lunedì 25 aprile 2011

La Festa più Importante

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Oggi non è pasquetta, e cioé una festicciola a comando finto-religiosa. Oggi è l'anniversario della Liberazione dal Nazi-Fascismo. Oggi il pensiero va a centinaia di migliaia di Eroi (loro sì, combattevano in Patria e per la Patria, mica andavano all'estero per sostenere l'Imperialismo altrui causa petrolio, come succede oggi), Eroi che diedero il proprio sangue per un paese libero davvero, e migliore.

I Partigiani, magari con qualche eccesso dovuto ai soprusi subiti dalle truppe di Mussolini e di Hitler, affrontarono il toro prendendolo per le corna, e vinsero per il nostro presente, che per loro era un futuro da sognare. Molti di essi sono seppelliti in fosse comuni, altri hanno avuto la "fortuna" di trovare posto in qualche cimitero, ma tutti, Tutti hanno dato la vita per un Ideale vero.

Oggi festeggiare il 25 Aprile ha più senso che mai. Oggi l'Italia è insozzata da un razzismo pompato ad arte da una parte della classe politica che ha solo questo linguaggio da parlare per cercare il consenso. Oggi l'Italia è dilaniata dall'odio contro i "comunisti" pompato ad arte da una parte dell'attuale maggioranza, perché solo con esso questa feccia che c'è nella politica può continuare ad occupare strapagate poltrone di potere. Oggi l'Italia vive una recessione economica frutto di una politica che cura solo gli interessi di un ducetto sessuomane e senza senso dello Stato, e quando ha tempo cura gli interessi di Casta che essa ha, in un assalto alla diligenza dove ognuno ruba e acchiappa tutto quello che gli capita a tiro finché dura. Oggi i parlamentari si svendono al migliore offerente, il Dio Denaro. E il paese va a fondo. Il lavoro muore. L'economia ristagna.

E questo paese che perde la memoria storica, ben guidato all'ignoranza da televisioni gestite in maniera delinquenziale, questo paese spaccato in due, con una opposizione ridicola che si fa essa stessa Casta di propri interessi, questo paese ha bisogno di un nuovo 25 Aprile, una nuova Liberazione che passi per la riscoperta delle nostre radici, di quello che siamo stati, per migliorare quello che siamo, e dare finalmente una nuova sterzata che cancelli il fango in cui siamo stati abbandonati col sorriso sulle labbra.

Abbiano fine allora il razzismo e quella cretinata del federalismo della Lega Nord. Abbiano fine i continui attacchi al cuore del nostro Ordinamento Giuridico e alla Cosituzione Repubblicana da parte del PDL tutto. Abbia fine la dittatura di un uomo solo e triste, che salva le proprie aziende e le proprie chiappe con leggi costruite su misura a regola d'arte.

Siamo Noi a dover cambiare tutto, perché lamentarsi è da signorine.

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