venerdì 29 luglio 2011

Fra le Regioni, la Casta più ricca è quella Sarda. Cifre e misteri


Consiglio vivamente a tutti gli amici lettori di questo blog l'acquisto de L'Espresso di questa settimana, il n. 30 del 28 luglio 2011, titolato "Gli intoccabili", il quale in copertina presenta una foto di Lupi che abbraccia un tronfio Scilipoti. Lo so: fa ribrezzo, ma fate uno sforzo. Ne vale la pena acquistarlo per un motivo in più rispetto ai tanti per i quali davvero vale (e infatti io sono abbonato da anni): c'è una bella indagine sui privilegi e gli stipendi e rimborsi d'oro che noi cittadini paghiamo ai politici.

In questo blog l'anno scorso (e quindi quando non era ancora scoppiata la rivolta online contro i privilegi della Casta) avevamo dato conto dei dati riguardanti i consiglieri della Regione Sardegna, commentando i dati presi dal sito della Regione stessa (fra l'altro da novembre 2010 a oggi nella pagina indicata ci sono vari cambiamenti: alcune voci sono sparite...). Ma ora che l'Espresso punta bene il dito sulla questione è bene ritornarci, perché tutti i cittadini sardi devono sapere una bella porcheria: e cioé che i consiglieri regionali della nostra bella terra sono quelli che hanno lo stipendio più alto in tutto il paese!

La foto qui a fianco è presa da pag. 42 de l'Espresso e mostra come la Sardegna sia al top in quanto a denari sonanti che dalle nostre tasse volano nelle capienti tasche dei consiglieri regionali. E ovviamente lo stipendio più alto per i presidenti di Consiglio e Giunta riguarda sempre la Sardegna.

Ma è bene andare a sfrucugliare i dati.

Anzitutto c'è l'indennità consiliare, la quale al netto delle ritenute previdenziali (€ 627,31), della quota contributiva per l'assegno vitalizio (€ 1.404,44), dell'addizionale regionale all'Irpef (€ 81,79) e della ritenuta fiscale (€ 3.187,14), è pari a € 4.062,23 (vale a dire: € 9.362,91 euro sul nostro groppone).

Poi c'è l'indennità di carica, è cioé quanto si aggiunge mensilmente all'indennità consiliare per chi ricopre le seguenti cariche:

Presidente del Consiglio: € 3.288,63 netta (al lordo: € 5.769,53)
Vice Presidente del Consiglio: € 2.192,42 netta (al lordo: € 3.846,35)
Questore: € 2.196,22 netta (al lordo: € 3.853,01)
Segretario del Consiglio: € 1.568,73 netta (al lordo: € 2.752,15)
Presidente di Commissione: € 1.568,73 netta (al lordo: € 2.752,15)
Vice Presidente di Commissione: € 392,18 netta, poverino... (al lordo: € 688,04).

Ancora, ecco la diaria, e cioé quanto viene riconosciuto per le spese di soggiorno a Cagliari: € 4.003,11 al mese, la quale aumenta del 30% e cioé di € € 1.200, se il consilgiere abita a più di 35km da Cagliari.

Poi c'è un gettone annuale: a ogni consigliere regionale compete un rimborso forfettario annuo, erogato in tre rate, di € 9.362,91 per "spese di documentazione, aggiornamento, stampa e strumentazioni tecnologiche" (mi chiedo se i controlli sono accurati su questa cosa).

E' previsto il rimborso sulle spese per le Missioni (per esempio, quando uno va a Roma a conferire col Governo).

Un altro emolumento che riceve il consigliere è l'assegno di fine mandato (come se non si fosse messo in tasca abbastanza nel corso della legislatura), il quale è pari, per il quinquennio della legislatura, ad una mensilità per ogni anno di esercizio delle funzioni. Ma qui il sito della Regione non spiega se questo calcolo venga fatto sulla sola indennità consiliare, oppure riguardi tutto: in tal caso questo assegno sarebbe decisamente elevato (avranno ritenuto opportuno non informarci, onde evitare rivolte?).

E infine la più grande porcheria: l'assegno vitalizio! Il consigliere riceve il vitalizio a partire dal 65° anno di età. Il limite di età diminuisce fino al 60° anno di età in relazione agli anni di mandato svolti oltre la prima legislatura. L'importo dell'assegno varia da un minimo del 25 per cento a un massimo dell'80 per cento dell'indennità consiliare (ma: netta o lorda?), a seconda degli anni di mandato. Per 5 anni, il 25%. Per 10 anni il 38%. Per 15 anni il 53%. Per 20 anni il 68%. Per 25 anni il 75,50%. Per 30 e oltre anni l'80%.

Davvero una bella pensione, alla faccia dei 3-400 euro che molti anziani portano a casa dopo interminabili file alle Poste, vero?

Come dicevo sopra, nel sito della Regione sono sparite alcune voci, per esempio il riferimento ai €3.352,00 versati ai consiglieri per "spese di segreteria e rapporto eletti/elettori". E' stata davvero cancellata questa porcheria che aveva lo scopo di mantenere a suon di cene e pranzi e inviti l'elettorato sorridente o invece è solo nascosta? E ancora, si parlava di biglietti gratis per spettacoli ed eventi culturali, 12 viaggi gratis all'anno solo in Europa, altri ancora in Italia, che vengono gentilmente regalati anche ai familiari. Spariti pure questi? Come ci si può fidare?

In ogni caso... E' davvero una schifezza che in una delle regioni col più alto tasso di disoccupazione e quindi più povera d'Italia, i politici eletti in Regione (ma vogliamo parlare anche delle Province o dei grandi Comuni?) prendano tutti questi soldi, addirittura fino a diventare i più pagati del paese intero! E' indecoroso che a fronte di emigrazioni di massa di giovani verso il nord Italia o verso il nord Europa, chi viene eletto in Regione prenda in un solo mese più di quanto un precario prende in un anno! E' indecente che a questi politici venga anche riconosciuta una pensione d'oro quando i precari di oggi non riceveranno niente dall'INPS domani!

La Sardegna è la terra povera che paga gli stipendi ricchi ai suoi politici.

Ora è sempre più chiaro perché all'interno degli stessi partiti i commilitoni si scannino anche fra di loro per una buona collocazione nelle liste elettorali, si pugnalino alle spalle diffamandosi a distanza, attacchino i vertici del partito scatenando infernali lotte che nuociono agli stessi partiti di appartenenza (vedi quanto successo all'interno dell'IDV da quando sono entrati gli ex socialisti): la poltrona alla Regione Sardegna vale tanto oro quanto puzza (e non: pesa).

E allora, di fronte all'aumento della disoccupazione e non solo fra i giovani, di fronte alla chiusura di sempre più attività commerciali e artigianali, coi pastori e i caseifici in rivolta, tutti alla canna del gas... sarebbe il caso che in Regione gli oltre 80 che vivono nella bambagia si mettano la mano sulla coscienza e abbassino questa quantità di oro che si mettono in tasca, sempre se ce l'hanno una coscienza. Io ne dubito.

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