lunedì 11 ottobre 2010

Il ministro che ama le bombe

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Art. 11 Costituzuone della Repubblica Italiana: "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo."

La lettura di questo articolo ci fa capire senza tanti fronzoli che la "missione di pace" in Afghanistan è contro la Costituzione, e non basta dire che i nostri militari siano stati mandati là (hanno detto i politici) a compiere "operazioni di polizia". Questo dev'essere chiaro a tutti, perché è un dato oggettivo di come queste operazioni in terra straniera siano anticostituzionali.

La colpa è dei politici tutti: qui non è una distinzione fra Destra e Sinistra, perchè tutti furono d'accordo a votare l'invio di truppe militari armate in Afghanistan. Truppe che sono state bersaglio di attacchi e che hanno usato anch'esse le armi, mi piace pensare a solo scopo difensivo, ma chi può dirlo con certezza?

Da quando è iniziata questa missione, sono 34 i ragazzi morti. Per cosa? Per fare contento l'ex presidente Bush, che in quanto socio delle multinazionali che producono armi, aveva bisogno dell'attacco alle torri gemelle e al Pentagono per rimettere in piedi questa grossa fetta dell'economia americana. E tutti ci sono cascati, mentre Bin Laden, i cui fratelli sono consoci della famiglia Bush in tante attività, se la ride della grossa.


Gli ultimi 4 militari italiani sono appena tornati, e subito il fascista Ignazio La Russa grida "all'armi!" e chiede di riempire di bombe i nostri aerei Tornado in terra straniera, cercando furbescamente di scaricare la decisione al Parlamento. Il gusto della guerra, il culto della violenza, la gioia dell'uccidere con armi pesanti alimenta l'animo del ministro della Difesa, una persona che non esita a strattonare giornalisti alle tribune stampa o insultare e canzonare gli interlocutori nei talk show televisivi: un vero Conte. Lo stesso uomo che vuole (d'accordo con la Gelmini) militarizzare le ore di lezione nelle Scuole.

A correre in suo aiuto lo scontato Fabrizio Cicchitto, sempre pronto a sotenere ogni delirio che proviene dalla maggioranza cercando di convincere ai microfoni delle TV la cittadinanza della validità di quelle che sono soltanto nefandezze.

Ma Ignazio La Russa è stato servito a puntino dai parenti di una delle 4 vittime arrivate da poco in Italia: "Signor ministro, godetevi lo spettacolo".

Credo anzi sono convinto che sia giunto il momento di riportare i nostri ragazzi a casa: lasciarli là significa condannarli a morte, e con quello che costano le operazioni militari all'estero si potrebbero spostare quei fondi per risolvere i problemi della Polizia o dei Carabinieri qui in Italia, a corto di benzina e manutenzione per i mezzi, o per risolvere i problemi anche più semplici nei Tribunali: non c'è neanche la carta per fare le fotocopie!

Ora basta!

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