sabato 23 aprile 2011

Adepti del Colpo di Stato contro la Corte Costituzionale

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I cortigiani di Sua Emittenza, quelli che lo adorano o fingono di farlo per interesse personale, si arricchiscono, o meglio impoveriscono ogni giorno di più di nuove deliranti iniziative a sostegno del Regime del satrapo. Non sono passati che pochi giorni dalla delinquenziale proposta di riformare l'art.1 della Costituzione cercando di mettere il Parlamento sopra gli altri poteri dello Stato, e già oggi un'altro luminare del Regime la spara ancora più grossa. Voglia di emergere? Competizione alla leccata del regale deretano "flaccido"?


Leggiamo su Repubblica che tale "sig." Raffaello Vignali, deputato del PDL vicino a Comunione e Liberazione (quell'organizzazione che al Nord decide chi viene eletto e fa affari con la 'Ndrangheta e la Mafia), ha concepito l'ennesima porcata, l'ennesimo tentativo di scardinare il nostro Ordinamento Giuridico, in barba alla separazione dei poteri, agli equilibri garantisti fissati dal Costituente nel 47'/48'. Il testo di questa legge scandalo recita: "Quando indicherà che una norma è incostituzionale, la Consulta non avrà più la facoltà di abrogarla. L'ultima parola dovrà essere dall'unico organo investito della sovranità popolare, ovvero il Parlamento."

In un'Italia in cui il Governo ha il totale controllo del Parlamento, uccidere l'unica ancora di salvezza alle leggi contrarie alla Costituzione significa consolidare un Regime che esiste già, checché ne dicano i luminari dotti del satrapo, e cioé quelle schiere di parolieri che vanno in televisione ad arzigogolare con costruzioni dialettiche improponibili le porcherie messe in atto dalla Cricca. Quindi secondo questo ciellino la legge ordinaria può derogare alla Costituzione, e una maggioranza può sventrare tutto. Incredibile: un vero monstrum antigiuridico, la totale negazione dei cardini della Repubblica.

Non infinocchi quanto aggiunge poi questo ciellino, e cioé che la legge riconosciuta (ma non più cancellata in quanto) incostituzionale "deve tornare al Parlamento, che potrà modificarla su indicazione del Governo". Anzitutto perché se il satrapo ha fatto votare quella legge è chiaro che non la modifica, e questo è pericolosissimo, e poi perché questa leggiaccia dispone definitivamente che il Parlamento fa quello che vuole il Governo, cosa che sostanzialmente già accade in questa scellerata legislatura.

Da più parti si è commentato che questa iniziativa sia volta a sollevare un polverone in modo da coprire la stangata da 39 miliardi di euro che il ministro Tremonti sta preparando. Non sappiamo se ciò sia vero, però iniziare a far girare proposte del genere ha un significato diretto e univoco: deputati, senatori e membri del governo hanno ben capito che se si seguono le regole il loro padrone non ha scampo, il carcere lo aspetta, e allora smantellare l'Ordinamento Giuridico, spazzare via la Costituzione, depotenziare gli organi di controllo e di garanzia, beh... questi sozzi mezzi servono al padrone ma anche a loro, perché se il padrone cade, essi tornano nel fango, da dove sono stati tirati fuori per servire il Regime.

Nessuna coscienza, nessun senso dello Stato: ecco i servi di Berlusconi.

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