martedì 25 gennaio 2011

Santanché vs Berlusconi: chi vuole essere più antipatico e cafone?

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Specchio specchio delle mie brame, chi è il più cafone del Regime?

Pare una lotta senza quartiere, obiettivo: diventare la persona più cafona e antipatica del paese. Lo "stile" della Santanché e del suo ducetto arrapato, lampadato, liftato e perennemente incavolato è quanto di più ripugnante esista oggi nella politica e in tutto ciò che la politica, toccandolo, insozza.


Sin dai ditini medi mostrati ai contestatori, classica risposta volgare di chi non entra nei contenuti (per mancanza di valide argomentazioni oltre che per una incapacità imbarazzante e cronica a un dialogo civile) ma si limita ad insultare mostrando tutto l'inchiostro nero che ha dentro, fino agli interventi nelle tv (lei di persona, lui vigliaccamente solo al telefono, dato che a braccio anche un bambino lo sa smontare), la politica del "berlusconismo" mostra in loro due il lato più putrido, cafone e deprecabile.

Berlusconi ha sempre avuto il vizio di telefonare e insultare, tranne che da Bruno Vespa: infatti dal presunto (o reale) nipote del duce lui ha sempre la tavola apparecchiata, parla da solo, se ci sono domande sono concordate, sempre. In altri rari casi si mostra, ma solo nelle sue tv, e anche lì è tutto preparato ad arte: i temi da trattare sono i meno fastidiosi, i discorsi sempre gli stessi, e cioé un misto di falsità e insulti tutti completamente gratuiti, e senza contradditorio (per l'incapacità di cui sopra).

La sottosegretaria col lifting in estrema tensione (siamo preoccupati che prima o poi questo salti, facendo una strage di chi si trova nel raggio di 15 metri), dopo che nel 2008, e cioé l'ultima campagna elettorale, aveva invitato le donne italiane a non votare Berlusconi per via del suo modo di considerare e trattare le donne (il video e i racconti QUI), non appena è diventata la concessionaria delle pubblicità per i quotidiani Libero e Il Giornale, si è accasata presso l'esecutivo e ha cambiato completamente atteggiamento. Ora che tutti le fanno notare la totale incoerenza del suo operato (anche quello meno recente), lei risponde con volgarità e falistà, assestandosi nello stesso "stile" del suo nuovo capo.

E veniamo a ieri. Al Tg7 di Mentana la Santanché, che domenica ha visto la Littizzetto da Fabio Fazio, si esibisce in questo numero di alta cafonaggine:



Nella stessa serata poi, l'Imputato e Indagato interviene telefonicamente da Lerner:



Gesti e parole si commentano da soli: sono due miserabili. Ma due cose le aggiungo. La prima riguarda il video della Santanché, come "replica" alle parole della Littizzetto. La sottosegretaria mostra di essere pure ignorante, perché la Satira è manifestazione di Cultura, magari irriverente, ma lo è. Se la Santanché non capisce questo allora... La seconda invece riguarda quello basso e brutto che fa i bonifici e i regali alle donnette lascive: vada in Tribunale a dire le sue "verità".

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