martedì 23 novembre 2010

Maroni e gli spot elettorali. Appropriazione indebita di successi altrui

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"Che schifo": ecco le due parole più pronunciate in rete dopo la trasmissione di ieri sera. Anche RAITRE ha dovuto chinare il capo e accettare l'invasione nazista della politica, ed era chiaro che sarebbe successo dopo l'invito fatto a Fini e Bersani di due settimane fa.

Chi tocca la Lega viene sepolto, non c'è speranza: i politicanti della Lega hanno imparato a fare buon uso degli strumenti creati da Berlusconi, e chiunque racconta fatti a loro scomodi viene immediatamente messo al muro. In questa lotta contro la verità la Lega ha avuto un alleato forte: il Giornale, che ha avviato una becera "raccolta di firme" contro Saviano. Sallusti e Feltri (che rimane il grande burattinaio di quel pezzo di carta igienica) odiano Saviano perché è un giornalista, e cioé si documenta e racconta i fatti, loro invece li seppelliscono sotto una cappa di silenzio oppure li alterano in racconti che dicono poco e lasciano intendere cose diverse.

La Lega non ci sta a che si racconti che la Magistratura ha scoperto che un suo esponente è stato pizzicato (parliamo del consigliere regionale leghista della Lombardia, Angelo Ciocca, fotografato dalla DIA mentre incontra il presunto boss Pino Nieri) a frequentare la criminalità organizzata. Invece di cacciare le mele marce dal partito (così farebbero un figurone, loro che si comportano come dei perfetti giustizialisti ma accettano Berlusconi, il più delinquente di tutti - leggi anche QUI) i leghisti le difendono e sparano ad alzo zero su chi li sputtana. Infatti la Lega fa politica col PDL: stessi strumenti, stesse bugie, e poi stesso squadrismo mediatico.


Per chi fosse interessato segnalo che l'Espresso di questa settimana svela i retroscena dell'ingresso della 'Ndrangheta nelle liste della Lega Nord, da pag. 56 in poi.

Maroni ieri sera doveva intervenire (come ha detto Fazio, che continua a non piacermi, nonostante la bella sparata iniziale) rispettando il format, e cioé facendo un elenco, eppure quell'elenco si è modificato, diventando uno spot di "come siamo bravi a combattere il crimine", e si è appropriato dei successi del lavoro di altri (Magistratura e Forza dell'Ordine) costruendo uno spot elettorale utile a mettere tonnellate di prosciutto negli occhi dei padani e non. A questo proposito c'è da precisare una cosa: indagini, pedinamenti, raccolta di documenti e intercettazioni, attività investigative in generale mica le fa lui... ok? E ricordiamo che queste attività investigative sono iniziate ben prima che lui sedesse su quella bella poltrona al ministero dell'Interno.

Maroni (che per darsi un tono ha messo degli occhiali trendy), già in difficoltà per le beghe interne alla Lega e per le bugie sul caso Ruby smentite dal pm Fiorillo, aveva fatto carte false scrivendo ai presidenti della Repubblica, della Camera, del Senato, al Cda Rai e all’Agcom per farsi invitare a Vieni via con me, ed era andato in TV a Matrix (che da quando non c'è più Mentana è una schifezza), Porta a Porta (Vespa è il maggiordomo fedele), Ultima parola, In mezz’ora, piagnucolando come un bimbo cui è stata rubata la merendina e poi tuonando contro Saviano ("Deponga le armi", ma perchè non l'ha detto alla 'Ndrangheta?).

Il fido Masi ovviamente si è messo su a due zampe e i suoi latrati contro Saviano si sono sentiti forte in RAI e da lì il diktat per imporre Maroni, il quale è andato a dire in giro la panzana che era stato invitato alla trasmissione.

Però Maroni non ha fatto i conti con una cosa: la sua apparizione è stata una sconfitta totale per la sua immagine, per la Lega e per tutto il centro-destra (al quale la Lega partecipa con pura ipocrisia). Questa trasmissione, che ha lo share più alto nella TV di oggi (e ancora una volta ha preso a calci in faccia quella porcheria del Grande Fratello), è seguita da tanta ma tanta gente che mostra un senso civico senza pari, gente che frequenta la rete per raccogliere le notizie, gente che guarda poco o niente i TG del Regime, gente che usa la propria testa, soprattutto tantissima gente che si era allontanata dalla politica e che sta capendo che ci deve tornare, perché i nemici della Democrazia vanno sconfitti. Maroni ha fatto un autogol epocale. Avete letto i blog, i social network? Il ministro dell'Interno è stato sepolto da una slavina di critiche pesantissime, e la sua immagine è marchiata per sempre: "un opportunista".

Il centro destra è oltre la frutta: i sondaggi lo danno al minimo storico, l'Italia è nello sfacelo morale più nero, l'economia è ferma, la disoccupazione è ai massimi storici... e il centro destra (Lega compresa) cura gli affari privati del suo ducetto sessuomane. Per il paese non hanno fatto niente, e continuano a sbandierare il "federalismo" come una panacea, quando esso sarà (ammesso che lo realizzino) solo la morte dell'Unità d'Italia e dell'Economia nazionale.

Invitiamo infine il ministro Maroni a guardare questo video, magari gli viene voglia di fare qualcosa contro la criminalità organizzata che fa affari con la politica nella sua "padania":



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