giovedì 9 giugno 2011

"Se abrogate il Legittimo Impedimento legiferiamo la Prescrizione Breve"

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Un'altra vergogna, un altro scandalo, un nuovo ceffone tirato con violenza sul viso dell'Italia, che inebetita lo prende in pieno. Ecco l'ennesima minaccia alla pace sociale, voluta da Berlusconi per evitare la galera. Ora più che mai è chiaro che la puzza di colpevolezza è diventata un tanfo irrespirabile che ammorba l'aria a Palazzo Grazioli e in tutto il paese.

La porcheria è stata concepita tempo fa, essa era nell'aria da tempo, ma è stata messa sulla punta del coltello poco fa: se gli italiani abrogheranno la legge truffa sul legittimo impedimento, il Governo varerà la "riforma" sulla prescrizione breve, proprio nelle cifre delle date e delle scadenze cucite addosso alle posizioni di Silvio Berlusconi nei 4 processi in cui è imputato.

E' una minaccia al paese, perché se sarà legiferata questa scandalosa porcheria centinaia di migliaia di persone offese da reato (ogni tipo di reato: dallo scippo alla violenza sessuale, dalla frode fiscale alla bancarotta fraudolenta, fino anche all'omicidio e ben oltre) non otterranno giustizia, e centinaia di migliaia di delinquenti di ogni tipo saranno rimessi in libertà se in precedenza erano incensurati, proprio come lo è oggi Berlusconi grazie alle leggi ad personam approvate in questi quasi 18 anni che fa politica.

Sei stata stuprata? Il tuo stupratore sarà rimesso in libertà! Hanno ucciso tuo padre? L'assassino sarà presto a piede libero. La tua banca di ha truffato? Non pagherà nessuno dei suoi amministratori! Nessuno avrà giustizia, se l'imputato era incensurato prima della commissione del fatto.

Questa è una minaccia in piena regola agli italiani, ricattati col coltello in mano in puro stile mafioso. Il coltello Berlusconi lo punta alla gola di tutti, sia chiaro. E l'Italia china il capo senza reagire?

I colletti bianchi di Sua Emittenza l'hanno studiata bene, e l'hanno pure chiamata subdolamente "Risarcimento". E Alfano è stato spedito come uno dei Bravi manzoniani direttamente al Quirinale, dove Napolitano l'avrebbe trattenuto per non si sa quanto. "E' l'ultima legge ad personam": la giustificazione sozza del burattino presto segretario. Senza alcuna vergogna ammette la particolarità della norma, la sua utilità al solo Berlusconi, e non la sua generalità, anzi è una nocività per la popolazione tutta. E' chiaro che Berlusconi ha chiesto a Napolitano l'ultima firma, e chissà cos'ha messo sul piatto della bilancia (tutti i delinquenti sono bravi a far capire le cose), chissà cosa ha minacciato di approvare legislativamente, quale ennesimo monstrum normativo in totale antinomia con l'Ordinamento Giuridico ha nel paniere, come tanti altri che l'hanno preceduto.

La legge non è uguale per tutti, quindi questa è una Dittatura. Ora è chiaro più che mai.

Berlusconi rischia grosso. Proprio ieri al Senato è andato sotto più volte, e potrebbe andarci ancora, salvi nuovi acquisti ovviamente... qualche mezzo uomo lo si trova sempre da corrompere.

Non dobbiamo farci intimorire, come non deve farsi intimorire Napolitano: se verrà presentata quella legge, che è anticostituzionale ex art. 3, il presidente della Repubblica gliela dovrà sbattere sul muso. Noi intanto andiamo a cancellare l'Illegittimo Impedimento. A Berlusconi dell'acqua pubblica o delle centrali nucleari non gliene frega niente: lui pensa solo a se stesso, e all'ombra della sconfitta in Tribunale. Spazziamolo via una volta per tutte!

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