martedì 19 ottobre 2010

La Sardegna che non sorride: guerriglia pastori-forze dell'ordine a Cagliari

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Ugo, ma la Sardegna non doveva tornare a sorridere?


Guerriglia urbana a Cagliari tra pastori e polizia
da L'Unità

Scontri davanti al palazzo del Consiglio regionale con lanci di pietre contro le vetrate da parte di alcuni pastori del Movimento guidato da Felice Floris. I manifestanti stanno rispondendo in questo modo a una carica delle forze dell'ordine che, anche con fumogeni, hanno sgombrato i portici sotto il palazzo del Consiglio regionale.

I reparti dei carabinieri e della polizia si sono schierati davanti al consiglio regionale e continuano a sparare fumogeni contro i manifestanti. Proseguono i disordini davanti al palazzo del Consiglio regionale dove sono schierati in forze carabinieri e polizia che hanno caricato i manifestanti. Alcuni stanno lanciando pietre contro le macchine parcheggiate e altri hanno messo in mezzo alla strada dei cassonetti della spazzatura.

Nel frattempo si sentono gli spari da parte delle forze dell'ordine di lacrimogeni, nel tentativo di allontanare i manifestanti che si sono schierati davanti al muro del porto di Cagliari. Alcuni manifestanti stanno attaccando da un lato le forze dell'ordine con grosse pietre che hanno raggiunto un pulmino blindato del reparto mobile.

La svolta drammatica della manifestazione organizzata dal Movimento dei pastori sardi si è avuta quando le forze di polizia hanno reagito al lancio di bottiglie di vetro, prima con i lacrimogeni e poi con una serie di cariche condotte con i cellulari che hanno letteralmente invaso via Roma a sirene spiegate. Tutte le vie di fuga dei manifestanti sono state chiuse ed è cominciato un rastrellamento. Un lacrimogeno ha ferito a un occhio un pastore. La Questura l'ha confermato all'Ansa e l'uomo probabilmente perderà l'occhio.

Sono già alcune decine i manifestanti caricati sui cellulari di polizia e carabinieri mentre continua il lancio di lacrimogeni il cui fumo ha invaso via Roma e le zone vicine, penetrando anche all'interno del palazzo del Consiglio. Nel garage del palazzo sono stati portati cinque manifestanti ammanettati e fatti distendere per terra. Altre persone bloccate dalle forze dell'ordine erano coperte di sangue non si sa se perchè colpiti con i manganelli durante le cariche o feriti dai frammenti di vetro che ora cospargono le strade intorno alla sede del Consiglio regionale.

Le forze di polizia hanno effettuato un lancio di lacrimogeni per disperdere i manifestanti del Movimento pastori sardi che avevano tentato di forzare un ingresso laterale del palazzo del Consiglio regionale in via Roma, tirando bottiglie di vetro prese da un cassonetto per la raccolta differenziata. E partita poi una carica con scene di guerriglia urbana nel centro di Cagliari.

Sono tre i feriti tra le forze dell'ordine negli scontri. Un agente ha ricevuto una testata al mento, un altro ha una distorsione, o una presunta frattura, a una mano, mentre un funzionario è finito al pronto soccorso con una spalla fratturata colpito da una pietra.


Guerriglia nel centro di Cagliari. Cariche alla protesta dei pastori
A un mese dalle proteste che paralizzarono la città, ancora scontri in piazza. Lancio di pietre e lacrimogeni davanti al palazzo del Consiglio regionale. Gli allevatori chiedono ai politici interventi urgenti per un settore in grave crisi e annunciano: continueremo a oltranza
da La Repubblica

CAGLIARI - Scene da guerriglia urbana oggi pomeriggio davanti al palazzo del Consiglio regionale a Cagliari con lanci di pietre contro le vetrate da parte di alcuni pastori del Movimento guidato da Felice Floris che protestano contro la crisi del settore. Dopo le cariche e gli scontri, nella centralissima via Roma dove restano i segni della battaglia durata circa mezz'ora, regna una calma apparente. Per terra cocci di vetro, pietre, lattine e bottiglie di birra, aste di bandiera e spazzatura di alcuni cassonetti messi in mezzo alla strada dai manifestanti. Il bilancio è di cinque persone fermate, tre feriti tra gli agenti di polizia, uno dei quali è stato colpito al volto da una pietra e alcuni feriti tra i manifestanti: uno di loro ha perso un occhio dopo essere stato colpito in pieno volto da un fumogeno. Sta bene invece il fotografo cagliaritano Mario Lastretti, anche lui raggiunto alla testa da un lacrimogeno in caduta mentre stava scattando foto della manifestazione.

In serata la situazione sembra essere tornata alla normalità ma la delegazione del Movimento pastori sardi - che ha occupato l'aula della Commissione Bilancio del Consiglio regionale - ha annunciato che la protesta continuerà a oltranza. Il leader Felice Floris ha invitato i manifestanti provenienti da Sassari e Nuoro a tornare a casa per tornare domani "riposati" e dare il cambio a quelli provenienti da Oristano e Cagliari che manterranno il presidio davanti al palazzo per tutta la notte. All'invito rivolto da Floris, che si trova nell'aula occupata, per telefono e diffuso con un megafono, molti si sono però opposti. Tutti dicono di voler restare in via Roma in attesa di risposte dalla Giunta regionale.

I pastori chiedono anche la liberazione immediata dei cinque fermati. "Siamo pronti a manifestare davanti alla questura, domani mattina, per ottenere il rilascio dei nostri colleghi" ha annunciato il leader dei pastori. La commissione Agricoltura ha intanto approvato in tempi rapidi il disegno di legge per il settore agropastorale, mentre domattina il palazzo resterà chiuso anche per i dipendenti. Sulla seduta pomeridiana, convocata per le 16, non è stata ancora assunta una decisione. Potrebbe svolgersi se la conferenza dei capigruppo deciderà di portare all'esame dell'aula proprio il ddl sull'agricoltura.

La svolta drammatica della manifestazione organizzata dal Movimento dei pastori sardi si è avuta quando le forze di polizia hanno reagito al lancio di bottiglie di vetro, prima con i lacrimogeni e poi con una serie di cariche condotte con i cellulari che hanno letteralmente invaso via Roma a sirene spiegate. Tutte le vie di fuga dei manifestanti sono state chiuse ed è cominciato un rastrellamento. I manifestanti hanno risposto con il lancio di pietre e tentando di bloccare la strada con i cassonetti della spazzatura. Alcune decine di manifestanti sono stati caricati sui cellulari di polizia e carabinieri. Nel garage del palazzo sono stati portati sei manifestanti ammanettati e fatti distendere per terra. Altre persone bloccate dalle forze dell'ordine erano coperte di sangue non si sa se perché colpiti con i manganelli durante le cariche o feriti dai frammenti di vetro che ora cospargono le strade intorno alla sede del Consiglio regionale. Uno dei fermati sarebbe stato trovato in possesso di un coltello a serramanico. Ancora non è chiaro se si tratti realmente di uno dei manifestanti o di un provocatore infiltratosi per far degenerare la situazione.

Condanna unanime sull'uso della violenza. "Protestare è sacrosanto - ha detto il ministro delle Politiche agricole, Giancarlo Galan - ma gli scontri di oggi a Cagliari alla fine servono solo a impedire la possibilità di superare gli ostacoli e di avviare così verso obiettivi effettivamente raggiungibili le parti coinvolte in una vicenda assai complicata". "Le ragioni legittime di una protesta - ha sottolineato il governatore sardo Ugo Cappellacci - non possono mai giustificare degenerazioni come quelle viste davanti al Consiglio regionale".

La protesta dei pastori era iniziata oggi con il presidio del Consiglio regionale. Una delegazione del Movimento ha deciso di occupare la sala della Terza commissione in attesa di avere risposte certe sul futuro del comparto. Gli allevatori hanno espresso tutta la loro disperazione per la crisi del settore, per cui protestano da mesi. "Abbiamo aspettato 40 giorni e le promesse della giunta regionale non sono state mantenute. Nessuno ci risponde - ha detto il leader del movimento pastori sardi Felice Floris - e la situazione rischia sempre più di precipitare. I pastori non chiedono assistenza o elemosine ma aiuti per il settore produttivo".

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1 commento:

  1. THIS HARD LAND, Bruce Springsteen, 1982

    "ehi signore, sai dirmi dove sono finiti i
    semi che ho piantato ?"

    ...

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