giovedì 21 luglio 2011

Sassari, una fetta del PSI emigra in SEL. Nuova caccia al "feudo" come accadde nell'IDV?

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Lo confesso: non mi fiderò mai del PSI. E' più forte di me, e la Storia insegna bene, anzi benissimo. Un partito che nacque sotto i migliori auspici e con le migliori intenzioni e ideologie ma poi è diventato la rampa di lancio di Mussolini, Craxi, Berlusconi e piduisti-massoni vari, mi lascia sempre l'amaro in bocca. Del resto quello che è successo (e succede) a partire da un paio di anni fa nell'IDV sassarese e sardo con l'ingresso di transfughi proprio dal PSI è ancora ben presente nella memoria (potete fare un ripasso QUI e QUI): l'ingresso nell 'IDV dei primi fuggiaschi del PSI aveva portato nel partito di Di Pietro una spaccatura insanabile, condita e circondata da ingiurie e diffamazioni da parte di alcuni fra i ragazzi del partito che avevano creduto al "rinnovamento" proposto dagli ultimi arrivati (e arrivisti) di turno.

Ma l'IDV un paio di anni fa era il partito sulla cresta dell'onda, il partito in espansione, in crescita, e chi si aveva fatto bene (o male) i suoi calcoli aveva scelto di cambiare casacca per accomodarsi in poltrone importanti, alla Regione e in qualche Provincia.

Ora invece è SEL il partito in crescita, quello che grazie al filosofare di Nichi Vendola piace a tutti, ergo alle prossime elezioni c'è una buona prospettiva di poltrone. Che succede quindi? Leggete QUI: trasmigrazione di massa di scontenti del PSI che nel partito non trovano più spazio per esprimersi, cuoricini. Leggete bene questo COMUNICATO di qualche settimana fa (1 luglio 2011): è pieno delle buone parole che bisogna far girare per non scontentare l'elettorato e fare le vittime.

Quindi vanno in SEL. Tutti. Se il partito di Vendola non fosse in espansione essi non lo prenderebbero neanche in considerazione. Ora invece vi entrano in gruppo, e siamo sicuri ch'esso diventerà il loro terreno di conquista, con la solita scusa del "governare bene per i cittadini", di farlo per noi amministrati.

Tornando all'IDV, la guerra di conquista non è ancora terminata. Siamo in attesa di vedere cosa succederà nei prossimi mesi per poterlo riportare ancora una volta qui. Una notizia va però data, perché è passata sotto silenzio e onestamente è una vergogna (riguarda anche SEL, fra l'altro). Il neo sindaco di un comune del territorio, Sennori, ha messo come suo vice uno del PDL (vi era dentro dai tempi di Forza Italia). Fermi, sì: avete letto bene... un sindaco IDV, Roberto Desini, ha messo uno del PDL, Salvatore Porru, come suo vice al Comune. Secondo fonti SEL Porru avrebbe posto come condizione per il sostegno reciproco in coalizione (nei peasini funziona a liste civiche, le quali sono però ovviamente proiezione dei partiti politici) l'esclusione di SEL, e Desini avrebbe detto sì. Vinte le elezioni, l'accordo è stato rispettato con l'insediamento. Lo stesso Desini aveva provato in precedenza a portare all'interno di IDV Porru, ma il partito ovviamente aveva risposto picche (l'IDV col PDL non ha niente a che spartire, ma questo per Desini forse non conta). Davvero indicativo, non trovate? Desini dal canto suo è ancora vicepresidente della Provincia, e lo sarà (ha giurato) fino a dicembre. Ogni commento su cosa comporta è superfluo, in termini di... ci siamo capiti.

Insomma, il PSI in Sardegna e soprattutto a Sassari ha sempre tanto da fare... Noi però teniamo alta la guardia.

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