venerdì 11 marzo 2011

Uccisione della Giustizia per salvare un delinquente. E' un colpo di Stato

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Siccome in udienza prendono bastonate, siccome le leggi che creano per l'impunità sono anticostituzionali e vengono cancellate, allora sottomettono la Magistratura ai capricci del Kaiser. Questo è un colpo di Stato.


Così uccidono lo Stato di diritto
di Umberto Lucentini
La legge Alfano «introduce il controllo della politica sulla magistratura e azzoppa la separazione tra i poteri»: un principio base della Costituzione. La durissima accusa del giudice antimafia Antonio Ingroia

«Il premier Silvio Berlusconi e il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, parlano di riforma epocale? Sì, dalle anticipazioni dei punti principali della riforma sembra essere una riforma epocale. Ma la mia sensazione è che ciò che si profila all'orizzonte sia un grave azzoppamento dello Stato di diritto e di uno dei suoi presupposti, il principio della separazione dei poteri».

Antonio Ingroia, procuratore aggiunto di Palermo, pubblico ministero di punta del pool antimafia, non usa giri di parole per commentare la decisione del consiglio dei ministri.

Procuratore Ingroia, siamo davanti ad un progetto che...
«... che, mi sembra da alcuni degli interventi anticipati dalla stampa, siano volti a ridurre l'autonomia e l'indipendenza della magistratura e dei pm con meccanismi che introducono un controllo politico sull'azione penale».

In che modo?
«Quando si parla di obbligatorietà dell'azione penale e di criteri di priorità decisi dal Parlamento significa introdurre un controllo sull'azione penale: c'è minore obbligatorietà e più discrezionalità politica».

Altro esempio?
«Il parziale svincolamento della polizia giudiziaria dal pubblico ministero, che non avrà più la direzione e il controllo delle indagini: se questo avviene si sposta il baricentro ancora una volta verso la politica, sottraendo il controllo ad un potere autonomo. In definitiva in questo progetto di riforma c'è la riscrittura dei rapporti tra i vari poteri, con forte sbilanciamento verso quello politico e un indebolimento non solo dei magistrati ma soprattutto dei diritti dei cittadini che devono poter contare su una magistratura autonoma e indipendente. Il presidio del valore dell'eguaglianza di tutti i cittadini viene insomma azzoppato».

Il ministro Alfano ha annunciato che con la riforma «il sistema prevede il giudice in alto, con il pm e il cittadino allo stesso livello». Insomma, la separazione delle carriere tra pm che chiedono le condanne e i giudici che, poiché colleghi, le concedono...
«E' un luogo comune. Ci sono casi recenti, vedi il processo all'ex senatore Salvatore Cuffaro, in cui l'accusa in Cassazione ha chiesto l'assoluzione e la corte ha invece confermato la condanna. E poi, la separazione delle funzioni è già in atto. Un giudice non può diventare pubblico ministero nello stesso distretto giudiziario, e viceversa. Un buon punto di equilibrio. Inasprire la separazione è una misura punitiva. E' l'anticamera per ridurre il ruolo dei pm e trasformarli in avvocati dell'accusa».

Ma Alfano giura: "Non è una misura punitiva nei confronti dei magistrati".
«E' la rispettabile opinione del ministro, ma mi pare che gli effetti vadano in questa direzione. Ma non è questo il problema. Qui è in gioco che tipo di stato di diritto avremo all'indomani della riforma».

Un altro punto delle norme approvate in consiglio dei ministri: regolamentare l'inappellabilità per le assoluzioni in primo grado.
«Su questo sono possibilista. Ma dico anche che se lo scopo è quello di recuperare sui tempi del processo e sul numero di magistrati allora possiamo prendere l'esempio degli Stati Uniti. Come? Rendendo paritari accusa e imputati, abolendo la possibilità di appello anche in caso di condanna. Si sappia: il 90 per cento di appelli sono presentati dagli imputati e il 10 dai pm. O forse l'idea è quello di salvare solo i potenti?».

Berlusconi parla di 'riforma epocale che anche la sinistra voleva da anni'...
«Sono considerazioni politiche, questo non tocca a me dirlo. Ci sono state in passato anche in certi esponenti del centrosinistra idee di ridimensionamento dell'obbligatorietà dell'azione penale. Io dico che chiunque faccia la proposta la mia idea rimane la stessa».
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In chiusura una nota comica di un atteggiamento patetico del Guardasigilli: nella sua pagina Facebook è in vigore la censura, ogni commento non gradito è immediatamente cancellato. Il ministro delle libertà!

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1 commento:

  1. Vade retro, vile Terrorismo di Stato, dei Gaglioffi Inquisitori tribunalizi, che molto impestarono la Società Civile e assassinarono i Tribunali del Piemonte, compiendo diaboliche Barbarie su tanti Innocenti. --- Si osa far notare con angoscia e con rispetto a chi di Dovere, che purtroppo e da lungo tempo, la moderna CARESTIA si è trasferita dai campi e dal mare nelle case dei nuovi POVERI, che sono sopratutto le sfortunate, laboriose e Morigerate Famiglie; ciò è successo per vari motivi, il maggiore dei quali va ricercato nel perenne DISSANGUAMENTO che subisce il martoriato Popolo Italiano, da parte di emeriti Cialtroni e Corna-Copia della magistratura Politica, che oltre a suscitare malessere e Sdegno per i suoi Mafiosi comportamenti, deturpa l’animo e rovina la vita a tanta brava Gioventù. .....

    Sfortunati GIOVANI e Sventurate le loro Famiglie, quelli a cui capita di avere a che fare con questi Briganti del triste Giudiciume e Compari, quei feroci Sgherri dal vile istinto criminale con Associati Manutengoli, da sempre affezionati al gratuito Santantonio (alias o Paliaton, le Sevizie) che lo fanno tanto per divertirsi un poco e mantenersi in forma; ma il GOVERNO non lo capisce che continuando con questo infame andazzo, si ripiantano pure i velenosi semi dell’Odio, che germinando spontaneamente, possono nuovamente dare vita ad un nefasto “Terrorismo di reazione” peggio di quello passato, perché adesso e per tanti ovvi motivi non saremo più in molti a rischiare su più fronti, per parlare in nome della Pace Sociale ai “Compagni che sbagliano” e a cercare di togliere così anche le castagne dal fuoco a tanti Fetenti, che dopo aver provocato un’Ecatombe, alla fine si arrogano pure il rubato merito dei veri Vincitori, che sono stati in primis i Lavoratori col loro senso di responsabilità. …..

    Giacchè questi efferati individui dilapidano Scelleratamente le CASSE dello STATO, pur continuando, gli ingordi Suini, ad ingrassarsi avidamente nel loro esclusivo e Privilegiato TRUOGOLO, si invita il sedicente Compagno Napolitano ad aprire gli occhi sulle turpitudini della famigerata Banda dei FELLONI togati e di intervenire colla fiamma ossidrica, per cercare di cauterizzare questa bubbonica e Purulenta PIAGA, prima che si rinnovino inconsulti atti da parte di chi per grave Offesa ricevuta, ritiene che al Tradimento del Popolo da parte di una Pubblica Istituzione appropriata dai BARBARI, l’unica alternativa possibile, doverosa e Sacra, sia quella di rispondere colle Picche, anche di fronte ad un sicuro Capestro…..

    Letto e approvato dall’ A. V. G. (Associazione Vittime della “Giustizia”) che augura a tutti i Bambini del Mondo un felice futuro senza Giudicioni sudicioni, e per i Nonni in sofferenza e tutti i poveri Cristi crocifissi da Scellerata mano, almeno un poco di sereno avvenire; si saluta pure la normale Gente; Vermi, Miserabili e CAROGNONI esclusi. Così gridò un paziente e pensieroso Tapino; in nome della Libertà, da questa valorosa Barricata dove si difende con coraggio la Dignità, l’Onore e la PACE di questa Oltraggiata Nazione. ruotologiu@libero.it

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