venerdì 10 giugno 2011

Annozero e i chiarimenti (con video)

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Ieri Annozero ha fatto il 32.30% di share con 8.389.441 ascoltatori. Record assoluto.

Non so perché ci ha messo così tanto tempo Santoro a dire la verità sulla sua trasmissione. Forse voleva chiudere col botto. Che Annozoero fosse completamente coperta in ogni sua voce di spesa (stipendi e spese per i servizi) dai soldi portati dagli sponsor era chiaro ai più, ma non a tutti. Ieri Santoro l'ha detta finalmente questa verità, e ha snocciolato anche la cifra: la sua trasmissione ha portato alla RAI più di 15 milioni di euro di introiti, con minima parte dei quali sono state coperte le spese, il resto ovviamente è della RAI, e ha finanziato altre trasmissioni, anche quelle che hanno fatto scappare i telespettatori (Sgarbi, chiuso subito, e Ferrara, che continua a sparare stupidaggini a mitragliera).

Castelli ieri, ospite sgradito alla Società Civile assieme al suo collega di partito Brunetta, ha fatto davvero un clamoroso autogol (a dire il vero ne ha fatti altri: vedi le cifre delle previsioni di bilancio 2010 sulla Giustizia che ha spacciato per quanto realmente NON investitio nel settore), offrendo sul piatto d'argento al conduttore una replica che ha scaldato l'animo degli spettatori in studio e a casa.

Questa storia che Santoro, Travaglio eccetera sono pagati coi soldi pubblici è una pura menzogna, una palla di sterco costruita a regola d'arte. Se la trasmissione fa accorrere gli sponsor, e i 15 milioni di euro che questi portano nelle casse della RAI coprono tutte le spese della trasmissione, non un centesimo del canone versato da noi cittadini è utilizzato per pagare tutto questo. Questa menzogna è stata confezionata da Berlusconi anni fa e poi propinata a tutto l'elettorato inebetito del centro destra dalla stampa del Regime prima e dai politicanti della cortigianeria poi. Più una cosa la urli, più gli scemi abboccano. Noi non abbiamo abboccato. Ma la macchina del fango deve andare avanti, perché se si muovono e si controllano le passioni dell'elettorato, esso non userà il cervello... e il cervello è un pericoloso nemico per chi fa della politica una schifezza, come Castelli e Brunetta.

Dal canto suo Brunetta ieri era in missione per conto di Silvio. Berlusconi passa il suo tempo a dare dei "comunisti" a tutti quelli che non gli obbediscono, Brunetta ieri ha usato invece il termine "faziosi". Secondo il ministro bonsai sono faziosi tutti quelli che non la pensano come lui, cioé come il suo Padrone. E' fantastico: questi pezzenti parlano di "libertà", di "contradditorio" e sono i primi ad insultare chi non la pensa come loro. La loro inciviltà è palese. Ma in fondo in fondo essi sono del centro destra, e della parte di esso più nazista e razzista: la Lega Nord, quella che vuole mandare a morte gli extracomunitari facendosi il segno della croce, quella che vuole i ministeri al Nord e sputa in faccia al resto del paese pulendosi il culo col tricolore.

Castelli e Brunetta sono leghisti: quindi sono razzisti, bugiardi, incivili al massimo grado. Essi come il loro Padrone sono agli antipodi rispetto a ogni cosa che possa far parte del buonsenso, sono la negazione dei principi su cui si basa una Società Civile, sono l'antitesi dei principi dell'Ordinamento Giuridico. Chiaro che vadano a gettare sterco su tutti.

Ieri il bersaglio non è stato solo Santoro o Travaglio (i quali fra l'altro hanno rimandato al mittente con gli interessi ogni palla di cacca), ma anche Bersani (che è rimasto fin troppo zitto, dimostrando che se Brunetta ride nel vederlo leader del centro sinistra ha ragione, almeno in questo) e Di Pietro, che ha saputo rispondere punto su punto facendo un figurone; lui che quando parla a braccio ha spesso difficoltà ieri ha trovato linfa nuova, annichilendo i due miserabili in camicia verde, infatti non appena ha alzato la voce il ministro bonsai ha chiuso il becco.

Ma la cosa più grave sono stati gli altri bersagli: il pubblico in studio (provocato a regola d'arte dall'unico nano più nano del nano), quello a casa, e le operatrici del Tribunale di Milano, che hanno letteralmente sputtanato le panzane di Brunetta sulla produttività del loro lavoro con dati precisi alla mano.

Santoro quindi forse andrà via, magari approderà a LA7, però ieri ha lanciato la provocazione (anche e soprattuto a Garimberti): lavorerebbe a 1€ a punata per la prossima stagione. Ora sta alla RAI guardarsi in faccia. Se Santoro sarà definitivamente cacciato Berlusconi vedrà crollare gli sponsor RAI, a tutto vantaggio delle sue schifose reti Mediaset e delle loro trasmissioni buone solo ai cervelli flaccidi. Ma il pericolo relativo all'infromazione si amplierà, perché a LA7 non ci saranno ceppi costruiti dai Masi di turno. Se invece l'anchorman rimarrà, lavorando praticamente gratis, sarà una bella gatta da pelare. La RAI o meglio: i politici messi in RAI accetteranno la libertà di informazione? la libertà di giornalismo? la libertà di manifestare liberamente il pensiero? o faranno gli interessi dei partiti di maggioranza di turno?

La questione infatti non è privatizzare o meno la RAI (se la privatizzano se la compra Berlusconi), è invece nell'avere essa ai posti di comando gente onesta o disonesta, e soprattutto capace. E' l'onestà di chi vi lavora a fare la differenza, e soprattutto in queste epoche in cui feccia come Vespa, Minzolini, Masi (appena uscito per altre poltrone più dorate) insozzano il servizio pubblico, è dalla coscienza che bisogna ripartire. Questo ovviamente è un concetto alieno al modo di pensare di Berlusconi e dei suoi cortigiani, e lo è anche per parte dell'attuale opposizione. ma il fatto sta proprio qui: la gente normale, quindi i telespettatori, vogliono un vero servizio pubblico, non un servizio ai partiti.

E allora vaffanculo ai partiti, a quella macchietta dell'AGCOM lottizata pur'essa, e che tutti portino rispetto a chi lavora in RAI come dipendente. I politici passano, i dipendenti RAI restano, e lavorano fra mille difficoltà, guidati da gente che non capisce niente di niente di televisione ed è messa là per prestigio e con compiti di Regime.

Un'ultima cosa. Ieri si leggeva che i misteriosi cervelloni a capo del servizio pubblico stavano pensando di aumentare il canone se andranno via Santoro e gli sponsor che la sua trasmissione attira. Subito tante persone in rete hanno detto: allora io il canone non lo pago più. Questa è la riflessione degli stolti! Se non paghiamo il canone la RAI muore, muore il servizio pubblico, perdono il lavoro decine di migliaia di persone, e finiamo col fare un grosso favore proprio a Berlusconi. Meglio combattere i nemici della RAI che affossarla non pagando il canone. Ci vuole davvero così tanto a capire questa semplice cosa?



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1 commento:

  1. Ho visto anche io la trasmissione giovedì ed ero davvero davvero davvero nauseata da Castelli e Brunetta, che parevano due robot urlanti ed isterici al servizio del padrone.
    Non se ne può davvero più.
    Bravi Santoro, Travaglio, DiPietro e Vauro nonché i dipendenti del Tribunale di Milano a ribattere colpo su colpo alle vagonate di insulti di quei due individui sopra citati.
    Non sono d'accordo sulla critica a Bersani, che, per me, ha parlato bene e ha parlato di problemi e fatti concreti e io non sono certo una sua grande fan.
    Comunque sia ottima analisi della puntata, non so ancora come finirà per Santoro e co

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