lunedì 4 ottobre 2010

Sfacelo Gelmini: tentato suicidio a Palermo

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Nessuno ma proprio nessuno è contento della riforma Gelmini fra gli addetti ai lavori del mondo Scuola. Ho diverse conoscenze in questo mondo, e mi raccontano che anche i più convinti fascisti o berlusconiani ora davanti ai colleghi non difendono più questo governo, perché sta rovinando anche loro. L'Italia apre gli occhi quindi, e c'è chi stava per prendere una decisione tragica: il suicidio... un insegnante di Palermo. Nel frattempo questo sarà un mese di fuoco: riparte la protesta, di tutta la Scuola e di tutte le Università. Siamo sicuri che la Gelmini rinuncerà ad ogni confronto o dialogo, lei ha sempre la risposta "giusta": "sono politicizzati, di parte", e inviterà a leggere le norme che ha firmato (il che significa dare degli ignoranti a chi Scuola e Università le conosce perché ci vive e lavora, a differenza di lei), come se nessuno l'avesse fatto, poi parlerà della maestra "mamma" e di altre cretinate di questo tipo.


Precario rimane senza lavoro e minaccia di buttarsi dalla finestra
L'uomo, 51 anni, padre di quattro figli, è un collaboratore scolastico. Venerdì 8 sciopero e corteo di Unicobas, con assemblea permanente dalle 12 davanti al ministero dell'Istruzione. Stop anche di FLC Cgil.
da La Repubblica

PALERMO - Un precario della scuola, Filippo La Spisa, 51 anni, ha minacciato questa mattina di buttarsi dal quarto piano della sede dell'ufficio scolastico provinciale di Palermo perché rimasto senza lavoro. L'uomo, che lavorava come collaboratore scolastico, è salito nell'edificio dopo avere appreso che non rientra nella graduatoria per poter ottenere l'incarico. All'ex provveditorato sono in corso le convocazioni per collaboratori scolastici, amministrativi e tecnici.

E' intervenuta subito la polizia, che ha convinto l'uomo a desistere dal proposito suicida. La Spisa, che ha quattro figli, è senza lavoro da tre anni. Dopo essersi sporto dalla ringhiera, ha urlato la sua "disperazione per un sistema che da quattro anni gli nega la possibilità di dare da mangiare ai suoi figli". Lo scorso 7 settembre, durante le convocazioni all'ufficio scolastico, lanciò un tavolo in aria, provocando l'intervento della polizia.

Scioperi Unicobas e FLC Cgil. Intanto l'Unicobas per venerdì 8 ha proclamato uno sciopero per protestare sull'esclusione dei precari. "L'8 ottobre - si legge nel comunicato del sindacato - protesteremo insieme agli studenti ed ai coordinamenti precari di tutta Italia con manifestazioni in ogni città". A Roma è previsto un corte che partirà alle 9 dal piazzale dei Partigiani, e che "arriverà ad assediare il ministero occupato dalla Gelmini in viale Trastevere". Dalle 12, "grande assemblea pubblica".

Al centro della protesta la cosiddetta "'riforma epocale' della scuola superiore, - ricorda Unicobas - che da questo settembre hanno tagliato altri 41.200 posti (25.600 docenti e 15.600 ata), dopo i 57.000 eliminati lo scorso anno". A quello di venerdì seguiranno altre proteste fissate anche da altri sindacati.

Anche ka FLC CGIL ha proclamato, per l'8 ottobre 2010, uno sciopero nazionale in tutti i comparti della conoscenza, che verrà effettuato solo nella prima ora di lezione (o comunque di servizio, per esempio per il personale tecnico e amministrativo). Successivamente saranno attuati scioperi ad intermittenza ogni quindici giorni.

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