giovedì 3 marzo 2011

L'onerosa paghetta di Re Silvio ai mezzi uomini

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Re Silvio a dicembre scorso è stato salvato come sappiamo grazie all'impegno profuso dal gruppo dei "responsabili" e da quanti sono confluiti nel gruppo "misto", tutte persone che elette in partiti con linee precise, hanno poi deciso di cambiare tutto, tradire il mandato dei propri elettori e cambiare bandiera. Se ha raccontato il giusto quel tassista che ha portato varie volte Scilipoti e altri a prendere regalini ad Arcore, siamo messi davvero bene, perché per un pochino di soldi, qualche poltrona e un po' di esposizione mediatica, la coscienza va in pensione definitivamente.

Un Regime si basa sul consenso popolare indotto, così fanno le TV berlusconiane, e sulla compravendita di parlamentari, perché Sua Maestà per il paese non ha fatto niente, lo ha lasciato al crollo definitivo, e ha pensato solo a se stesso cambiando più leggi possibile per evitare il carcere.

Tempo fa i berlusconiani criticavano pesantemente il governo Prodi e le sue 102 cariche: ministri, viceministri, sottosegretari. Altero Matteoli chiosava: "Prodi continua a stupire. Evidentemente il ciclista Prodi per pedalare ha ancora bisogno di molto fiato e quindi di altri sottosegretari". L’attuale ministro per l’attuazione del programma Rotondi aggiungeva: "Ancora tre sottosegretari per Prodi: ha superato la carica dei 101... È un segno di debolezza del governo".

Lo stesso Berlusconi ebbe la faccia di ironizzare su questo esercito di deleghe e auto blu. Peccato che ora ha cambiato idea, perché gli serve qualcuno che lo autorizzi a moltiplicare il pane (i ministeri) e i pesci (i sottosegretariati). Anzi, si è ispirato direttamente al suo predecessore quando ha bofonchiato "ma Prodi aveva più di cento persone, io sono fermo a 67!". La morale è sempre quella: una porcheria fatta dal centro sinistra è una pocrheria, ma se la fa il centro destra diventa un atto responsabile e fondamentale per il paese.

La pietosa compravendita dei parlamentari che ha salvato dal crollo Sua Emittenza ora arriva al sodo: i ragazzi vogliono passare alla cassa. Loro non sono come gli elettori, che vengono allettati con promesse elttorali che poi vengono disattese, e che essi stessi dimenticano inebetiti dalle TV... loro hanno la memoria lunga. E la fibrillazione comincia a sentirsi. Quaranta sono i posti da inventare per pagare le cambiali firmate dal CaiNano. Il gruppo dei "responsabili", la vera armata Brancaleone dei nostri giorni, è sul piede di guerra ed attende in fila col bigliettino in mano. Berlusconi allora ha subito messo le mani avanti: "Si potrebbe arrivare senza problemi fino a quota 103, quanti erano i membri del governo Prodi". Chissà se il moralista Rotondi scorgerà in ciò "un elemento di debolezza".

Il pase ha un deficit da record, e il Kaiser aggiunge 40 poltrone strapagate e inutili, per tenere stretti i mezzi uomini che si erano fatti comprare.

Andando con ordine ecco le notizie che girano. Sandro Bondi ha annunciato, con una accorata lettera al Giornale, di volersi dedicare alla famiglia (avrà intenzione di picchiare anche la nuova moglie?) e al lavoro parlamentare e quindi abbandonerà il ministero della cultura, perché non è riuscito a far capire al Governo l'importanza della cultura (sic!). Il suo posto potrebbe essere preso dall’attuale portavoce Paolo Bonaiuti, quello che con Cicchitto e Capezzone gira la frittata ogni giorno ai TG per dire il contrario di tutto e inebetire le masse. L’attuale ministro delle politiche agricole Giancarlo Galan dovrebbe occupare il ministero delle politiche comunitarie di cui era titolare il finiano, quindi neo nemico, Andrea Ronchi. L’ex Udc Saverio Romano, entrato nella latrina dei "responsabili", dovrebbe occupare la poltrona delle politiche agricole ma qui già sorgono i primi problemi, perché la poltrona Bossi la vuole per il suo capogruppo al Senato Federico Bricolo. Aurelio Misiti, ex Mpa di Lombardo, potrebbe conquistare la poltrona di sottosegretario ai trasporti.

Ma a pressare Sua Emittenza ci sono altri famelici convitati: Domenico Scilipoti vorrebbe un sottosegretariato alla Salute, visto il suo mestiere di medico ginecologo, più o meno come Massimo Calearo, messo in lista da Veltroni per il Pd, che aspira allo Sviluppo economico. Poi ancora: Michele Pisacane, ex Udc e fondatore dei Popolari d’Italia, Bruno Cesario, ex Pd e numerosi altri, tanto che il Cavaliere, vista la mala parata, ha deciso di rimandare tutto di qualche giorno (che, visti i precedenti, potrebbero diventare settimane).

La cosa ridicola è che, se non si vuole superare la cifra di esponenti del governo Prodi (26 ministri, 10 viceministri e 66 sottosegretari, per un totale di 102), ci sarebbero 38 caselle da riempire, ma queste risultano insufficienti per coprire tutte le richieste che stanno piovendo addosso al Kaiser.

Dopo questa grana, il premier dovrà affrontare quella delle nomine in alcuni fondamentali enti economici: là potrebbero finire gli esclusi da questo balletto della sedia. A primavera, infatti, scadranno gli incarichi degli amministratori delegati di Enel, Eni, Finmeccanica, Poste, Terna, per i quali Bossi sta già affilando i rasoi. La Lega Nord vuole soldi, vuole il controllo di tutto: questo è il federalismo, ficcatevelo in testa. Berlusconi è riuscito a scongiurare le elezioni anticipate ma ora deve trovare il collante adatto per tenere insieme la sua armata Brancaleone. E non sarà facile.

Ecco quali sono le preoccupazioni del governo: accontentare tutti i transfughi, tutti i mezzi uomini che si sono fatti comprare e accontentarono il despota a dicembre. E il numero aumenta, perché ogni settimana qualcuno scappa da FLI o UDC. La corruzione impera sovrana, essa è il marchio di fabbrica di questo governo di delinquenti, ma il sistema sta implodendo, sputtanato dalla rete e da alcuni giornali. La coscienza, il senso dello Stato, la vera responsabilità sono aliene a questi mezzi uomini che si fanno allettare e comprare. I valori fondanti della nostra Repubblica ovviamente sono agli antipodi rispetto al modo di fare politica di questo governo, il governo dei camorristi, dei mafiosi, dei piduisti, dei massoni, dei pregiudicati di Mani Pulite.

L'Italia va allo sbando e il governo ha la preoccupazione di creare altre fonti di debito pubblico. Complimenti.

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