martedì 5 ottobre 2010

La Polizia dubita: l'agente di tutela di Belpietro si è inventato tutto?

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Belpietro la sta facendo fuori dal vaso. Sai che novità! Oggi nel suo editoriale spara a zero nuovamente su Marco Travaglio (bersaglio perferito dei berluscones, perché racconta i fatti), reo di essersi autoproclamato "custode assoluto" del modo di fare giornalismo di Indro Montanelli (di cui Travaglio è stato allievo), e lo accusa di comportarsi come i terroristi di Lotta Continua, poi lo accusa di "totale denigrazione dell’avversario dimostrando la mancanza di un minimo di rispetto", le quali due cose sarebbero "la materia prima dei suoi articoli". Potete leggere la replica di Travaglio QUI (spassosissima).

Attribuire agli altri le nefandezze che l'accusatore sta compiendo è un atteggiamento tipicamente berlusconiano, e Belpietro per l'ennesima volta dimostra a tutti di che pasta è fatto: avrà mica la coda di paglia?

Secondo me Belpietro ha capito che sempre più italiani non credono al presunto agguato sul quale stanno indagando Forza Pubblica e Magistratura, e se leggete in rete nei blog e nei social networks tantissime persone esprimono dubbi precisi sul racconto dei fatti dell'agente di scorta, già pizzicato anni fa a spiattellare una storia praticamente identica quando era nella scorta di D'Ambrosio (ora non lo è più...!).

Oggi il Corriere della Sera in poche righe ci dice (ma a bassa voce, per non disturbare) che è la Polizia stessa a dubitare di quel racconto!


Belpietro, la scientifica riproduce l'agguato
di Al. Be.

MILANO - Una "fiction" a casa Belpietro. Con tanto di attore. Per ricostruire il racconto della "tutela" del direttore di Libero e del presunto attentato di cui avrebbe potuto restare vittima. Un "esperimento giudiziale" disposto dalla Procura. Alle 22:30 di ieri sera il "ciak" per ripercorrere, secondo dopo secondo, i fotogrammi dell'agguato fallito in Via Monte di Pietà 19. Troppi i punti poco chiari nel racconto dell'agente scelto Alessandro N. (nessun testimone, telecamere che non hanno inquadrato il fuggitivo, nessuna impronta rilevata) che i Magistrati vogliono approfondire. Le indagini sono state affidate alla Digos e non all'Antiterrorismo. Questo, per gli addetti ai lavori, significa che gli investigatori non pensano a un'azione studiata da qualche gruppo armato. "Potrebbe essere un tartaglia armato", dice un detective. Anche se tra i poliziotti circola uno strano convincimento: che l'agente di tutela del direttore di Libero si sia inventato tutto.
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Questo è l'articolo: una grande bomba in un piccolo contenuto. Questa notizia avrebbe meritato maggiore risalto, ma come sappiamo il Corriere a volte si colloca da una parte, a volte invece dall'altra (fare giornalismo imparziale no, eh?).

Belpietro (come i berluscones) ci dev'essere rimasto male, se a indagare è la Digos e non l'Antiterrorismo: non può gridare all'attacco terroristico-comunista-eccetera: da qui forse lo sfogo attribuente atteggiamenti stile Lotta Continua a Marco Travaglio.

Ricordiamo anche che il Codice Penale.... Art. 367 Simulazione di reato. "Chiunque, con denuncia, querela, richiesta o istanza, anche se anonima o sotto falso nome, diretta all’Autorita’ giudiziaria o ad altra Autorita’ che a quella abbia obbligo di riferirne, afferma falsamente essere avvenuto un reato, ovvero simula le tracce di un reato, in modo che si possa iniziare un procedimento penale per accertarlo, e’ punito con la reclusione da uno a tre anni".

Ora, le questioni sono due (dato che anche la Polizia dubita e non lo nasconde):
1) o questo agente di scorta è un mitomane, e ha fatto oggi quello che già fece quando era nella scorta di D'Ambrosio (probabilmente inventarsi tutto per autoincensarsi),
2) oppure visto quel precedente c'è un accordo con Belpietro, che in quanto sostenitore "di parte" di Berlusconi (altro che giornalismo imparziale!) ha voluto dargli l'assist per la campagna elettorale (dato il calo di consensi nei sondaggi, una nuova tartagliata serviva assolutamente).

Ma ovviamente bisogna aspettare l'esito delle indagini, prima di fornire giudizi definitivi. Però è legittimo farsi delle domande, porsi dei dubbi, e dire la propria. Quando si ha a che fare con Belpietro...

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