martedì 7 dicembre 2010

Matteo Salvini (Lega Nord) e i fan razzisti

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Osservate questa foto (click per ingrandire):



Matteo Salvini è un eurodeputato leghista, e questo è un "LA" dato ai suoi fans su Facebook in riferimento agli extracomunitari. A parte il fatto che il giovane marocchino fermato per la vicenda Yara è stato scarcerato (pare proprio non sia lui l'uccisore, se ci fosse stato qualche aindizio sarebbe ancora dentro), l'accostamento di essi all'ironico "Evviva l'immigrazione che porta ricchezza e valori..." parla chiaro: razzismo.

E siccome basta poco per tirare fuori dalle menti deboli e zotiche il lato peggiore dell'animo, subito i fans si sono accaniti inneggiando alla cacciata (il "raus" nazista), all'uso del lanciafiamme (che tristezza) e all'uso degli stessi come cavie a scopo medicinale. Per non parlare della gravissima affermazione sulla "pena di morte subito" e sull'ineggiare al Duce: segni tutti di una crescita del cervello che si è arrestata al terzo o quarto neurone (e pure guasto).


Tempo fa scrivemmo anche noi una e-mail al sindaco di Adro, dopo che aveva bloccato la mensa ai bambini provenienti da famiglie extracomunitarie (la maggior parte però nati in Italia e quindi italiani), e la sua risposta fu agghiacciante. Io mi chiedo sempre come possa esistere gente così che fa politica, gente come Borghezio, che fa il giro del mondo a tenere lezioni di Nazismo puro, e il motivo è sempre quello: il Razzismo è così radicato nella nostra società (soprattutto al nord) che questi due cancri (i razzisti elettori e quelli eletti) si sotengono e si nutrono a vicenda. Un odio figlio dell'ignoranza.

Salvini dovrebbe chiedere scusa... ma non lo farà, è leghista, quindi razzista, quindi zotico per definizione, non si rende conto della portata e gravità di quello che dice... o invece se ne rende conto perfettamente? Ricordate che Salvini non è nuovo a bassezze come questa: lui è quello della proposta "Carrozze metro solo per milanesi, vagoni per gli extracomunitari" che tante critiche vide piovere. Beh, dal Parlamento Italiano passò a quello europeo, e poi ci lamentiamo che ridono di noi all'estero, e che le poltrone che contano all'Unione Europea, alla Nato e all'ONU non ci vengono più date... chissà perché.

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