lunedì 6 giugno 2011

Il nuovo presidente della Corte Costituzionale gradito a Berlusconi

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Bisogna tenere gli occhi aperti: Quaranta alla Corte Costituzionale e Gelmini alla Giustizia potrebbero essere i jolly nel mazzo per nuove spallate alla Repubblica.

Oggi c'è davvero da storcere il naso, perché la notizia data da Repubblica è davvero amara da buttare giù: è stato eletto un nuovo presidente per la Suprema Corte, e costui è vicino al centro-destra. Alfonso Quaranta succede a Ugo De Siervo attraverso una votazione che ha del sospetto: infatti col voto (fatto a scrutinio segreto) non è stata per niente rispettata l'anzianità di carica e Quaranta ha avuto la meglio sia su Paolo Maddalena (giudice proveniente dalla Corte dei Conti che lascerà la Consulta il prossimo 30 luglio), sia su Alfio Finocchiaro (scelto dalla Cassazione e che andrà via il prossimo 5 dicembre).

Domani la Corte con questo nuovo presidente dovrà subito toccare una questione cara a Berlusconi. Essa infatti si dovrà pronunciare sul se ammettere oppure no il nuovo quesito sul Nucleare come riformulato dalla Corte di Cassazione. E' scontato che se la Corte dovesse dire NO al Referendum, tutto il centro-destra direbbe di non andare a votare perché non c'è più niente da votare (in realtà lo stanno già facendo, ma con poco vigore), e si rischierebbe di non raggiungere il quorum per il Referendum che più teme Sua Emittenza, quello sul Legittimo Impedimento. Quelli sull'Acqua sono meno temuti dal sovrano del biscione. Nel frattempo nonostante i continui richiami dell'AGCOM la RAI continua a passare le notizie sui quesiti referendari a orari di bassa utenza, e in TG1 ha dato pure le date sbagliate (Minzolini non tradisce, gringo!).

Ma non finisce qui. Il prossimo 6 luglio toccherà all'ammissibilità del conflitto tra Camera e Magistratura di Milano sul 'caso Ruby' per il quale Berlusconi è imputato di prostituzione minorile e di concussione. Mentre il 5 ottobre sarà invece la volta del conflitto sul caso Mediatrade sollevato da Palazzo Chigi contro i Giudici di Milano che stanno processando il leader del PDL per frode fiscale. Il 20 settembre, infine, è atteso il verdetto della Corte sulla legittimità di diversi punti della legge sulla fecondazione assistita, questione importante perché essa è la cambiale che Berlusconi paga alla Chiesa Cattolica per mantenere il suo appoggio.

Lavoro ce n'è tanto, e per Berlusconi avere un giudice vicino all'area politica della destra, cioé la sua, è importante. Nei lavori della Corte un presidente di polso può influenzare i voti degli altri componenti della Corte stessa. Quindi per via ufficiale Berlusconi ha raggiunto in parte l'obiettivo che voleva, in riferimento alla Corte. Ora non avrà bisogno di cambiare la Costituzione nella parte riguardante la stessa, sempre che poi non cambi idea.

Certo, non è automatico che Quaranta prenderà sempre le parti degli interessi di Berlusconi: c'è una Costituzione da far rispettare, da applicare. Però sappiamo che uno scaltro giurista il Diritto se lo gira come vuole.

Quello che tutti temono semmai è altro, ed è legato al Legittimo Impedimento. Se il Referendum che riguarda questo monstrum normativo, che era stato in larga parte cancellato proprio dalla Corte in quanto incostituzionale, dovesse arrivare a un esito positivo, lasciando quindi il Re nudo di fronte alla Giustizia, è scontato che il team di colletti bianchi al servizio del Re partorirà un'altra impunità costruita su misura, e con un presidente di Corte vicino al PDL un giudizio di incostituzionalità della nuova porcata normativa potrebbe essere meno duro di come è stato molte volte in passato.

In quel caso occorre che qualche Guardasigilli metta la firma sul nuovo Lodo della vergogna. Infatti la persona adatta sta arrivando: via Alfano che sarà promosso a leader marionetta del partito, ecco che arriva con ogni probabilità la Gelmini, la quale è la persona adatta per sfasciare qualcosa. Ha già distrutto la Scuola Pubblica e l'Università, non avrà assolutamente alcun problema a fare lo stesso con la Giustizia, tanto poi ci saranno i vari Cicchitto e Capezzone, coi TG asserviti, a raccontare ai cittadini che è tutto fatto per il bene collettivo, che la "riforma" è necessaria eccetera... controllando la mente della gente ogni cosa, anche la più sozza, diventa vangelo, col silenzioso placet della Chiesa.

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