mercoledì 24 novembre 2010

La Chiesa e il Governo: Razzismo, Silenzi e Imposizioni

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Ieri sera abbiamo anche noi pubblicato una accorata lettera che Don Aldo Antonelli ha scritto ai primi di novembre al kaiser della CEI, il cardinal Bagnasco. In questa i punti toccati erano estremamente spinosi, e sono il frutto di mature riflessioni di un umile uomo di Chiesa, che vede i vertici della propria confessione religiosa sempre più lontani dalla realtà, arretrati rispetto all'evoluzione della società in cui viviamo, e si accorge che i dettati della Chiesa valgono per alcuni, e non per altri.

Sul banco degli accusati c'è anzitutto c'è mons. Fisichella, le cui affermazioni razziste e violente sono all'antitesi coi dettati di Gesù Cristo di pace, amore e carità, ma anche i vertici della Chiesa stessa sono messi di fronte alle loro gravi responsabilità, perché mentre si condannano atteggiamenti assolutamente normali della gente comune (Welby, Englaro), si chiude invece un occhio sulle porcate sessuali, razziste e deprecabili del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.


La lettera si chiude con un'accusa precisa: i vertici della Chiesa barattano le concessioni che arrivano dalla politica chiudendo più di un occhio sulle porcherie della stessa.

E' proprio vero: il rapporto Chiesa-Politica è estremamente ipocrita. La Chiesa è alla perenne ricerca di qualcuno che attui normativamente le proprie idee antiquate influendo sulla vita della società civile, e pur di avere questo è disposta a perdonare di tutto: e cioè tutte le condotte (anche illecite penalmente) che sono contrarie ai dettati più elementari della Chiesa stessa.

Di fronte a queste domande il cardinal Bagnasco ha scelto, com'era ovvio, la via del silenzio, perché sa bene che meno si parla di una cosa, meno la gente è informata, e dove c'è meno informazione non attechisce un dissenso. Siamo allo schifo totale, e la deriva della nostra società è dovuta anche a questo silenzio assenso delle alte sfere della Chiesa rispetto alle svariate e indecenti condotte dei politici "amici" di turno.

La questione però non finisce qui. E' notizia di ieri che la Chiesa abbia dato nuovamente prova del suo Razzismo. Papa Ratzinger, dopo aver per la prima volta parlato dell'uso del preservativo in termini non totalmente negativi ("quando una prostituta lo usa e questo può essere primo passo verso una moralizzazione"), non è riuscito a trattenersi, e dal suo libro ne ha sparata un'altra contro l'omosessualità.

Ricordiamo infatti che in questi giorni è in uscita un nuovo libro del papa: "Luce del mondo", dove sono invece le più cupe tenebre della coscienza a ottenebrare quanti lo leggeranno convinti dell'ipse dixit riferito al papa. In questo libro la questione dell'omosessualità è nuovamente affrontata con un Razzismo segno di un'arretratezza culturale agghiacciante.

"L’omosessualità è una grande prova di fronte alla quale una persona può trovarsi, ma non per questo diviene moralmente giusta. Non è conciliabile con il ministero sacerdotale, perché altrimenti anche il celibato come rinuncia non ha alcun senso". E ancora: "L’omosessualità rimane qualcosa che è contro la natura di quello che Dio ha originariamente voluto". E la tiritera continua in un dialogo con un interlocutore (che non si capisce chi sia) che fa domande guarda caso azzeccatissime, perfetti assist per le parole del papa.

La risposta dell'Arcigay non si è fatta attendere: "Le parole del Papa sull’omosessualità umiliano milioni di vite che quotidianamente fanno i conti, in tutto il mondo, con l’oltraggio della discriminazione", afferma Paolo Patané, presidente di Arcigay. "Ratzinger, tacendo colpevolmente sulle persecuzioni di cui le persone sono vittime in tutto il mondo, finisce per armare la mano dell’omofobo, offrendo una giustificazione a chi discrimina e resuscita l’odio verso il diverso, rendendosi corresponsabile di omicidi, arresti e violenze. Il Vaticano si è fieramente opposto alla moratoria Onu sulla depenalizzazione dell’omosessualità in tutto il mondo. Quanto al divieto di sacerdozio ai gay, sarebbe piuttosto più utile aprire un dibattito sull’eliminazione di ogni privilegio e dei fondi alla Chiesa Cattolica".

Ma le proteste non terminano qui. Al coro di proteste si unisce anche Franco Grillini, responsabile diritti civili dell’Italia dei Valori: "Ventiquattro anni fa in una pastorale Ratzinger, in qualità di prefetto del Santo Uffizio, definì ‘disordinate’ le persone omosessuali. Pensavamo che da allora il Papa e il Vaticano avessero cambiato idea e si fossero accorti della trasformazione della società e della sua modernizzazione. Ci siamo sbagliati. Oggi si è passati, addirittura, al medievale ‘contro natura’. L’omosessualità esiste in natura, e qualsiasi naturalista lo sa bene. L’unica cosa che è veramente contro natura è l’incapacità di accettare la diversità che rappresenta un grande e positivo fattore umano".

L'ennesima patata bollente è quindi stata scaricata sui fedeli. Tanti, troppi forse, di essi sono deboli (quindi facili da manovrare) e quindi facilmente razzisti. Alla Chiesa piacciono così, e anche al Governo del centro destra che "guida" il paese. Poi se gli omosessuali vengono picchiati o uccisi anche nelle nostre strade... chi se ne frega, vero? Mai una parola di condanna da parte di Ruini, Bagnasco, Ratzinger... in quei casi loro scelgono il silenzio. E lo stesso Governo non fa niente (?).

A proposito del Governo, Berlusconi deve coltivare il rapporto ipocrita con la Chiesa, disposta a perdonargli le prostitute, l'immoralità della sua vita, i reati dei suoi collaboratori (e i suoi, che ci sono, visto che si sbatte tanto per le impunità, e altri ci sono stati, visti i salvataggi "bipartisan" votati dal Parlamento nel decennio scorso rispetto alle condanne nei tribunali). E allora ecco che proprio quando a "Vieni via con me" si fa osservare che un boss mafioso ebbe i funerali celebrati dal vescovo, con la bara d'oro, mentre a Welby fu negata addirittura l'estrema unzione, dicevamo: ecco che arriva l'ennesimo regalino di ringraziamento del Governo, confezionato per la Chiesa Cattolica.

Cosa è successo? E' stata diramata una Circolare dei ministri Maroni, Fazio e Sacconi che definisce “illegittimi” i registri comunali, istituiti dallo scorso anno in settantadue città, per raccogliere le volontà dei cittadini sul fine vita, in assenza di una legge nazionale che lo regoli.

Questo perché? Il disegno di legge sulle disposizioni anticipate o testamento biologico in realtà è ultimato, ma è fermo da mesi. Il nodo insolubile rimane l’obbligatorietà o meno dell’alimentazione e idratazione artificiale. In realtà è un disegno di legge che, per i suoi contenuti sensibili, conviene tener insabbiato. Pronto per venire ripreso e usato strumentalmente ogni qual volta gli schieramenti hanno necessità di marcare il territorio.

E Benedetto Della Vedova, finiano, giustamente fa osservare che: "I cittadini non vogliono che siano i ministri, i legislatori, i giudici a decidere della propria salute. Sembrerebbe piuttosto una mossa per accontentare una parte della gerarchia ecclesiastica". Niente di più vero. La Chiesa non vuole che l'individuo autodetermini le proprie scelte di vita, anche in riferimento alla morte. Da qui questa sequela di intrusioni nelle scelte della politica.

Alla Chiesa non piace il diritto all’autodeterminazione della persona sancito dal diritto internazionale oltre che dall’articolo 32 della Costituzione. E subito il Governo accorre in suo soccorso.

Questo meccanismo di sostegno reciproco non ha basi solide se non nel Razzismo e nell'arretratezza culturale. Poveri noi italiani che ospitiamo il Vaticano.

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