martedì 5 ottobre 2010

L'inciviltà del Vaticano sul Nobel a Edwards

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"Avere un bambino è la gioia più grande". Queste sono le parole di Robert Edwards, l'ottantacinquenne scienziato che nel 1968 mise a punto (con Steptoe, oggi deceduto) la tecnica della fecondazione in provetta, la quale permise a più di 4 milioni di famiglie con problemi di fertilità di poter avere dei figli.

Fu una grande scoperta scientifica, una scoperta che portò la felicità in milioni e milioni di famiglie. Certo, ci vollero ben 10 anni prima che quella riuscita fecondazione in provetta fosse applicata con successo a una donna, ma fu un grande evento, al punto che in occasione del trentesimo compleanno di quella ragazza inglese così nata, Louise Brown, è stata organizzata una festa.


Eppure in quei tempi non fu facile, perché la fecondazione in vitro venne tolta dall'elenco delle cure rimborsabili dal servizio sanitario britannico, ciò a causa delle continue pressioni del mondo cattolico, come sempre arretrato e bigotto. Ma lui andò avanti lo stesso, e ottenne il grande successo.

A Edwards andrà il premio di 1,5 milioni di dollari e l'onore di una cerimonia con cena di gala nel palazzo comunale di Stoccolma. E' stato preferito a uno scienziato giapponese, che ha messo a punto una tecnica per ottenere cellule staminali simili a quelle che compongono gli embrioni ma partendo da tessuto di individui adulti, senza il dilemma morale legato all'utilizzo delle cellule embrionali (uno dei temi su cui la Chiesa ha messo il naso senza capirne niente: la Chiesa di Scienza non ha mai capito niente, ecco perché la combatte).

La replica di mamma Chiesa non si è fatta attendere, ed ecco che ai microfoni di Radio Vaticana parla il professor Lucio Romano, presidente di Scienza e Vita (leggere che la Chiesa parla di Scienza fa inorridire): "Questo Nobel disattende tutte le problematiche di ordine etico e rimarca che l'uomo può essere ridotto da soggetto a oggetto". Ovviamente niente di più falso... pare che la Chiesa non gradisca la felicità delle coppie se non è essa a darla (si adoperi allora per una immacolata concezione per salvare dalla tristezza le coppie non fertili). Romano aggiunge: "Questo non significa assolutamente che ciò, nel suo complesso, rappresenti un progresso dell'uomo nella sua visione globale", dicendo l'esatto contrario di quello che questa scoperta scientifica rappresenta per le famiglie: quella scoperta era ed è ancora oggi IL progresso.

Il monsignor Ignacio Carrasco de Paula, presidente della Pontificia Accademia per la Vita (altra istituzione creata ad arte per controllare e deviare le menti), ha espresso le sue perplessità sulla questione, ma senza entrare nei contenuti (guarda caso). "Senza Edwards non ci sarebbe l'attuale stato confusionale della procreazione assistita, con situazioni incomprensibili come figli nati da nonne o mamme in affitto. Edwards non ha in fondo risolto il problema dell'infertilità, che è un problema serio". E il problema non è risolvibile, caro Carrasco, allo stato attuale delle ricerche scientifiche che la tua Chiesa cerca di bloccare con pagliacciate continue. Ma allora nell'attesa di queste scoperte, perché togliere a milioni e milioni di famiglie la gioia di avere un figlio?

E poi il bioeticista padre Gonzalo Miranda: "Strumentale mettere in discussione la Legge 40: anche gli embrioni hanno diritto alla vita". Anche qui un'arretratezza culturale ed etica (sì, etica) imbarazzante, segno che la Chiesa è ancora lontanissima dalle reali esigenze e desideri della Società Civile mondiale. Poi aggiunge: "i figli devono essere il risultato di un atto d'amore non di un atto medico". E torniamo alla questione: l'amore può non bastare, se c'è infertilità! A meno che non intervenga, come detto sopra, un amore superiore con una immacolata concezione per concessione divina! Poi chiude dicendo: "Si tratta di una polemica strumentale", esatto! ma la polemica strumentale è la sua! Ed è tesa al controllo delle menti e al mettere ceppi alla Scienza, che tanti problemi risolve alla vita degli esseri umani.

Insomma: il teatrino della Chiesa è ripartito... questi alti (?) prelati hanno ancora una volta perso l'occasione per stare zitti, visto che ogni volta che entrano in tali questioni, questioni che esulano dal loro ambito, fanno delle continue figuracce e perdono la considerazione di sempre più persone, soprattutto fra i giovani. Non l'hanno mai capito, nel Clero, che così facendo si danno la zappa sui piedi. Non l'hanno mai capito, nel Clero, che se c'è una crisi di vocazioni la colpa è loro e delle loro posizioni arretrate su problemi cruciali cui solo la Scienza ha trovato risposta.

Ma qui è in gioco il predominio sulle menti, e la Chiesa solo controllando queste può andare avanti, esattamente come fanno i Regimi, vedi quello instaurato dal loro "amico" Berlusconi in Italia.

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