venerdì 11 marzo 2011

Depenalizzazione dell'appropiazione indebita (pro Berlusconi)

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Appartiene alla categoria dei "Delitti contro il patrimonio". Commette il reato di Appropriazione Indebita (art. 646 del Codice Penale): "Chiunque, per procurare a se' o ad altri un ingiusto profitto, si appropria il denaro o la cosa mobile altrui di cui abbia, a qualsiasi titolo, il possesso, è punito, a querela della persona offesa con la reclusione fino a tre anni e con la multa fino a € 1.032. Se il fatto e' commesso su cose possedute a titolo di deposito necessario, la pena è aumentata. Si procede d'ufficio se ricorre la circostanza indicata nel capoverso precedente o taluna delle circostanze indicate nel n. 11 dell'articolo 61".

Processo Mediatrade, norma «trucco» pro Berlusconi
da L'Unità

Ci provano sempre. Di sotterfugio. Lunedì Montecitorio inizierà a discutere un provvedimento approvato ieri in commissione Giustizia della Camera, d'iniziativa del deputato del Pdl, Manlio Contento, che secondo l'opposizione potrebbe estinguere il reato di appropriazione indebita (articolo 646 del codice penale) imputato a Silvio Berlusconi nel processo Mediatrade.

Stando alla proposta di legge, basterebbe infatti risarcire il danno o non vedere il querelante presentarsi in udienza, per estinguere il reato. «E questo – denuncia il capogruppo del Pd in commissione Giustizia Donatella Ferranti - mentre presentano la riforma 'epocale' della giustizia. Conferma come non abbiano alcuna intenzione di rinunciare alle leggi ad personam».
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Di nascosto, ma ci provano sempre. Missione Impunità, l'Italia vada pure allo sfascio, l'importante è salvare chi delinque continuamente.

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