mercoledì 13 ottobre 2010

Belpietro, le indagini e la scorta

.

Dove eravamo rimasti? Ah, il racconto dell'agente Alessandro M. faceva acqua da tutte la parti, pieno com'era di contraddizioni e dati che non hanno trovato alcun riscontro. La Polizia ha setacciato la zona, alla ricerca di tracce precise del passaggio del presunto attentatore, ma nessuna videocamera di servizio (là è pieno) ha dato immagini (neanche un fotogramma!), nessuna impronta digitale è stata trovata, nessuna traccia del passaggio di chicchessia su cespugli o altro è stata rilevata... niente!

A cosa ha portato questo? La Polizia si è forse stufata? Il dato oggettivo, la novità, è che il raddoppiamento della scorta non c'è più, e nella scorta non c'è più quel personaggio così strano, assegnato ad altro incarico. Credo significhi qualcosa, traetene voi le conclusioni. E infatti il Questore ha firmato un ordine di servizio con cui ha disposto appunto una "attenzione più bassa".

Le indagini sono a un punto morto: dato che non si trovano riscontri è scontato che non ci si possa certo inventare qualcosa. Ai guerrafondai che sono al servizio di Sua Emittenza piacerebbe, ma non è così. Il Procuratore aggiunto milanese, Armando Spataro, e i pm Grazia Pradella e Ferdinando Pomarici, sono in attesa dell’esito di alcune verifiche tecniche affidate agli agenti della Digos. Il fascicolo era stato aperto per tentato omicidio, ma rimane sempre a carico di ignoti. Decisivo per sapere quale sarà la conclusione investigativa, sarà un nuovo interrogatorio a cui sarà sottoposto l’agente, Alessandro M. che al momento rimane la "parte lesa". Costui sarà messo di fronte alle sue precedenti dichiarazioni in parte contraddittorie, e chissà che non salti fuori qualcosa di nuovo. Nella ricostruzione resa la stessa notte del 4 ottobre scorso, il poliziotto aveva riferito di essere stato affrontato da un uomo corpulento armato di pistola. Solo un difetto dell’arma gli avrebbe salvato la vita. Mentre la pessima mira (unita a un atletismo pari a zero nell'inseguimento) dell'agente avrebbe salvato la vita al presunto mancato attentatore.

Quello che possiamo rilevare è che adesso nessuno più dice niente, neanche Belpietro, il quale forse ha capito che aria tira nella considerazione che i suoi stessi lettori hanno di lui, figuriamoci noi altri. Chi ha visto Annozero la settimana scorsa (ma bastava ogni altra trasmissione TV che ha ospitato il miracolato) ha potuto notare che Belpietro si è lamentato del fatto che "pare che la gente sia rimasta delusa dal fatto che l'attentato non sia andato a segno". Chissà che non abbia capito cosa pensa veramente la gente di lui.

.

Nessun commento:

Posta un commento