mercoledì 19 gennaio 2011

Servo Parlamento per la salvezza di Berlusconi

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"Il caso Ruby? E’ un caso mediatico più che giudiziario, che ha la sola finalità di portare scandalo. L’indagine dei magistrati di Milano sul caso Ruby è un’offesa per la democrazia non è pensabile che qualcuno abbia la propria casa spiata per un anno. E’ una cosa che non può esistere in nessun paese al mondo. Sarà l’intervento del Parlamento che toglierà alla procura di Milano il caso e lo fara’ trasferire al Tribunale dei ministri. La procura si è inventata il reato di concussione".

E rieccoci alle solite propagandistiche sparate delinquenziali. Queste sono le parole pronunciate dall'Indagato (e Imputato altrove) davanti a tutta la stampa ieri alla fine della riunione del PDL, una riunione in cui ovviamente non si è parlato dei problemi del paese, ma dei guai giudiziari di un solo cittadino: Berlusconi. Sua Emittenza quindi se la ride (e ce lo dice tranquillamente), i suoi avvocati-deputati hanno trovato la via da seguire: fare in modo che il Parlamento tolga l'indagine al tribunale di Milano e la affidi a quello dei ministri, di Roma, più facilmente controllabile perché la maggioranza attuale è del PDL.


L'ennesimo uso della cosa pubblica per scopi privati, caratteristica di ogni legislatura del centro destra dai primi anni '90 ad oggi, torna di attualità. Quali sono le implicazioni di questa strategia?

Anzitutto una: se interviene il Parlamento, dato che esso è eletto dal popolo, Berlusconi potrà dire che è stato il "popolo sovrano" ad aver deciso per lui. Una bestemmia enorme, perché il Parlamento è pieno di nominati e non di eletti, per via del "porcellum" di Calderoli. Berlusconi quindi vuole che sembri sia stata l'Italia a decidere per lui, per dire: "è dalla mia parte". Ciò non è invece, assolutamente.

Altra implicazione: se la strategia di Berlusconi è quella di usare il Parlamento, questo vuol dire che non affronterà nel merito la questione a Milano... e la cosa quindi puzza di colpevolezza. Ricordiamo infatti che non più di un paio di settimane fa lo stesso Berlusconi, poco prima della pronuncia della Consulta sull'Illegittimo Impedimento, aveva detto di non vedere l'ora di andare a difendersi in tribunale. Certo, ancora non c'era la novità (ma è davvero una novità?) del Ruby-Gate, ma quale occasione migliore di questa per far seguire a un proposito l'azione? La menzogna propagandistica è sempre l'arma prediletta del bugiardo di Stato.

Altra implicazione: la maggioranza in Parlamento allora è solida, nonostante i rischi corsi a metà dicembre col voto di sfiducia. Il teatrino patetico di quella giornata alla Camera, coi volta gabbana di gentaglia qualunque senza coscienza, avrebbe consigliato di non passare per il Parlamento. Però la campagna acquisti non si era fermata a quei giorni, lo hanno detto tutti. E la novità di questi giorni è che il "Movimento dei Responsabili" è bello che nato: una ventina di persone che sono come sedute in una qualunque vetrina dei sobborghi di Amsterdam, in attesa del miglior offerente. Tenete conto che buona parte di questi deputati è al primo mandato elettorale, quindi pensando alle proprie tasche è conveniente per loro anzitutto portare avanti la legislatura per arrivare al minimo di presenze che gli garantisca la bella e dorata pensioncina, anche perché sanno bene che in futuro, in occasione di nuove elezioni, il calcio nel sedere dell'elettorato è garantito al 100%. E' quindi questa una finta responsabilità, del resto ogni mezzo uomo (o mezza donna) ha un prezzo, l'esperienza di questi ultimi lustri parla chiaro.

Una cosa non aiuta Berlusconi: qui non c'è prescrizione che tenga! Non è come per i processi Mills, Mediaset e Mediatrade, portati avanti a suon di atteggiamenti irritanti dai legali di Berlusconi in udienza oltre che a suon di lodi e leggine ad personam prese poi a schiaffi dalla Corte Costituzionale, processi che stanno per ricevere l'estrema unzione dalla prescrizione (accorciata da un'altra legge ad personam del centro destra). Qui come si apre il processo (concussione e prostituzione minorile) tempo ce n'è un bel po'. Certo, Berlusconi ha più di 70 anni, troverà medici da comprare per certificare stati di salute cagionevoli, se dovesse venire condannato, ma almeno la soddisfazione di vederlo condannato per bene, almeno una volta... la volete mettere? Anche perché lui non sopporta la sconfitta, e sapere che rosica sarebbe bellissimo per noi tutti.

Tutto questo battage comunque ha un'altra e grave implicazione: l'attenzione dell'Italia è tutta sulla vicenda, e copre lo sfacelo economico e la crisi occupazionale acuiti dal malgoverno di questa maggioranza. Comunque vada, Berlusconi qualcosa di positivo la ottiene sempre. Come per esempio l'appoggio delle donne del PDL, che invece di indignarsi accorrono in suo aiuto, chissà perché...

Nel frattempo tacciono ancora i vertici del Clero. Dopo un articolo pubblicato dal giornale dei vescovi, l'Avvenire, che condannava la condotta di Berlusconi; dopo l'attacco e il richiamo alla coscienza scritto accoratamente da Don Gallo; beh, anche Famiglia Cristiana fa sentire la sua voce, e condanna Berlusconi. Solo i vertici della Chiesa tacciono, in un silenzio che ancora una volta suona come assenso, forse staranno cercando una nuova via d'uscita per contestualizzare, dopo la bestemmia (ma solo di Berlusconi), anche la prostituzione, anche quella con minorenni. Andiamo bene...

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