giovedì 17 novembre 2011

Massoneria, Berlusconi, banche e Mario Monti. 3 articoli interessanti


Vi riporto alcuni articolo presi da un blog giornalistico, Il Corsivo Quotidiano. Questo team di giovani (il cui responsabile è uno dei blogger di L'Espresso-Repubblica) cerca di approfondire quello che i giornali comuni non toccano neanche da lontano. Ovviamente è da prendere con le pinze, però dato che in questi ultimi dieci giorni girano fin troppe voci su questo argomento, ho voluto cercare la fonte più ricca di informazioni attualmente presente in rete.


MARIO MONTI E LA MASSONERIA: UNA RELAZIONE PERICOLOSA PER L’ITALIA
Pubblicato il 14 novembre 2011 da Matteo Mainini

Nell’elenco dei 43 massoni italiani che abbiamo pubblicato qualche mese fa (elenco consultabile qui sotto, secondo articolo) il nome di Mario Monti c’era. Il nostro futuro premier, così ben voluto da tutti, é un massone. Ha preso parte alle riunioni segrete del gruppo Bildeberg numerose volte, fa parte della Commissione Trilaterale (la più potente loggia massonica del mondo) ed é membro della Golden Sachs, la più potente banca d’affari dell’intero pianeta, la grande burattinaia dell’intero mercato finanziario internazionale.

La massoneria gestisce l’intera speculazione finanziaria mondiale. La stessa speculazione che ha preso di mira l’Italia e che ci sta facendo sprofondare sempre di più nella recessione.

Mario Monti: Salvatore della Patria o massone doppiogiochista? Avrà più a cuore il suo Paese o la sua loggia massonica? Due interessi pericolosamente contrastanti che confluiscono inquietantemente nella figura del nostro nuovo Capo del Governo.

Il Capo del Governo uscente, l’unico imputato per la crisi economica, in realtà non é il principale artefice della recessione italiana. Lui e le sue fastidiose leggi ad personam, le sue crociate contro quei comunisti dei magistrati e la sua eccessiva fiducia nell’incompetenza reiterata di Tremonti hanno sicuramente contribuito al disastro economico italiano, ma non possono essere le uniche ragioni. La vera ragione della crisi é la massoneria mondiale. Una cricca di potenti, tanto ricchi da poter creare a piacimento crisi e risanamenti nei conti di una intera nazione. Sono loro che smuovono immense quantità di capitali, che mettono in moto ogni singolo meccanismo speculativo sul mercato finanziario. La morsa che hanno stretto su Gecia, Irlanda, Portogallo e Spagna, ora sta soggiogando l’Italia. Il fatto che uno di questi massoni si trovi ora alla guida dell’Italia é una situazione davvero molto pericolosa, perchè a loro interessa il crack finanziario del nostro Paese e ora vedremo il perchè.

ANALIZZIAMO IL PROBLEMA:
In questi giorni, ogni volta che il governo prendeva una spallata e iniziava a vacillare pericolosamente, il mercato dava fiducia all’Italia e lo Spread si assestava. Di contro, ad ogni indizio che portava alla stabilità del governo, specie in concomitanza con le dichiarazioni pubbliche di resistenza del Cavaliere, lo Spread volava. É come se il mercato credesse nell’Italia ma non nel suo governo. É proprio questa la situazione: la massoneria mondiale non gradiva più Silvio Berlusconi. L’ex premier, che ha goduto per tutti gli anni dei suoi mandati dell’appoggio delle logge, era diventato scomodo. Ero uno ostacolo per la “conquista” dell’Italia.

Ecco le tre motivazioni per le quali la massoneria voleva silurare Berlusconi e vuole il tracollo totale della finanza italiana:

PUNTO PRIMO: La politica energetica italiana da’ molto fastidio ai confratelli anglo-ebraici-americani. Il cavaliere, per quanto criticabile sul tutti i fronti, è però riuscito a instaurare rapporti commerciali energetici con Libia e Russia. Ucciso Gheddafi è rimasta soltanto la Russia di Putin, l’E.N.I. é in difficoltà, nessun accordo con il nuovo governo libico é stato ancora intavolato. Attualmente, il 30% dell’E.N.I. è in mano pubblica. Un altro 20% lo possiedono gli investitori anglo-ebraici-statunitensi che tirano le fila del mercato globale e che vogliono mettere le loro avide mani, grazie alla crisi economica creata ad arte, sulle decine di miliardi che una maggiore proprietà dell’E.N.I significhebbe. Se l’Italia affonda, deve svendere le sue azioni. Se le svende, i grandi burattinai ci guadagnano.
PUNTO SECONDO: Con quasi 2500 tonnellate di oro, l’Italia possiede la terza maggior riserva di oro al mondo, dopo Stati Uniti e Germania. Il Fort Knox (precisamente 2.451,80 tonnellate) fa gola a molti. Mettere in ginocchio un paese con le tasche così piene d’oro é il sogno di ogni potente speculatore.
PUNTO TERZO: L’Italia é un paese con un importante patrimonio pubblico. Se l’Italia va male lo deve per forza svendere. I capitali stranieri sono voraci in termine di patrimoni pubblici. Ogni volta che un Paese va male, o é scosso da un accadimento che lo ha fortemente indebolito, gli avvoltoi sono lì, sempre pronti per nutrirsi di disgrazie (fonte: disinformazione.it).

FOCUS SUL PUNTO TERZO: In Italia una cosa simile é già accaduta nel 1992 e allora vinsero i massoni: a poche settimane dalla strage di Capaci (il 23 maggio 1992), esattamente il 2 giugno 1992 sul Britannia, il panfilo della Regina Elisabetta II, si organizzò un vero e proprio complotto ai danni dell’Italia. George Soros, Giulio Tremonti, il Direttore generale del Tesoro Mario Draghi, Il Presidente dell’IRI Romano Prodi, il Presidente dell’ENEL Franco Bernabé, il Governatore di Bankitalia Carlo Azeglio Ciampi e il Ministro Beniamino Andreatta, svendettero il patrimonio pubblico ai capitali stranieri come Goldman Sachs, Barings, Warburg e Morgan Stanley. I nostri B.O.T. Vennero immediatamente declassati dalle agenzie di rating mondiali (indovinate un pò, tra l’altro, nelle mani di chi sono) e lo speculatore ungaro-ebraico George Soros, cercò di impossessarsi di 10.000 miliardi di lire della Banca d’Italia, speculando sterlina contro lira. Carlo Azeglio Ciampi, per “impedire”, diciamo così, tale speculazione, bruciò le riserve in valuta straniera: 48 miliardi di dollari. Ciampi, per questi suoi servigi sarà premiato con la Presidenza della Repubblica. Su George Soros indagarono le procure di Roma e Napoli, ma lo strapotere dei suoi amici massoni vinsero ancora una volta e tutte le accuse caddero nel vuoto. A seguito di questo attacco mirato alla lira, e della sua immediata svalutazione del 30% partì la più grande privatizzazione di Stato a prezzi stracciati (ENEL, ENI, Telecom, ecc.), per opera dei governi Amato (1992-1993) e Prodi (1996-1998). In quel caso la Massoneria si accontentò di una speculazione “mirata”, un colpo all’Italia che sarebbe stato molto lucroso ma non letale per il Bel Paese. Ciò che mi preoccupa é che i loro ingordi stomaci rumina soldi questa volta vogliano mangiare il più possibile, fino a spolpare tutta la carne, facendo affiorare dal sangue le ossa del povero scheletro italico.

SCOMDISSIME CONSIDERAZIONI FINALI:
Il buon Mario Monti é completamente invischiato con questa gente, ne fa parte, é uno di loro. La sua presenza su panfili reali e negli hotel di super lusso – in cui avvengono le riunioni del Gruppo Bildenberg (nel 2004 anche in Italia, a Stresa, sul Lago Maggiore) – sono documentate e comprovate. Questi avidi porci bramosi di denaro che perseguono biecamente il loro benessere, il loro arricchirsi, il loro lucrare sulla povera gente. Proprio quei porci che definiscono P.I.I.G.S. (anagramma della parola “porci” in inglese) i cinque paesi più in crisi dell’Unione Europea (Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia, Spagna) anche se in realtà i veri artefici di questa situazione sono loro: Le loro macchinazioni, il loro prender di mira a turno un nuovo Paese dell’Unione, serve solo alle loro squallide speculazioni. I cosiddetti “Pigs”, i maiali, sono semplice carne da macello, da triturare per generare dei guadagni. Tutto ciò é possibile grazie alla moneta unica d’Europa. La nascita dell’Euro é stata la più grande speculazione massonica della storia. I maiali sono così stati messi in un grande recinto, dal quale é meglio individuabile il più vulnerabile, colui che offrirà meno resistenza alla propria macellazione (guarda caso, gli inglesi, gli europei più potenti nelle logge massoniche, non fanno parte della moneta unica. Il porcello inglese ingrassa fuori dal recinto).

Conosciuti tutti questi retroscena, sei ancora convinto che Mario Monti farà soltanto il bene dell’Italia? io ora ho tanta paura che voglia compiacere quei maiali dei suoi amici.
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ECCO I NOMI SEGRETI DEI 43 MASSONI ITALIANI
Pubblicato il 13 giugno 2011 da Matteo Mainini

L’elenco degli italiani che hanno partecipato almeno una volta al gruppo Bildeberg, la loggia massonica più potente al mondo, comprende 43 nomi. Di seguito il nome e il cognome dei soci e la carica che ricoprivano al momento della partecipazione alla lobby.

* AGNELLI GIOVANNI, Presidente Gruppo Fiat
* AGNELLI UMBERTO, Presidente Gruppo Fiat
* AMBROSETTI ALFREDO, Presidente Gruppo Ambrosetti
* BERNABE’ FRANCO, Ufficio italiano per la Ricostruzione nei Balcani
* BONINO EMMA, Membro della Commissione Europea
* CANTONI GIAMPIERO, Presidente BNL
* CARACCIOLO LUCIO, Direttore Limes
* CAVALCHINI LUIGI, Unione Europea
* CERETELLLI ADRIANA, Giornalista, Bruxelles
* CIPOLLETTA INNOCENZO, Direttore Generale Confindustria
* CITTADINI CESI GIANCARLO, Diplomatico USA
* DE BENEDETTI RODOLFO, CIR
* DE BORTOLI FERRUCCIO, RCS libri
* DE MICHELIS GIANNI, Ministro degli Affari Esteri
* DRAGHI MARIO, Direttore Min. Tesoro
* FRESCO PAOLO, Presidente Gruppo FIAT
* GALATERI GABRIELE, Mediobanca
* GIAVAZZI FRANCESCO, Dicente Economia Bocconi
* LA MALFA GIORGIO, Segretario nazionale PRI
* MARTELLI CLAUDIO, Deputato – Ministero Grazia e Giustizia
* MASERA RAINER, Direttore generale IMI
* MERLINI CESARE, Vicepresidente Council for the United States and Italy
* MONTI MARIO, Commissione Europea
* PADOA SCHIOPPA TOMMASO, BCE Banca Centrale Europea
* PASSERA CORRADO, Banca Intesa
* PRODI ROMANO, Presidente UE
* PROFUMO ALESSANDRO, Credito Italiano
* RIOTTA GIANNI, Editorialista La Stampa
* ROGNONI VIRGINIO, Ministero della Difesa
* ROMANO SERGIO, Editorialista La Stampa
* ROSSELLA CARLO, Editorialista La Stampa
* RUGGIERO RENATO, Vicepresidente Schroder Salomon Smith Barney
* SCARONI PAOLO, ENEL Spa
* SILVESTRI STEFANO, Istituto Affari Internazionali
* SINISCALCO DOMENICO, Direttore Generale Ministero Economia
* SPINELLI BARBARA, Corrispondente da Parigi – La Stampa
* STILLE UGO, Corriere della Sera
* TREMONTI GIULIO, Ministro dell’Economia
* TRONCHETTI PROVERA MARCO, Pirelli Spa
* VELTRONI VALTER, Editore L’Unità
* VISCO IGNAZIO, Banca d’Italia
* VITTORINO ANTONIO, Commissione Giustizia UE
* ZANNONI PAOLO, Manager gruppo FIAT

THE BILDEBERG STORY & BORGHEZIO DRAMA:
La loggia é nata nel 1954 con la prima riunione nell’hotel Bildeberg di Oosterbek, in Olanda. Sua maestà il principe Bernardo de Lippe, olandese, ex ufficiale delle SS, é stato il primo leader e ha guidato il gruppo per oltre 20 anni, fino al 1976. Dopo di lui si sono segretamente susseguiti diversi capi.

Ogni anno un gruppo di circa 130 delle personalità più potenti del mondo (banchieri, politici, rettori universitari, imprenditori…) si riuniscono negli hotel più lussuosi del mondo per discutere. Di che cosa discutano non lo sa nessuno. Si dice che decidano il destino economico dell’intero pianeta. Nessuna conferenza é mai stata registrata, nessun argomento trattato é mai stato reso noto, non c’è stata mai nessuna fuga di notizie.

Quest’anno il gruppo si é riunito al Suvretta House di Saint Moritz. Il sito francese Rue89 é riuscito a scovare la lista completa degli invitati al misterioso congresso massonico (lista consultabile QUI). Gli argomenti trattati sono rimasti completamente avvolti nel mistero anche questa volta.

Gli italiani presenti? Eccoli:

Italie

* Bernabè, Franco. CEO, Telecom lia SpA
* Elkann, John. Chairman, Fiat S.p.A.
* Monti, Mario. President, Univers Commerciale Luigi Bocconi
* Scaroni, Paolo. CEO, Eni S.p.A.
* Tremonti, Giulio. Minister of Economy and Finance

Il sempre composto Mario Borghezio.
Il gruppo Bildeberg é recentemente balzato agli onori della cronaca perché é stato il mandante di un pestaggio al leghista Borghezio. Loro non l’avevano invitato, ma all’onorevole non andava giù. Come un bambino delle elementari che non ci sta a non essere invitato alla festa di compleanno di un suo amichetto, ha iniziato a fare i capricci fuori dal Suvretta House perché voleva partecipare alla riunione. Ma dove vuoi andare se non ti hanno invitato? Ma soprattutto, davvero ti reputi meritevole di far parte dell loggia degli uomini più potenti del mondo? Fatto sta che quando il fare del leghista si é fatto un pò troppo sopra le righe, insistendo eccessivamente per poter essere ammesso alla sala del congresso, i ragazzotti della security, su unanime consiglio dei soci in riunione, l’hanno picchiato selvaggiamente. L’hanno letteralmente fatto allontanare a calci. Finalmente qualche certezza sul Bildeberg. Borghezio nell’elenco dei partecipanti non ci sarà mai.
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Ovviamente non poteva mancare anche un bel racconto sui rapporti di Silvio Berlusconi con la Massoneria stessa.



MASSONERIA: SEGRETI,CRIMINI, BUGIE E OVVIAMENTE SILVIO BERLUSCONI
Pubblicato il 22 giugno 2011 da Matteo Mainini

L’Italia e un malcostume radicato da anni. Massonerie, associazioni segrete e logge di potenti politici e industriali che tirano i fili del nostro paese. Un governo occulto che da sempre agisce nell’ombra, parallelamente agli Organi di Governo ufficiali, favorendo gli interessi dei membri, di fatto gli uomini più potenti d’Italia. Enel, Rai, Servizi Segreti, la stampa, Organi di Governo, Banche. I massoni italiani da sempre li controllano, li manipolano. Grande Oriente d’Italia, Propaganda Massonica, Propaganda 2 (meglio nota come P2) e di conseguenza P3 e P4 sono le grandi massonerie segrete che gestiscono l’Italia, fin dai primi giorni della sua nascita.

Il nostro premier, il re del malcostume, non poteva che esserne completamente invischiato: è un membro della P2 di Licio Gelli, la loggia più potente della storia d’Italia. Il numero di tessera della P2 assegnata al Cavalier Berlusconi è: tessera 1816, codice E.19.78, gruppo 17, fascicolo 0625, data di affiliazione 26 gennaio 1978. In una famosa intervista (il video é qui a fianco) Licio Gelli racconta la cerimonia di investitura di Berlusconi, avvenuta a Roma, in via Condotti, in un lussuoso appartamento sopra la gioielleria Bulgari. Racconta inoltre di una grande cena-baccanale per festeggiare l’investitura. E via con il primo Bunga-Bunga della storia!



Il Cavaliere é stato inoltre definito “Cesare” della P3 da Arcangelo Martino, Flavio Carboni e Pasquale Lombardi, arrestati questa estate in quanto membri della P3 con l’accusa di associazione a delinquere costituitasi nelle forme di Loggia segreta sul modello della P2, per la gestione sporca degli appalti pubblici per la costruzione di parchi eolici in Sardegna, per aver condizionato le candidature all’interno del Pdl per le elezioni regionali in Campania (mediante la creazione di un dossier per screditare il candidato Stefano Caldoro) e per aver manipolato l’attività delle istituzioni, mediante i contatti ancora da verificare con Vincenzo Carbone e Oscar Fiumara, rispettivamente ex primo Presidente della Corte di Cassazione ed ex Avvocato Generale dello Stato. Dalle intercettazioni telefoniche salta fuori spesso il nome di Cesare e di Vice-Cesare, i potenti capi della P3: i tre indagati affermarono che si trattava di Berlusconi e Dell’Utri.

I guai di Silvio nascono essenzialmente per via della sua appartenenza alla P2. Per quanto riguarda la P3, laconicamente definita dal premier “un manipolo di pensionati sfigati” sembra che il Cavaliere ne sia uscito pulito, impossibile definirne la sua effettiva appartenenza. Quando lo scandalo della P2 balzò agli onori della cronaca, (l’affascinante e contorta storia della P2 é consultabile qui) il Governo intervenì creando un’apposita legge, la numero 17 del 25 gennaio 1982. In questo modo si sciolse la P2 e si rese illegale il funzionamento di associazioni segrete con analoghe finalità, in attuazione del secondo comma dell’articolo 18 della Costituzione Italiana, che più genericamente proibisce le associazioni a scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare.

Il giornalista e politico Massimo Teodori, membro della Commissione Parlamentare di Tina Anselmi, che creò questa legge, affermò: "La Loggia P2 non è stata un’organizzazione per delinquere esterna ai partiti ma interna alla classe dirigente. La posta in gioco per la P2 è stata il potere e il suo esercizio illegittimo e occulto con l’uso di ricatti, di rapine su larga scala, di attività eversive e di giganteschi imbrogli finanziari fino al ricorso alla eliminazione fisica".

La P2 fu oggetto d’indagine anche della Commissione Stragi per un presunto coinvolgimento in alcune stragi, tra cui il sequestro Aldo Moro (raccontato in questo nostro articolo) ma non portò a niente di rilevante a causa di continui ed innumerevoli depistaggi. Licio Gelli venne condannato il 23 novembre 1995 in via definitiva per ripetuti tentativi di depistaggio delle indagini sulla Strage di Bologna, sull’indagine di Aldo Moro e sulla Strage dell’Italicus.

Per Silvio, vedere il proprio nome affiancato ad una società segreta imputata dei peggiori reati della storia del nostro paese non poteva essere tollerato: ecco che, in uno dei suoi innumerevoli slanci di onnipotenza, affermò davanti ai giudici di non farne parte. Purtroppo per lui, nella relazione finale della Commissione Parlamentare di Tina Anselmi il nome “Sivio Berlusconi” compariva eccome:

* “…alcuni operatori (Genghini, Fabbri, Berlusconi) trovano appoggi e finanziamenti al di la’ di ogni merito creditizio…” Le due grandi banche, infatti, che danno credito a Berlusconi sono la Banca Nazionale del Lavoro e il Monte dei Paschi di Siena, dove durante gli anni ‘70 la P2 e’ piu’ attiva. Il Monte dei Paschi concede tra il ‘70 e il ‘79 70 miliardi di mutui fondiari a Berlusconi a tassi fra il 9 e il 9,5%.
* Il 10 Aprile 1978 Berlusconi inizia una collaborazione come editorialista sul maggior quotidiano italiano, il Corriere della Sera, proprio quando la loggia P2 acquisisce, come dice la commissione parlamentare d’inchiesta “il controllo finanziario e gestionale del gruppo Rizzoli”.

Di conseguenza, nel 1990, la corte d’appello di Verona condanna Silvio Berlusconi con la seguente motivazione: “…Ritiene il collegio che le dichiarazioni dell’imputato non corrispondano a verita’”; in pratica viene accusato di aver mentito davanti ai giudici. Infatti Berlusconi dichiarò sotto giuramento che la sua adesione alla P2 avvenne poco prima del 1981 e non si tratto’ di vera e propria iscrizione, perche’ non accompagnata dal pagamento di una quote ufficiale di sottoscrizione. Tali asserzioni sono smentite:

* Dalle risultanze della commissione Anselmi (come appena detto)
* Dalle stesse dichiarazioni rese dal premier avanti al G.I. di Milano, e mai contestate, secondo cui la sua iscrizione alla P2 avvenne nei primi mesi del 1978.
* Dagli elenchi degli affiliati P2 (l’intero elenco é consultabile qui), sequestrati a Castiglion Fobocchi dove figura il nominativo del premier (numero di riferimento 625) e l’annotazione del versamento di lire 100.000 eseguito in contanti in data 5 maggio 1978, versamento la cui esistenza risulterebbe comprovata anche da un dattiloscritto proveniente dalla macchina da scrivere di proprieta’ di Gelli.

Nel 1989 c’era però stata un’amnistia che ha estinto il reato di falsa testimonianza sulla P2 del Cavaliere. Che fortuna però…una amnistia che gli ha salvato il didietro…! Sarà un caso o l’amnistia e’ stata voluta dalla P2?

Ultima considerazione su Berlusconi: Quando il re dei Bunga Bunga afferma di non essere mai stato condannato, a fronte dei numerosissimi processi che ha dovuto affrontare, dice una menzogna. É stato condannato e poi graziato. Quindi non ha nessun diritto di continuare a definirsi “perseguitato” dai magistrati o di andare a lamentarsi con Obama. C’è comunque da dare a Cesare ciò che é di Cesare, e mai proverbio fu più azzeccato (dato il suo nome in codice nella P3), le volte che é stato effettivamente assolto sono davvero tante. Che sia stato aiutato dalla Massoneria nelle sue innumerevoli assoluzioni? Oltre la P4 ci sono altre “cricche” segrete di burattinai che stanno agendo nell’ombra? Berlusconi ne fa parte? Il malcostume dei gruppi segreti che muovono gli interessi dell’Italia é ben radicato nel nostro Paese fin dall’800. La massoneria c’era allora come oggi (vedi indagine P4)…Di conseguenza affermare che, ad oggi, in Italia, esistano potenti lobby segrete che gestiscono il Paese, non appare di certo una bestemmia. Purtroppo però, gli interessi dei potenti spesso stridono con le esigenze reali del Paese.

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