venerdì 13 maggio 2011

L'avvocato e i terroristi. Scheletri nell'armadio di Mavalà?

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Fate voi, buona lettura.

A proposito di amici di terroristi: Ghedini era amico dei Nar sospettati di strage
L’avvocato di Berlusconi frequentava il Fronte della Gioventù a Padova. E aveva conoscenze in alto…
da Giornalettismo

Giuliano Pisapia era amico degli estremisti? Se anche fosse, l’avvocato milanese candidato al Comune era in buona compagnia. E a ricordarlo è il Fatto Quotidiano, che rimembra le frequentazioni di Niccolò Ghedini, oggi rappresentante legale di Berlusconi e a Padova amico di gente poi sospettata di aver lavorato all’organizzazione di stragi. Ecco l’articolo:

Se il metro di giudizio è quello che usa il Pdl nella sua chiassosa campagna elettorale milanese, allora si può dire tutto. Se anche con sentenze che ne garantiscono l’innocenza passate in giudicato, il candidato sindaco del centrosinistra Giuliano Pisapia deve essere additato come un nemico della democrazia cresciuto in un brodo di cultura di estremismo rosso, allora si può anche dire che l’avvoca – to del premier, Niccolò Ghedini, onorevole al di sopra di ogni sospetto, visse la sua gioventù nel brodo di cultura dell’estremismo nero. Interrogato in questura, a Bologna, il 27 settembre 1980, il ventunenne che pochi anni dopo sarebbe diventato il cavallo di razza dello studio legale di Piero Longo, era uno degli iscritti del Fronte della Gioventù nella tumultuosa sede del Movimento Sociale del quartiere Arcella di Padova.

E chi era il segretario di sezione?

Dall’autunno ‘76 al dicembre ‘77 il segretario di sezione era Roberto Rinani soprannominato “Ammira glio”, più volte denunciato per atti di violenza politica e sospettato, anni dopo, di aver avuto un ruolo anche nella strage della stazione di Bologna del 2 agosto 1980. Proprio per questo, poco più di un mese dopo quella deflagrazione, lo studente in Legge Ghedini fu chiamato dalla polizia a raccontare le sue frequentazioni. Quelle parole le confermò in aula il primo febbraio del 1988, testimone nel primo processo sulla bomba alla stazione. Parlò del gruppo di Rinani che esercitava violenza politica (“era personaggio di spicco tra quelli che conosce vo”), ma non aveva contezza che detenesse esplosivi. E parlò di Franco Giomo (“siamo usciti assieme un paio di volte”) vicino ai Nar. Vatti a fidare degli anni ‘70.
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