mercoledì 15 giugno 2011

Rivogliamo il Voto. Via il "porcellum"!!!

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Il mio appello a tutti i Gruppi e le Pagine nati sui Social Network. Riprendiamoci quello che è nostro!

L'esperienza dei quattro referenda (Acqua, Nucleare, Legittimo Impedimento) è stata fantastica: l'Italia si è riappropiata del potente strumento di Democrazia (intesa appunto come "potere del popolo") del Referendum, e ha cancellato quattro leggi sbagliate, indicando alla politica cosa deve fare. Ma non è giusto fermarsi qui. Noi cittadini, che votiamo ed eleggiamo i nostri rappresentanti a Roma, dobbiamo riprenderci una cosa che ci era stata tolta con l'inganno, e dobbiamo farlo proprio adesso che le nostre coscienze sono attente e vigili, prima che qualche furbo di turno le inebetisca nuovamente.

E' giunto quindi il momento, cari amici che leggete queste righe, di riappropiarci di quello che ci è stato subdolamente sottratto: poter scegliere chi votare alle elezioni politiche.

La Legge Calderoli, la n. 270 del dicembre 2005 ci ha privati del nostro diritto fondamentale quali cittadini: scegliere il nostro rappresentante in Parlamento. Non so voi, ma io sono stufo di votare un partito o una lista di partiti, sapendo che i voti servono a far eleggere il primo della lista e poi gli altri, io voglio scegliermi chi votare, questa scelta non la deve fare nessuno per me.

La legge Calderoli ha consegnato infatti ai partiti la scelta degli eletti, usurpandola ai cittadini, i quali votano solo le liste. E siccome le liste dei candidati sono espressione degli equilibri e degli accordi interni ai partiti, il gioco è fatto. L'abolizione delle liste uninominali, la creazione di liste bloccate, il premio di maggioranza, le soglie di sbarramento sono i punti salienti di queta legge truffa e mostrano come i partiti si spartiscano le poltrone.

E' vero: questa legge non fu votata dai partiti del centro-sinistra, anzi da essi fu criticata, però anch'essi, inseriti nel gioco delle scelte, inquadrarono e premiarono personalità che difficilmente avrebbero preso voti. Questa legge truffa fu sottoposta al voto referendario del 2009, ma allora (2 anni: pare un secolo) il quorum non fu raggiunto, segnando la vittoria dei partiti sulla sovranità popolare.

Questa legge oggi non ha più ragione di esistere perché è antidemocratica: essa svuota il popolo del suo potere di scegliersi i rappresentanti, e ricordiamo che la stessa Corte Costituzionale nelle sentenze di ammissibilità dei referenda elettorali del 2009 per l'abrogazione parziale di questa legge, aveva velatamente messo in dubbio la legittimità costituzionale di alcuni suoi punti. E allora perché se ne parla tanto ma nessuno la vuole cancellare?

Il motivo è semplice: quanti dei politicanti che posano le loro natiche sulle poltrone dorate del Parlamento verranno scelti nuovamente dai cittadini? Chi lo rivoterà per esempio uno Scilipoti? I partiti temono sempre di più la presa di coscienza in atto da parte della Società Civile, e allora dev'essere la stessa Società Civile a scendere in piazza, manifestare questa volontà di cambiamento, e chiedere a gran voce il ritorno a forme elettorali oneste.

Riappropriamoci del VERO Diritto di Voto! Mi rivolgo a tutti i gruppi nati spontaneamente sui social network, gli stessi che hanno fatto una fantastica campagna di informazione per i quattro referenda appena votati e che hanno segnato la vittoria inequivocabile della cittadinanza sulle scellerate scelte del governo: organizziamo tutti assieme un movimento di idee e una lunga serie di manifestazioni per chiedere che ci venga restituito quello che ci spetta: il VERO esercizio della Sovranità Popolare, sancita dall'art. 1 della Costituzione, e che la legge Calderoli ci ha tolto nel dicembre 2005. Ora che siamo caldi e pronti, dobbiamo battere il ferro e riprenderci quello che ci spetta!

Cosa stiamo aspettando?

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