venerdì 9 settembre 2011

Il delinquente all'attacco della Giustizia: fiducia per il Bavaglio!

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Sempre più in basso, sempre più sozzo, come la feccia che risale il pozzo, esattamente come diceva anni fa il compianto Indro Montanelli. Berlusconi vede l'accelerazione del crollo del castello di corruzioni effettuate per silenziare i testimoni della sua indecente vita da pedopornografo e passa al contrattacco: il Bavaglio riparte in quarta e il governo metterà la Fiducia per forzarne il passaggio.

La Giustizia barcolla, e attorno cosa succederà? La Lega, spettatrice con tutto il PDL dell'ennesimo crollo nei sondaggi di gradimento degli italiani, è a un bivio: seguirà la recente linea del finto moralismo e bloccherà questo indecente provvedimento salva-delinquenti o invece affonderà col capitano? La barca fa acqua, infatti, e sta colando a picco vertiginosamente. La Chiesa che farà? Assisteremo all'ennesimo silenzio assenso salvo poi tardive tiratine d'orecchie post protesta popolare, o invece si schiererà finalmente e una volta per tutte a favore della decenza e della Giustizia?

Il caso Tarantini-Lavitola, con tutte le intercettazioni a rimorchio, parla chiaro: Berlusconi ha comprato il silenzio di chi gli portava le puttane ai festini, poi è stato ulteriormente ricattato e ha pagato di nuovo. Adesso è atteso a Napoli, ma che dirà ai PM? "Sì, mi ha ricattato, siccome mi portava le puttane mi ha chiesto tanti soldi per non sputtanarmi". Ma andiamo!

La faccenda puzza enormemente, anche e soprattutto perché Angelino Alfano ha mandato i suoi ispettori in loco, invadendo pericolosamente con questo atto che è pure intimidatorio le competenze di chi, a differenza sua, ha a cuore l'applicazione della Legge per tutti, indistintamente. Il maggiordomo del PDL, cioé di Berlusconi, quello che cita il giudice Falcone a sproposito in TV, ancora una volta presenta il conto a chi lavora nella Magistratura: chi tocca Berlusconi rischia grosso. E' un colpo di Stato continuo, che si consuma non in un atto solo, come storicamente è sempre successo (vedi Mussolini), ma invece si realizza giorno dopo giorno, sozzeria dopo sozzeria. E nel fango sguazzano i cortigiani della maggioranza e le alte sfere del Vaticano. Tutti alle prese col mantenimento del capo sulla poltrona, perché se crolla il capo cadranno tutti, e faranno il botto.

Il 20 settembre il Bavaglio tornerà in aula, e saranno scintille.

Ghedini nel frattempo urla al falso, mentre i giornali e i settimanali urlano a squarciagola la verità: Berlusconi ha detto a Lavitola di restare all'estero, e cioé latitante. Questo vuol dire che lo teme: Lavitola messo alle strette dai PM potrebbe scoperchiare il vaso di Pandora.

Intanto il paese continua la sua caduta libera, in totale recessione economica, ma il Parlamento, ci possiamo giurare, avrà da pensare a Sua Delinquenza. Ma è davvero così difficile vivere onestamente?

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