sabato 16 aprile 2011

Nuova porcata ad personam in arrivo

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L'operosità dei colletti bianchi sul libro paga di Berlusconi è davvero encomiabile. Essi devono giustificare la profumata parcella che ricevono dai cittadini (in quanto eletti al Parlamento o nominati ai Ministeri) operando per il bene... del paese? no, ovviamente: di Berlusconi. In questi giorni sta rimbalzando fra Camera e Senato il nuovo taglio dei termini di prescrizione che manderà a quel paese la Giustizia per centinaia di migliaia di italiani truffati, stuprati, rapinati, comunque in qualche modo offesi da reati e questo solo per salvare dal carcere Silvio Berlusconi. Il "processo breve" serve a questo. Alfano diceva: "Inciderà solo sullo 0,2% dei processi in corso, quindi gli effetti sono risibili" e gli è stato correttamente replicato: "Se gli effetti sono risibili, allora perché bloccare il Parlamento su questa cosa e invece non occuparsi dei problemi economici ed occupazionali del paese?". Ovviamente nessuna replica dal Guardasigilli... Si sa: ad Alfano non piace il dialogo, da perfetto sgherro del suo padrone. Gli piace parlare, citare a sporposito il martire Falcone, e gli altri devono annuire e basta.


Beh, in questa lotta alla Giustizia, proprio il giorno dopo in cui Berlusconi dice che i PM sono come le Brigate Rosse e subito dei prezzolati volenterosi imbrattano i muri di Milano di manifesti inneggianti: "Via le BR dalle procure"; in questo clima di odio pompato ad arte per delegittimare l'operato della Magistratura (perché il colpo di Stato deve compiersi definitivamente: già il Legislativo è sotto l'Esecutivo - cioé Berlusconi - ora bisogna distruggere e asservire anche il Giudiziario) arriva ufficialmente l'ennesimo progetto per una disposizione ad personam, che bloccherà i processi a carico di Berlusconi, o almeno quello che non sarà ghigliottinato dal "processo breve" perché è appena partito: il Ruby Gate, dove ogni giorno saltano fuori montagne di prove agghiaccianti a carico del delinquente di Stato. Questa norma, preceduta dalla richiesta fatta da Gasparri ad Alfano di mandare ispettori in Tribunale a Milano per rompere le uova nel paniere tanto sgradito al kaiser, è stata per un po' in fase di elaborazione al Gran Comando, e consiste nel creare un blocco ai processi quando viene sollevato un conflitto di attribuzione di fronte alla Corte Costituzionale, niente di più semplice.

Quindi secondo questo ennesimo delirio dei servi di Berlusconi se c'è un conflitto d'attribuzioni, il processo deve fermarsi per forza: il giudice è obbligato a sospendere il processo se sul suo tavolo arriva un conflitto di attribuzioni. La porcata riguarda l'articolo 37 della legge 87 del '53, quella che disciplina la vita della Consulta. Il gioco è fatto. Questa disposizione era nel cassetto, stava per essere inserita nel testo del "processo breve", ma dato che quel testo era stato oggetto di pesanti critiche per altre sue parti, e aveva prodotto una mole impressionante di emendamenti, beh: visto che doveva essere approvato più in fretta possibile, allora non fu "arricchito" anche di questa porcheria, perché prima lo si votava meglio era per Berlusconi, l'immediatezza dell'uccidere il processo Mills (e gli altri due, Mediatrade e Mediaset) era, anzi è l'urgenza. Ma questa disposizione ora torna alla ribalta, perché il capo va salvato dalle toghe rosse brigatiste ad ogni costo.

Credo che le corrette valutazioni su questa porcata siano nelle parole di alcuni politici, che hanno capito bene cosa hanno creato Paniz (il nuovo avvocatello che cerca di emergere dal fango dei cortigiani) e compagnia. Antonio Di Pietro ha parlato di ipotesi "vergognosa". Massimo Donadi: "Stiamo per passare dalla Repubblica parlamentare alla satrapia". Luigi Li Gotti: "È possibile che una banda di cialtroni possa cambiare le norme che infastidiscono il sultano?". Dall'IDV al Pd, Donatella Ferranti: "L'arroganza dei berlusconiani non ha limiti". Poi FLI, tramite Nino Lo Presti: "È una vergogna nazionale, così svelano il vero scopo del conflitto di attribuzioni". Come non condividere queste affermazioni?

"Non vedo l'ora di andare in udienza a difendermi", tuonava il bugiardo qualche mese fa...

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