e dell'hinterland erano state soggette a delle regole che favorivano ville, terreni e quant'altro (chi ha assistito alle riunioni del cosniglio o alle riprese televisive ricorderà).


Il caso più eclatante sicuramente fu questo: il consigliere Roberto Schirru, eletto col Progetto Sardegna di Soru e poi accolto nel PD (come il PD sta cercando di fare oggi con la lista civica Ora Sì), aveva protestato perché nell’adozione definitiva del Puc, nel luglio del 2009, la capogruppo del Pd Dolores Lai (cugina del segretario regionale del PD Silvio Lai) stava votando, con il sì al Puc, una decisione che la riguardava direttamente essendo lei comproprietaria di un terreno che con il Puc cambiava la destinazione d’uso e da terreno agricolo passava ad un uso residenziale turistico. Alcuni ettari in località San Francesco che improvvisamente diventavano se non d’oro, almeno d’argento. Un fatto noto e documentato con tanto di carte catastali e atti notarili e rilanciato da tutti gli organi di informazione.

L'inchiesta è ancora in corso perchè ha avuto una proroga di sei mesi. E con ogni probabilità Schirru è stato cacciato dal PD (fra l'altro all'ultimo momento - non lo volevano rieletto?) proprio per questo: non ha saputo resistere alle forzature stile prima Repubblica del PD e ha denunciato quello che non gli andava. Lo stesso Schirru scrisse due documenti fiume di protesta: un PRIMO estremamente analitico e critico, poi un SECONDO documento che inviò direttamente a Bersani.

Venendo a oggi, la notizia è che i vertici del PD a Sassari sono sotto indagine per Abuso d'Ufficio: Gianfranco Ganau e Alessandra Giudici, ripsettivamente sindaco di Sassari e presidentessa della Provincia omonima. Ma gli avvisi di garanzia firmati dal procuratore della Repubblica e notificati ieri dalla Guardia di Finanza sono ben 26!


Secondo il nucleo di polizia tributaria, Gianfranco Ganau e Alessandra Giudici, assieme a numerosi assessori comunali e provinciali delle giunte del 2007, avrebbero assunto tre dirigenti in modo irregolare. L'inchiesta è nata dalla denuncia di un funzionario che, venuto a sapere di un posto libero in Provincia, si era convinto di essere il candidato giusto. Le due amministrazioni, però, alla fine del 2007 avevano assunto tre persone, ripescandole da una graduatoria relativa a un concorso comunale del 2002. Il passaggio di personale tra i due enti era possibile grazie a una convenzione e ad alcune delibere. Tutti atti fatti "all'ultimo momento", poco prima del Natale del 2007.

Per la Provincia, oltre alla presidente Giudici, sono accusati di abuso d'ufficio e falso in atto pubblico, Marco di Gangi, Sergio Mundula, Franco Borghetto, Salvatore Marino, Giuseppe Ortu, Laura Paoni, Piero Nurchis, Bastianino Sanna, Giovanni Serra, Pinuccio Vacca, il dirigente Giovanni Antonio Solinas e il direttore generale Enzo Schintu; per il Comune, oltre al sindaco, sono accusati del solo reato di abuso d'ufficio, Salvatore Demontis, Luigi Lotto, Pier Paolo Panu, Stefano Perrone, Luciano Chessa, Valerio Meloni, Antonietta Duce, Michele Malanga, Angela Mameli, Raffale Tetti, Paolo Scanu, oltre al dirigente Mario Mura.

Come vediamo, niente di così allucinante come le accuse mosse al governatore della Regione Sardegna Ugo Cappellacci, o come le indagini per Mafia, Camorra, P3, massoneria eccetera che sono all'ordine del giorno per il governo Berlusconi e tanti dei suoi ministri e parlamentari, però è comunque spiacevole leggere queste cose. Non so cosa sia peggio: se le accuse relative al conflitto di interessi sull'approvazione del PUC o gli abusi d'ufficio e falsi in atto pubblico. Vediamo cosa salterà fuori.

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