lunedì 6 dicembre 2010

L'agghiacciante razzismo di Clarissa Lombardi sui ROM


Il centro-destra è davvero un bacino di raccolta del peggior lato della società italiana. Reati di ogni tipo: condanne per Mafia, Camorra, corruzione, evasione fiscale, istigazione a delinquere, ingiuria, diffamazione e calunnia, e ancora di più. Ma anche tanto ma tanto razzismo: come insegna la Lega Nord, nei confronti degli extracomuniatri e dei cittadini del sud Italia.

Alle cronache arriva con un boato la storia di Clarissa Lombardi, consigliere circoscrizionale di Prato Est per il Pdl, che dopo aver subito un tentato ma non riuscito furto in casa ed essere stata vittima di uno scippo, ha visto bene di affidare al mezzo di diffusione più grande e diffuso (la rete) le sue affermazioni razziste nei confronti dei ROM. Ecco un copia-incolla fatto da chi frequenta la sua bacheca (cliccate sulla foto per ingrandire):



Quando si subisce uno scippo e un tentato furto uno sfogo ci sta, sia chiaro: chi non lancerebbe qualche imprecazione al cielo? Ma una persona matura, soprattutto se fa parte di un'assemblea elettiva, se ha cervello deve pesare le parole, e se ha cuore non deve neanche concepire i concetti espressi da questa donna. Qui potete vedere la foto dal suo profilo Facebook (una rosa fra i denti):



Se Clarissa Lombardi fosse stata intelligente, dopo aver pronunciato queste parole avrebbe dovuto chiedere scusa immediatamente, senza se e senza ma, senza aggiungere altro, invece in una lettera affidata ai giornali ha tenuto e precisare che aveva pronunciato queste parole perchè le erano successe quelle cose sopra riportate, e ha chiuso dicendo: "Voglio sottolineare che da parte mia non c’è stata nessuna volontà premeditata nello scatenare odio razziale o anche di fare di me una xenofoba senza quartiere, come chi mi conosce bene sa", e cioé ha qui scritto l'esatto contrario di quanto è emerso dalle parole da lei scritte in rete.

Al di là degli insulti, la cosa più agghiacciante è l'accostamento dei ROM ai Talebani, figlio di un'arretratezza culturale imbarazzante per chiunque e soprattutto per chi fa politica (ma in Parlamento e al governo c'è ben altro, vedi - per fare uno dei tanti esempi - Borghezio della Lega Nord) e poi ancora l'istigazione a delinquere (punita dal Codice Penale, qui con l'aggravante del mezzo di diffusione: la rete) nel: "Attenti, che ne prendete tante, ma tante", figlio della mancanza di buonsenso, perché non si può aizzare alla violenza verso un'etnia facendo di tutta l'erba un fascio (andrebbe scritto con la F maiuscola, fascio, in questo caso).

Le critiche ovviamente sono piovute a pioggia, anche perché con l'arresto dell'extracomunitario per il caso Yara l'atmosfera è caldissima, e in tanti hanno cavalcato l'onda razzista ben presente al Nord grazie alla Lega per urlare alla forca. Il centro-sinistra a Prato ha chiesto compatto le dimissioni della consigliera, che ora fa la vittima piagnucolante, e all'interno del suo partito si è pensato a una sua cacciata, anche se ogni decisione "al momento è rimandata" (forse si attende che il caso si sgonfi per lasciarla dove sta).

Il coordinatore provinciale del PDL, Riccardo Mazzoni, ha chiosato sulla vicenda, condannando le parole della Lombardi, ma a lasciare l'amaro in bocca è la chiusura del suo discorso: "gravissimo danno all'immagine del partito". Della serie: accidenti, così la gente può pensare male del PDL! Ma andiamo... La società civile pensa già male del PDL, ora tocca ai babbei che vi danno il voto fare altrettanto!

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