lunedì 13 dicembre 2010

L'Italia in rivolta per il voto di Sfiducia. Un'analisi amara

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Comunque vada oggi, ci vorranno decenni per rimettere a posto tutto. E ho come l'impressione che ancora non sia finita.

Da quando esiste la Repubblica, mai come in questo periodo la società è stata in subbuglio. Forse solo il 68' è stato più agitato. La recessione economica è tragica, i disoccupati aumentano, sempre più famiglie non riescono ad arrivare alla fine del mese, le aziende assumono in nero se no devono chiudere, e soprattutto la politica è sempre più lontana dai reali problemi del paese. Quando il dibattito politico è fatto di insulti e accuse, quando ci si occupa di fare festini porno, quando si lavora nelle alte stanze per fare i propri interessi e mettere più soldi in tasca possibile, magari con l'aiuto della criminalità organizzata e della Chiesa, non si lavora per il bene comune. E la gente prima o poi lo capisce.


L'economia è ferma e la gente è disperata, perché gli sfaceli prodotti dalla politica iniqua del governo, assieme all'incapacità della opposizione di creare un'alternativa credibile, hanno creato una situazione irissolvibile in un periodo anche medio: ci vorranno troppi anni per rimettere a posto le cose. Perché? Perché i partiti si spartiscono le poltrone senza metterci persone capaci e competenti: pensate a un Castelli (Lega Nord), ingegnere, che è stato fatto ministro della Giustizia (per fare un esempio macroscopico). Ma anche perché i partiti anche se mettono in certe poltrone persone competenti per la materia di cui si devono occupare, questi poi seguono logiche di partito e non lavorano davvero per un bene comune. Questa è la caratteristica di tutti ma prorio tutti i governi Berlusconi: persone poco comptetenti in poltrone spartite e lottizzate. Ma anche alcuni governi del centro-sinistra hanno avuto, anche se in misura minore, questa caratteristica.

La gente che non è babbea, quella che non si fa abbindolare dai TG pilotati, queste cose le sa vedere, e in larga parte ha deciso di disertare le urne. Non dimentichiamo che il dato davvero rilevante delle ultime tornate elettorali è la crescita dell'astensionsimo. Questo schifo che la gente prova per la politica però è cresciuto a dismisura, perché quest'ultimo governo del PDL non ha lavorato niente, non ha fatto niente per il paese, ma è passato attraverso spallate continue all'informazione, alla Giustizia, alla Cultura, insomma alle basi della Democrazia, curando solo ed esclusivamente gli interessi economici e penalistici del dittatore lampadato incazzato perenne, e poi in secondo luogo quelli dei tanti cortigiani portati ai ministeri. Persone come Verdini, Dell'Utri, Cosentino sono gli esempi più lampanti della disonestà, della delinquenza e della cafonaggine: la loro assoluta mancanza di rispetto per le regole, per le persone, è il più chiaro segnale di come questa maggioranza che ci ha governato fino ad oggi sia la parte peggiore della nostra società, perché ne esprime il lato più bieco e sozzo. Loro (e tutti gli altri compari dei partiti al governo) si giustificano parlando del "mandato popolare", come se esso una volta giunto gli permettesse di sfasciare tutto in nome del Dio Danaro.

Dicevamo: l'Italia si è stufata, e dopo i falsi attentati a Berlusconi, Belpietro, Fede, Capezzone, ora la gente si sta muovendo davvero per alzare la voce, e si sta rischiando qualcosa di davvero grave. Siamo quasi ai forconi, che sotto certi aspetti verso questa gentaglia sarebbero la meritata soluzione esiziale. La gente è stufa di Berlusconi e dei suoi guai giudiziari, è stufa di Tremonti e dei suoi calcoli sempre sbagliati (tanto paghiamo noi) oltre che del suo bloccare l'attività delle Camere "perché non c'è copertura fianziaria", è stufa della Gelmini e di come la sua "riforma" abbia rovinato l'insegnamento in Scuole Pubbliche (a vantaggio delle private) e Università, creando fra l'altro centinaia di migliaia di disoccupati, è stufa che al governo ci siano camorristi e mafiosi, piduisti e massoni, corrotti e corruttori, evasori fiscali e razzisti... insomma: la feccia della società.

E allora capita di tutto: la gente sale sui tetti, nelle gru, nelle torri, si chiude nelle ex carceri (vedi l'Asinara), si riversa per strada e urla la propria disperazione e rabbia, perché a fronte di stipendi e privilegi da Re Sole auto creati dai politici per se stessi, i cittadini si vedono abbandonati, perché sono abbandonati mentre i megafoni del regime dicono che va tutto bene quando non è MAI stato vero.

Ho letto due notizie (ma ce n'è a bizzeffe, basta guardarsi attorno). Oggi arriveranno a Roma centinaia di pullman da tutta Italia, pieni di studenti, disoccupati, terremotati, immigrati... un po' tutti vogliono arrivare al Parlamento e far capire a chiare lettere due cose: anzitutto che questo governo del NON fare un sonoro c...o deve cadere, e poi che chi prenderà la redini dovrà lavorare per il paese, e nient'altro. Oggi Roma sarà sotto copertura militare, lo sapevate? Cosa sarà fatto ai disperati che sfileranno nei cortei e cercheranno di arrivare a Montecitorio? Saranno caricati e picchiati? Da che parte sarà la forza pubblica?

Le botte (seconda notizia) ieri le ha rischiate il segretario della CISL, Bonanni, che speriamo abbia capito che se ne deve andare a casa: la gente è stufa di avere dei sindacati che fanno marchette con la politica e Confindustria.

Credo che da oggi chi sbaglia rischia grosso: gli italiani non perdoneranno più niente e nessuno. Quando si è disperati...

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