venerdì 19 novembre 2010

I parcheggi-privilegio per i consiglieri della Provincia di Sassari

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In un momento storico come questo, dominato da una recessione economica per la quale il lavoro non è una cosa normale, non è un diritto, bensì una botta di fortuna per chi ce l'ha oltre che una disperazione per chi lo perde, fa male al cuore leggere notizie riguardanti i privilegi che i politici si autoconcedono.

L'Italia è il paese delle auto blu, più di 800.000, il paese delle indennità per ogni stupidaggine, dei voli gratis, degli spuntini al caviale in Parlamento, delle mega scorte ai ministri (e non solo) perché fa figo, e di tante altre porcherie in base alle quali ogni persona con un minimo di intelligenza ha ben chiaro in mente che questa gente vive nella bambagia, non è disposta a rinunciare a niente, mentre sempre più cittadini non riescono ad arrivare alla fine del mese.

La politica è sempre più lontana dalla realtà, ed è davvero difficile che una persona strapagata possa davvero preoccuparsi e davvero capisca cosa sta facendo la recessione economica alle famiglie italiane. E' inutile nascondersi: le cose stanno così.


La Provincia di Sassari non è immune a queste logiche di privilegio.

Precisiamo un paio di cose. Anzitutto diciamo che sapere quanto prende un consigliere o assessore provinciale è davvero difficile, ciò perché questi dati non sono resi disponibili ai comuni cittadini che accedono alla rete (che è la fonte più semplice): andate nel sito della Provincia di Sassari... se riuscite a trovare qualche notizia bussate alla mia porta! Ci si deve allora affidare a vecchi articoli di giornale, che parlano, nel 2005, di circa 6000€ mensili per la carica di Presidente e giù a scendere fino al minimo (per i consiglieri) di circa 3000€. Pare davvero poco, se pensiamo agli stipendi in Regione (vedi QUI). Ma in realtà non lo è. Basti pensare a quali siano le funzioni svolte dalla Provincia e c'è solo da ridere: il nuovo assetto del Diritto Amministrativo assegna quasi tutto a Comuni e Regioni, lasciando alle Province solo competenze minime residuali. E basta andare a vedere il numero delle delibere assunte in Provincia a Sassari negli ultimi anni per capire che da lavorare sì, ce n'è (scriviamo così, se no si adirano), ma non si produce poi molto. Ciò fa capire che quegli stipendi sono davvero una manna caduta dal cielo. E ancora: più una Provincia è grande, maggiore è il compenso del consigliere.

Pensate poi che sono previsti speciali rimborsi per i consiglieri e assessori che viaggiano, e ci può stare, ma questi vengono calcolati considerando la cilindrata dell'autovettura utilizzata! Sì, avete capito bene: non è importante quanti chilometri percorre il povero consigliere per andare alle riunioni del Consiglio per la definizione dei rimborsi, ma quanto ha di cilindrata la sua autovettura! E questo spiega perché tanti consiglieri quando è entrata in vigore questa porcata hanno subito comprato il "macchinone": macchina grande, indennità più alta! Ma che schifo....

Di fronte a questo sfacelo, da più parti si parla di ridurre i costi della politica proprio eliminando le Province (e le Circoscrizioni nei Comuni), poi a questi bei propositi segue una realtà in cui le Province invece di essere eliminate (o almeno diminuite) aumentano: in Sardegna siamo passati da quattro a otto. Perché? Ma perché i vari trombati alle elezioni negli altri enti dovevano pur trovare pane da addentare, ecco perché!

Quanti privilegi, vero? Beh, oggi ce n'è uno nuovo di zecca, che, dopo le ultime notizie sugli aumenti delle tariffe da parte dell'azienda dei trasporti pubblici, fa davvero schifo. Ricordiamo infatti che in questo 2010 i prezzi dei trasporti pubblici a Sassari città (e anche altrove) hanno subito un aumento considerevole, cosa che va a incidere negativamente sulle tasche di tutti quei cittadini che, non avendo la macchina, devono spostarsi coi mezzi pubblici. Per non parlare dei prezzi dei parcheggi al centro. E proprio in questo 2010 cosa fa la Provincia? Si accolla l'onere di pagare i parcheggi ai consiglieri comunali nella nuova e centrale struttura dell'Emiciclo Garibaldi!

Ma come... queste persone prendono uno stipendio che è maggiore di quelli di almeno il 95% dei cittadini (parliamo dei fortunati che lo hanno, un lavoro; ma non dimentichiamo i disoccupati!), e i consiglieri provinciali parcheggiano gratis? Sono 30 posti auto al costo di 605€ l'uno, per un totale di 18.150€ che paghiamo noi, miseri mortali! Diciottomila euro non sono certo una manovra finanziaria dello Stato, ma negli attuali tempi di magra, con le famiglie che lottano per arrivare alla fine del mese e con la disoccupazione che cresce, è chiaro che sorgano le critiche: ma i consiglieri non potrebbero pagarselo, il parcheggio, così come deve fare qualunque cittadino? O dare il buon esempio utilizzando i mezzi pubblici?

Le giustificazioni? "Per poter espletare le funzioni connesse al mandato di consigliere (...) i nostri consiglieri hanno la necessità di rispettare i tempi di lavoro. Non possono, certo, arrivare in aula o in commissione in ritardo".

Beh, direi che i consiglieri si possono alzare un po' più presto, al mattino, e aprire il portafoglio, già bello colante grasso, per pagarsi il parcheggio! Noi cittadini, quando andiamo al centro, paghiamo, loro, che prendono più di noi, da oggi parcheggiano gratis.

Chiudiamo con una piccola nota amara: nel social network più frequentato, un giovane ha lasciato un commento un po' sarcastico nella pagina di un assessore provinciale, chiedendo il perché di questo privilegio. L'hanno letto tante persone, le stesse persone che hanno potuto leggere anche la replica dell'assesore, suonava così: vieni al partito che te lo spiego.

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