martedì 18 gennaio 2011

Ruby-Gate: la Chiesa da che parte sta? E sentite Gasparri!

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Italia: paese del moralismo, paese che china il capo davanti alla Croce, paese bloccato da arretrati ceppi imposti dall'alto clero alla politica, che tutto controlla e tutto azzoppa (anche e soprattutto la ricerca scientifica per la cura di gravi malattie), per qualche voto controllato dal clero in più. La Chiesa fa la morale a tutti, è bravissima... tranne che a Berlusconi.


Berlusconi può bestemmiare, e subito viene assolto, perché "La bestemmia va contestualizzata" (monsignor Fisichella, 2 ottobre 2010). Adesso bisogna vedere se anche la pedofilia è da contestualizzare, perché a seconda di chi pecca si condanna oppure si insabbia (come anche Wikileaks ha raccontato, svergognando alte sfere ecclesiastiche in relazione ai gravi casi pedofilia riguardanti preti). E visto che ci siamo aggiungiamo una cosa: basta con il sentir dire "La Chiesa è sempre sotto attacco" quando qualcuno critica questi atteggiamenti della Chiesa sulla questione pedofilia! L'abito talare non è uno scudo spaziale contro le critiche o le leggi! Bisogna infine vedere se è da contestualizzare anche il fatto che Silvio Berlusconi (forse, è da accertare) abbia fatto sesso a pagamento con una minorenne, o che abbia (forse, è da accertare) partecipato a orge di gruppo con decine di ragazze pagate a tariffari precisi.

Dipende dalla convenienza. Berlusconi alla Chiesa conviene, e tanto. Ecco perché prima di dire qualcosa di preciso su tutte queste porcherie (su cui ci sono montagne di intercettazioni, fotografie, video, testimonianze anche di appartenenti alle forze dell'ordine) la Chiesa aspetta di vedere cosa succederà, invece di farsi sentire per davvero e subito, come forse sarebbe lecito, dati i propri dettati.

Quindi, mentre da una parte diversi vescovi tramite l'Avvenire dicono che: "Anche solo l'idea che un uomo che siede al vertice delle istituzioni dello Stato sia implicato in storie di prostituzione e, peggio ancora, di prostituzione minorile ferisce e sconvolge", affiancandosi al richiamo del presidente della Repubblica Napolitano (che evidentemente non ne può più, dopo l'ennesimo schiaffo ricevuto dalla Corte Costituzionale, e quindi si schiera dalla parte del giusto invece di rimanere in un pericoloso equilibrio far il bene - noi - e il male - Berlusconi), dall'altra parte invece le cariche più alte dell'ordinamento religioso che tiene sotto il suo giogo il nostro paese giocano al silenzio (anche stavolta un silenzio-assenso?).

Già... infatti l'unico che in qualche modo si è rusciti a raggiungere, nel silenzio altrui, è stato il cardinale Bagnasco, presidente della CEI, il quale ha risposto: "Parleremo solo di temi ecclesiastici" ai giornalisti che gli chiedevano se al prossimo Consiglio episcopale permanente, in programma da lunedi' prossimo ad Ancona, i vescovi parleranno anche del caso Ruby e delle vicende che coinvolgono il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Poteva essere l'occasione per mostrare ai fedeli, a tutti, che la Chiesa aveva sdegno dell'ennesima porcata di Sua Emittenza, e invece... silenzio.

L'alto clero tergiversa, e sempre più persone guardano torvo questo atteggiamento che ormai è divenuto intollerabile. Il rapporto ipocrita che lega l'alto clero (perché alla base c'è forte condanna, vedi Don Gallo e la sua intervista al Fatto Quotidiano) al presidente del Consiglio deve giungere finalmente al capolinea: la Chiesa deve dire a chiare lettere o che accetta oppure che condanna senza sì e senza ma la condotta di Berlusconi, anche perché rischia, col suo silenzio-assenso, di far intendere ai fedeli che certi atteggiamenti e condotte sessuali sono leciti quando si raggiunge il potere. E questo non è accettabile.

In poche parole: l'eguaglianza per la Chiesa esiste o no? Nel suo ordinamento giuridico sicuramente no, improntato com'è alla gerarchia più rigida e allo sminuimento della figura femminile (le suore non contano niente). Ve lo dice uno che ha studiato il Diritto Canonico all'università. E nelle condotte? C'è chi può e chi non può? Parlino chiaro allora, invece di tergiversare e poi di lamentarsi che "la gente si allontana da Dio", quando invece la gente si allontana da loro. Non ci infinocchino mescolando anticlericalismo ad ateismo o agnosticismo, non siamo ignoranti.


Nel frattempo annoveriamo l'ennesimo delirio razzista del sito Pontifex, secondo cui per bocca di Bruno Volpe (sempre lui): "Berlusconi ha compiuto una ragazzata, chi lo critica ferocemente ignora il Vangelo di san Giovanni: chi non ha commesso peccati, tiri la prima pietra, siamo tra sepolcri imbiancati. Ora non dico che Berlusconi meriti un premio e la sua condotta é quanto meno superficiale e contraria ai doveri del cattolico, magari si pentirà e confesserà. Ma che alla fine giudizi etici li debba dare Vendola, siamo alla frutta. Vendola chiede a Berlusconi di cambiare stile di vita. ma lui si é guardato? Almeno Berlusconi nel peccato, non offende la regola naturale, segue la natura. Vendola offende sia il peccato che la natura e dunque sta messo molto, ma molto peggio e taccia". Come al solito Volpe attacca duro Vendola, deve avere seri problemi questo Volpe. Ok, Vendola è un leader che sta raccogliendo sempre più consensi, quindi è pericoloso per il PDL e quindi per la Chiesa, ma attaccarlo con argomentazioni razziste e quindi da veri miserabili è davvero patetico, dai!

Sempre dallo stesso sito gli fa eco Gasparri: "Vendola dovrebbe tacere. Critica l'altrui bunga bunga che intanto non é nulla di male, ma almeno avviene con donne. Prediche, da certi pulpiti, lasciano per lo meno perplessi, viste per le predilezioni particolari." Povero Gasparri, poverino...

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