sabato 20 novembre 2010

Il mediatore della Mafia e Berlusconi. Le motivazioni della sentenza Dell'Utri

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E finalmente la Corte di Appello di Palermo ha depositato le motivazioni della sentenza con cui il 29 giugno ha condannato nel secondo e ultimo grado di merito a sette anni di carcere il senatore Marcello Dell'Utri (concorso esterno in associazione mafiosa).


Era chiaro prima, ora è certo: Dell'Utri era il mediatore della Mafia con Silvio Berlusconi. La gravità e la pesantezza di questa sentenza schiaccia con la forza di un macigno tutte le affermazioni di Dell'Utri stesso e del suo capo.

Adesso è definitivo: la Mafia ha foraggiato Berlusconi, ed è al governo e al Parlamento con lui. In un paese normale chiunque correrebbe a nascondersi, chiunque sparirebbe dalla vita politica, chiunque sarebbe guardato col giusto odio (odiare i mascalzoni è cosa nobile, dicevano giustamente gli antichi). Non in Italia. Nella repubblica delle banane un mafioso non si dimette, gira con la scorta e libero come un uccello.

In quelle 641 pagine che contengono la motivazione c'è la spiegazione di tutto: Dell'Utri è stato almeno fino al 1992 il rappresentante della Mafia nel suo consolidamento al nord presso Berlusconi, "una delle più promettenti realtà imprenditoriali di quel periodo che di lì a qualche anno sarebbe diventata un vero e proprio impero finanziario ed economico". Per questi motivi la Corte ritiene "certamente configurabile a carico di Dell'Utri il contestato reato associativo".

Di più. Il mafioso Vittorio Mangano - si legge ancora nelle motivazioni della sentenza - fu assunto, su intervento di Marcello Dell'Utri, come "stalliere" nella villa di Arcore non tanto per accudire i cavalli ma per garantire l'incolumità di Silvio Berlusconi. Berlusconi avrebbe pagato "ingenti somme di denaro in cambio della protezione alla sua persona e ai familiari".

Alla TV il TG1 e il TG5 non passano neppure la notizia nei titoli, ne danno breve conto dopo un bel pò: la gente non deve sapere, o deve sapere male.

Meno male che c'è la rete...

REPUBBLICA
L'UNITA'
IL FATTO QUOTIDIANO
CORRIERE DELLA SERA (per la patetica replica del mafioso Dell'Utri)
ANTIMAFIA DUEMILA

Le motivazioni della sentenza le trovate QUI, scaricatele e conservatele!

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