sabato 2 ottobre 2010

Lega Ladrona anche a Guastalla

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Altro che "Roma ladrona", la Lega è superladrona anche in provincia!


La Lega, l’Emilia e il vicesindaco delle consulenze d’oro
di Tommaso Caldarelli
C’è maretta a Guastalla, profonda provincia una volta rossa: il Carroccio avanza, ma i suoi esponenti pasticciano un po’ con i soldi pubblici e del partito. Quando l’affare si fa spinoso, da Milano Bossi commissaria il partito.

Guastalla è in Emilia-Romagna: dunque, almeno in teoria, feudo della sinistra. Fino a che non arriva il Carroccio e vince le elezioni comunali: il sindaco dell’ex sede ducale ora è verde Lega. Si chiama Angelo Alessandri ed è il motore della Lega Emiliana, poi deputato: insomma, un tipo forte. Ed è proprio nella sua qualità da deputato che, sotto la gestione Zaia del ministero dell’Agricoltura, Alessandri indirizza al ministro un’interrogazione in cui lamenta la malagestione dell’Enci, l’ente cinofilo italiano. Cani, pedigree, alberi genealogici canini: secondo la Lega, qualcosa non va in quel posto. "Gravi irregolarità nella funzione pubblica, nessun intervento dal ministero": Zaia, leghista anche lui, da ragione, prende provvedimenti e nomina un commissario. Guarda caso, proprio il vicesindaco di Alessandri a Guastalla, Marco Lusetti. Il nuovo commissario prende sul serio il proprio incarico, producendo una relazione fiume di 600 pagine, fino a che non viene "silurato", scrive il Fatto Quotidiano di oggi, alle europee.

UN PARTITO NEL CAOS – A quel punto, in concomitanza con il turnover Zaia-Galan al Ministero, il commissario "deraglia completamente" dal suo incarico, inizia a distribuire soldi a pioggia sottoforma di consulenze ad amici e compagni di partito – due su tutti, un paio di suoi assessori a Guastalla – e qualche soldino lo intesta anche a se stesso, attribuendosi rimborsi fiume e accantonando soldi per futuri viaggi istituzionali. E’ il direttore dell’ente, a questo punto, a protestare: "Lei ha sollecitato il riconoscimento a suo favore di ingiustificati importi economici o addirittura si è arrogato la gestione dirette delle risorse", scrive nella lettera il presidente dei cani italiani. Intanto, anche a Guastalla le cose non gli vanno meglio: Lusetti è espulso dal partito per indegnità. Firma la delibera il suo sindaco, Alessandri, che comunque non se la passa granchè bene: "In due anni 70 multe di cui 52 impugnate e 18 già saldate dalle casse del carroccio, per un valore di quasi 3 mila euro. Inoltre sembra che non devolvesse al partito la somma chiesta a ogni deputato (500 euro mensili) e per non farsi mancare proprio nulla, anche qui la storia di un immobile nel centro di Guastalla affittato da Alessandri, ma pagato sempre dalla Lega Nord". Insomma, se l’Emilia è la nuova terra di caccia della Lega, la classe dirigente lascia a desiderare: sarà per questo che nel settembre scorso è calata da Milano Rosi Mauro, vicepresidente del Senato e fedelissima di Bossi, per capire cosa stesse succedendo. E ha azzerato il partito locale.

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2 commenti:

  1. Tutto vero al 100%, tranne che per un particolare molto importante: Alessandri è si deputato per la Lega, ma NON è sindaco di Guastalla; questi, infatti, è Giorgio Benaglia, in quota Pdl. Lusetti era il SUO vicesindaco, oltre che ex segretario di Alessandri.

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  2. Accetto di pubblicare questa precisazione

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