venerdì 15 aprile 2011

A testa bassa contro la Repubblica

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Il colpo di Stato in atto dal 2008 ogni giorno si "arricchisce" di nuova linfa, e opera continue spallate alla Repubblica italiana. Da quando Sua Emittenza è tornato a posare le sue natiche (a detta delle sue escort: flaccide) sulla poltrona di Palazzo Chigi, la maggioranza che comanda in Parlamento ha continuamente vilipeso la Democrazia. Il Parlamento è bloccato dalla "mancata copertura finaziaria" per tutti quei disegni di legge che non sono graditi a Sua Maestà, e si limita a votare dove e come indica il capo. Non curandosi minimamente del paese, in cui la disoccupazione aumenta, l'inflazione cresce e la società è sempre più divisa, il despota ha un solo obiettivo: la Monarchia Assoluta, con le impunità che comporta.

Le battaglie sul Bavaglio all'informazione e agli strumenti delle indagini preliminari (intercettazioni in primis) ci hanno accompagnato ben edulcorate dalla Propaganda, e impunità temporanee hanno tenuto lontano il nano dai tribunali. Ora però che la Corte Cosituzionale ha preso a ceffoni anche il lodo Alfano, e che avanza il movimento referndario sul Legittimo Impedimento; ora che sono riaperti i processi Mills, Mediatrade e Mediaset, ora che è iniziato il Ruby-Gate, la puzza di marcio si fa sentire da chilometri di distanza.


Mai un esponente della politica ha caricato a testa bassa in questo modo le regole della Repubblica italiana, segno che la colpevolezza è estremamente probabile. Prima al dittatore di Arcore bastava parlare di "toghe rosse", "giudici deviati", e i suoi avvocati, in mezzo a questo clima di intimidazione a loro favorevole, riuscivano a sfangarla. Se infatti non bastava l'ostruzione fine a se stessa in udienza, interveniva una legge ad personam a cambiare le regole del gioco.

Ma ora la realtà è cambiata, perché l'Italia sta cambiando, avendo essa trovato maggiore consapevolezza di cosa succede (soprattutto quando si toccano le tasche e il lavoro di qualcuno, costui spesso apre gli occhi): è cambiata perché la mole di prove a carico di Berlusconi nei processi in corso è tale ed è diffusa in tal modo che le cose sono chiarissime... il carcere è dietro l'angolo, a porte aperte... e la gente è stufa di non avere un futuro e di vedere come anche il presente sia compromesso.


Allora la lotta alla Repubblica si fa ancora più sozza. Il Guardasigilli, che per funzione sua propria ha quella di tutelare la Magistratura, invece la attacca continuamente, lascia che essa sia vituperata e umiliata da chichessia, e lavora a "riforme" che sono solo un lager normativo pericolosissimo. Ovviamente queste "riforme" vengono sdoganate nei massmedia come "fondamentali" per il paese, mentre invece il paese vive una recessione economica senza precedenti.

Quello che sta capitando in questi giorni a Milano davanti e dentro al Tribunale è pazzesco. Sembra di essere in un film di fantapolitica. Claques organizzate e (si legge in rete, quindi la notizia è più che attendibile) pagate qualche decina di euro, si raccolgono nei corridoi del Tribunale, inneggiando al dittatore e insultando Giudici e i PM; fuori del Tribunale si allestiscono palchi e comizi, dove i cortigiani della politica (quelli che si pugnalano alle spalle fra di loro ma davanti al capo chinano la testa tutti assieme) urlano slogan scritti da qualche scaltro burattinaio, e dove lo stesso Imputato prende il microfono e, attento a essere ben inquadrato dalle troupes televisive, spara a zero contro i Magistrati, diffamandoli, dileggiandoli e ingiuriandoli.


Solo l'intervento della Forza Pubblica evita che questi gruppi di facinorosi entrino a contatto con quanti (generalmente del popolo Viola) si radunano sempre là fuori per mostrare il loro sostegno ai cardini del nostro ordinamento giuridico e alle istituzioni tutte, Magistratura in primis.

Ora la palla è passata a questa fantomatica "Associazione dalla parte della democrazia", che non ha sito internet né è registrata da nessuna parte, da qui la puzza di truffa da parte del team che cura l'immagine del Re Sole di Arcore, che sta tapezzando Milano di cartelloni pericolosissimi (furbescamente rossi in modo da evocare il fantasma del Comunismo), perché instillano nelle menti dei più deboli (= quelli che si fidano delle TV et similia) dei concetti totalmente in antitesi coi principi della nostra Repubblica e della Democrazia.

Le foto le state vedendo, le conseguenze sono facili da trarre: siamo arrivati al più sozzo sobillare la gente a odiare chi lavora per lo Stato e per i cittadini non essendo sul libro paga del Kaiser. Questa è la nuda e cruda verità. Questi loschi individui stanno integrando l'opera di quanti lavorano nelle TV Mediaset, di quanti sono stati nominati alle testate giornalistiche RAI, e di quanti scrivono articoli per quei 3 o 4 giornalacci, e lo scopo è comune: disinformare e gettare benzina sul fuoco appiccato da Berlusconi sin dalla sua "discesa in campo".

La nostra patria Italia sta cadendo sempre più in basso, il solco fra la Società Civile e i creduloni di Berlusconi è sempre più profondo, grazie anche alla Chiesa Cattolica.

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