venerdì 5 agosto 2011

IDV, PD e Casta: qualche riflessione. Nuovi Referenda e Legge Popolare

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Siamo davvero messi male: ogni volta che Berlusconi apre la bocca le borse mondiali traballano, e i titoli di Stato italiani ricevono qualche mazzata. La credibilità del governo Berlusconi è sotto lo zero (dire che è ai minimi storici è un eufemismo): tutti in Europa hanno capito perfettamente che Berlusconi è incapace, e con lui Tremonti (bravo solo a fare tagli: come sarebbe bravo chiunque), non riesce a creare una politica economica che possa rilanciare il paese. Ma non è solo una questione di incapacità. A Berlusconi non interessa minimamente che il paese risorga o, come lui, vada a puttane: a Sua Emittenza interessa solo aiutare le proprie aziende ed evitare il carcere. Circondato poi com'è da una Casta eletta col Porcellum (e quindi scelta dai partiti e non dai cittadini), anch'essa piena zeppa di incompetenti e delinquenti (la Magistratura parla chiaro), tutto ciò consegna da tempo il paese al baratro.

Il PD predica bene ma razzola malissimo. La questione Penati/corruzioni a catena spacca in due l'elettorato del centro sinistra, oramai diviso fra chi continua a credere a Bersani (di cui Penati è stretto collaboratore da anni) e chi invece chiede la testa di più di un caporione, e a ragione. E poi fa molto schifo che il quotidiano del PD, L'Unità, taccia frequentemente sulle indagini della Magistratura riguardanti Penati & Co.

In questo marasma l'unico che sta facendo davvero Politica e opposizione è Antonio Di Pietro. Certo, l'IDV è travagliatissimo all'interno, perché anni fa quando il partito era in ascesa entrarono cani e porci da tutti i partiti e questi scatenarono guerre di conquista che hanno minato le basi del partito (vedi cosa è successo in Sardegna con gli ex socialisti e alcuni ex sindacalisti, per fare un esempio lampante di maneggi da prima Repubblica andati però a male).

Un politico, eletto dai cittadini, deve lavorare per i cittadini. Quindi se il popolo chiede qualcosa è compito del politico seguire e cercare di realizzare queste richieste. Oggi gli italiani fra le tante cose vogliono che vengano tagliati gli sperperi a favore della Casta (come le Province, enti oramai privi di poteri, diventati poltronifici d'oro), venga spazzata via la vecchia legge elettorale (il Porcellum di Calderoli) e venga attuata una manovra economica di rilancio per il paese.

Nel sito dell'Italia dei Valori ho trovato che quelle richieste hanno trovato qualcuno che le porta avanti, ed era ora! Sta già iniziando la raccolta delle firme, e dopo il grande successo dei passati referenda (Acqua, Nucleare, Legittimo Impedimento) sono sicuro che anche questa battaglia avrà esito positivo. Sta a noi combatterla. Per i vecchi referenda da esterno al partito avevo dato una mano ai banchetti per la raccolta delle firme, credo che lo farò di nuovo: è compito di ogni cittadino che ha a cuore non solo le proprie tasche ma anche il bene comune impegnarsi seriamente, stare a lamentarsi è stupido e inutile.

Di Pietro quindi cavalca l'onda e combatte anche questa battaglia. I detrattori sono già all'opera. Abbiamo già sentito commenti in questo "stile": "è in continua campagna elettorale", "predica bene e razzola male" e cose simili. A questi imbecilli rispondo che Di Pietro è l'unico che fa qualcosa, e quindi invece di criticarlo va aiutato, perché è l'unico che lavora per il bene di tutti, del paese.

Allora, siamo pronti o restiamo comodamente seduti in poltrona a lamentarci?



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