venerdì 22 luglio 2011

La censura (che puzza) di Facebook al Fatto Quotidiano

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C'è davvero da inorridire. Facebook in passato si è già segnalata per vari aspetti poco edificanti, tipo: vendere i nostri dati per pubblicità, appropriarsi delle nostre foto che pubblichiamo e imponendo codici captcha obbligatori per linkare da certi siti e blog (generalmente contenenti materiale non certo filo-governativo, e cioé non filo-berlusconiano). Io stesso per linkare il mio blog ho avuto più di un problema e ho protestato più volte.

Chissà, se il direttore di facebook Italia non avesse cenato in compagnia del ministro dell'Interno Maroni (com'è successo varie volte a partire da un paio di anni fa) questi ceppi non esisterebbero.

Oggi c'è una novità: Facebook non permette di pubblicare articoli dal sito del Fatto Quotidiano.

Non ci credete? Provate anche voi. Io l'ho appena fatto ed è apparso questo avviso (vedi prima foto):

Ho cliccato su OK ed è apparso un form da compilare per spiegare a Facebook il perché il contenuto di quell'articolo che volevo linkare non era offensivo come era stato segnalato da chissà chi. E ho provato varie volte, con tanti articolo diversi: stessa sorte.

Ecco la seconda foto:

Niente di più semplice, ho scritto nella prima riga che volevo pubblicare un articolo di cronaca (così infatti era), nella seconda ho messo l'url che Facebook ha bloccato, e nella terza gli ho spiegato che il contenuto di quell'articolo non era offensivo.

La cosa puzza.

Su facebook generalmente un post viene bloccato quando riceve segnalazioni da più utenze, e non è detto che ciò accada automaticamente. La Sorveglianza di Facebook infatti secondo Statuto prima controlla il contenuto del post o pagina segnalata, poi eventualmente lo blocca se vìola la Dichiarazione dei Diritti e delle Responsabilità.

Ma io non penso che Facebook sia così scemo da bloccare dei link solo perché, che ne so, una gruppo di cretini magari pompati ad arte dal PDL, la Lega o qualcuno dei giornalacci di Berlusconi (Libero o Il Giornale) abbia avviato l'ennesima campagna di fango. Io credo che ci sia un accordo di Facebook con il Governo, magari estorto dal Governo, o magari forse no.

Riflettete un attimo... non puzza la cosa? Se penso che su Facebook ci sono montagne di pagine inneggianti al Duce e al Fascismo (le cui apologie, ricordiamolo, sono REATO) e nonostante varie segnalazioni non vengono cancellate, la cosa puzza, e tanto.

Provate anche voi, e sbloccate a suon di segnalazioni indicanti che è un errore questa grande porcheria, l'ennesima di Mr Zuckenberg, il quale proprio ora che sta partendo GooglePlus (al quale mi son iscritto, in lista d'attesa) non ha davvero interesse a realizzare queste cretinate... o no?

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1 commento:

  1. Addavenì Google+! Stiamo tutti aspettando per mollare questa merda di FB.

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