mercoledì 15 giugno 2011

La contromossa e vendetta di Berlusconi: a morte i processi con la Prescrizione Breve!

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Ricordate la minaccia di Berlusconi della settimana scorsa? Il satrapo di Arcore aveva promesso che se fosse stato cancellato il Legittimo Impedimento subito sarebbe stata approvata la normativa-truffa sulla Prescrizione Breve, cosa che comporta la morte automatica di centinaia di migliaia di processi in cui onesti cittadini attendono Giustizia per esser stati offesi da reati, e ciò solo per salvare Berlusconi dal carcere.

La minaccia di ieri è la novità normativa di oggi, in puro stile mafioso. E c'è di più: Paniz, uno dei nuovi colletti bianchi al servizio del ducetto spara ad alzo zero anche sulle Intercettazioni. La Prescrizione Breve era stata già votata alla Camera, ora si attende la proposizione al Senato, dove generalmente i numeri per il governo sono più tranquillizzanti (anche se di recente è andato sotto un paio di volte).

E' l'ennesimo scandalo, l'ennesima porcheria giocata alla luca del sole. Ma tutto ciò farà alzare la guardia alla Società Civile, che ha ben mostrato di essere stufa delle leggi ad personam, non sopporta più il presidente del Consiglio e la sua accozzaglia di proni servitori che giustificano le poltrone dorate attaccando l'Ordinamento Giuridico con norme in totale antinomia, norme generalmente anticostituzionali e comunque totalmente contrarie agli interessi della cittadinanza, soprattutto di quella parte di essa che attende Giustizia nei processi penali. Berlusconi sta precipitando nel baratro. L'ha capito bene, però è disposto a portarsi dietro il paese intero, scatenando odio, i nome di un: se crollo io allora vi porto giù con me.

Dal canto loro Lega e Responsabili sono pronti a passare alla cassa, alzando il prezzo del loro appoggio. Ma qualcosa non va: la Corte Costituzionale una settimana fa ha pubblicato una sentenza, la n. 183, firmata da Giorgio Lattanzi, l'ultimo giudice arrivato alla Consulta dalla Corte di Cassazione. Questa sentenza boccia un altro pezzetto della Cirielli che per Berlusconi nel 2005 accorciò già la prescrizione salvandolo da certe condanne. Essa stabilisce che nel dare le attenuanti generiche a un recidivo reiterato il giudice non può essere sottoposto a limiti. Quel giudice perché dovrebbe riconoscere una prescrizione accorciata per un imputato incensurato? Ne andrebbe della sua libertà. Quindi la prescrizione breve sarebbe, anzi è incostituzionale. E nel Pdl ci si lamenta dicendo che questa sentenza "Pare scritta apposta per fornire a Napolitano una buona motivazione per bocciare la nostra prescrizione breve". Il fatto è che Napolitano ha un altro appoggio per i suoi auspicati NO: quasi 27 milioni di italiani hanno cancellato quello che lui aveva promulgato, e cioé il Legittimo Impedimento. Fare 2 più 2 è allora semplicissimo: legge incostituzionale, dissenso popolare al riguardo che porta al SI referendario... Cosa farà il presidente della Repubblica allora? Noi un'idea ce la siamo fatta, e ci piace.

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