sabato 16 aprile 2011

Le cifre del fallimento Berlusconi per l'Italia


Nella repubblica delle banane, e cioé il paese in cui viviamo, i mezzi di distrazione di massa sono sempre all'erta e solerti nel raccontare le fortune economiche di cui il paese dispone. I solerti pupazzi della Propaganda sono sempre bravi a ficcare in testa a disoccupati e nullatenenti che il lavoro c'è, che i soldi ci sono e vanno investiti, che la vita in Italia è bella per tutti (ma proprio tutti) e bisogna sorridere, e in quest'opera di disinformazione e intontimento sono aiutati da trasmissioni televisive in cui gente pagata profumatamente finge di essere innamorata o incazzata e lo va a raccontare davanti a platee col fazzoletto in mano. Bisogna distrarre la cittadinanza, non bisogna farle capire che l'Italia ormai è un paese arretrato, e se si accresce lo schifo economico dilagante sparando a zero sul Fisco tanto meglio (Berlusconi e i suoi giornali hanno inneggiato all'evasione fiscale, spiegando pure come fare - ricordate cosa scrisse Giuliano Ferrara sul Foglio?): più evasione c'è, con maggiore difficoltà la Finanza può accertare le infrazioni dei potenti e delinquenti di turno.

In questo blog l'anno scorso abbiamo pubblicato i dati ISTAT riguardanti il PIL e il tasso di disoccupazione, e abbiamo mostrato quello che l'Istituo Nazionale di Statistica dice documenti alla mano: i governi Berlusconi hanno affossato il paese. Non poteva essere diversamente, dato che Sua Emittenza è "scesa in campo" per salvare le proprie attività economiche e scappare dal carcere (quante sono le leggi ad personam? una quarantina!) Chi vuole fare un ripasso clicchi pure su questo link: sabato 2 ottobre 2010 Il governo Berlusconi e i dati su P.I.L. e Disoccupazione

Nuovi dati però si affacciano a una ribalta che è destinata ad aversi solo sulla rete, perché i telegiornali e la stampa non ne parleranno quasi niente, e riguardano un bollettino pubblicato dalla Banca d'Italia, che mostra impetosamente quanto segue.


Berlusconi? Peggiora. Ora 4.270 euro peggio di Prodi

da Agoravox

"Il governo attuale è, anche guardando ai numeri, esattamente quello che sembra: il peggiore, o tra i peggiori, della storia repubblicana; 4.270 euro di debito, per ognuno di noi, peggio del vituperato governo Prodi".

I cittadini, per essere in condizione d'esprimere con il voto la propria informata opinione devono, prima d'ogni alta cosa, per l'appunto essere informati. Anziché sognare chissà quali eroiche imprese, chi voglia davvero opporsi al degrado della nostra vota pubblica dovrebbe imparare a tradurre le cifre, che i nostri non sempre perspicaci giornalisti ci forniscono, in termini comprensibili per il cittadino medio. Non servono strumenti culturali o tecnologici molto complicati per farlo, bastano un poco di ragionamento, qualche dato facilmente reperibile e una calcolatrice.

La cifra magica, dividendo per la quale tutto si chiarisce, è sessanta milioni: il numero degli abitanti della nostra benamata Repubblica. A febbraio, stando al Bollettino della Banca d'Italia dedicato alla Finanza pubblica appena diramato, il debito pubblico è sceso a 1.875,965 miliardi di euro, dai 1.879,935 di gennaio, il mese in cui aveva toccato il record.

Letta così, la notizia dice poco, si potrebbe quasi non darla; al massimo, diranno i fedeli del Re del Bunga Bunga, dimostra che il governo sta lavorando bene. Qui dovrebbe intervenire un minimo di spirito d'iniziativa, da parte del giornalista; dovrebbe, il professionista dell'informazione, ricordarci che il debito pubblico, quando il Governo Berlusconi -Tremonti - Scilipoti entrò in carica era di 1623,7 miliardi di euro. Il meraviglioso governo del fare, dopo gli ultimi strepitosi risultati, insomma, in questi anni ha aumentato il debito pubblico di 256,2 miliardi.

Dividiamo per sessanta milioni e scopriamo che sulla capoccia di ognuno di noi ci sono, ora, 4.270 euro di debito in più di quelli che avevamo alla fine del governo Prodi. Per la nostra famiglia, se siamo in quattro, fanno 17.080 euro di debito che dovremo finanziare, in più di quelli che già avevamo. Quanto ci costerà? Beh, considerando, e a me sembra di peccare d'ottimismo (la BCE sembra intenzionata aumentare i tassi, ma possiamo sperare di ridurre, comportandoci bene, lo spread sul bund) che anche per il futuro i tassi di rendimento dei BTP siano del 5% (il decennale rende ora il 4,62%; rendeva il 5,28 ad ottobre) sono 854 gli euro all’anno in più da tirare fuori solo per pagare gli intessi sui nuovi debiti. Ottocentocinquanta e rotti euro da cavarsi di tasca per avere in cambio... niente, nulla, nada: né istruzione, né sanità, né servizi di qualunque altro tipo.

Ricordate gli sberleffi che dovette sopportare Romano Prodi? I lazzi, le battute? Tutti sapevano quanto cattiva fosse la gestione dell’economia da parte del suo governo: le televisioni, quelle di proprietà bunghera, o bunghista, come quelle pubbliche, non facevano che ripetercelo. Bene: basta fare due conti, ora, quelli che avete visto sopra, per capire che Romano Prodi, oltre che un galantuomo, è stato anche un ottimo gestore delle nostre disastrate finanze.

Il governo attuale è, anche guardando ai numeri, esattamente quello che sembra: il peggiore, o tra i peggiori, della storia repubblicana; 4.270 euro di debito, per ognuno di noi, peggio del vituperato governo Prodi.

Un’altra di considerazione. Continua, da parte di certuni, l’opera di rivalutazione di Bettino Craxi e, più in generale, dei politici del Pentapartito. Sarà utile ricordare che Bettino Craxi divenne Presidente del Consiglio di un’Italia che aveva debiti per il 48% del PIL e che quando il Pentapartito crollò il debito superava il 120% dello stesso PIL. Detto altrimenti, a Craxi e soci dobbiamo la maggior parte dei 31.270 euro che ognuno di noi ha sul groppone; alla sua imperitura memoria, ognuna delle nostre famiglie sacrifica la maggior parte dei 6.250 che, a conti fatti, deve tirar fuori ogni anno per pagare gli interessi sul debito: 6.250 euro che sono, anche per tanti del ceto medio, la differenza tra sopravvivere, o poco più, e vivere bene.

A mo’ di saluto, per lasciare un sapore dolce sulle labbra dei miei lettori, vi ricordo che, ieri, Giulietto “Bugia” Tremonti ha annunciato che ci sarà bisogno, per il 2011, di interventi correttivi, (insomma di tirar su altri soldi) per 7 o 8 miliardi. Per antica esperienza sappiamo che, alla fine, i miliardi saranno 10 o 12, ma facciamo buona la cifra fornita dal nostro simpatico ragioniere e traduciamola col solito metodo. Otto miliardi... fanno circa 130 euro a testa... alla fine: 500 euro a famiglia. Denaro che, ovviamente, verrà trovato senza mettere le mani nelle tasche degli italiani. Forse mettendo loro altro in qualche altro posto.

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