lunedì 19 dicembre 2011

Dalla brace nella padella

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di Isidoro Aiello
05.12.2011

Il governo Monti rappresenta un grandissimo salto di qualità: siamo passati dalla brace alla padella! Fuori di metafora, prima eravamo governati da un gruppo di malfattori, ora siamo governati da un gruppo di fedeli servi del capitale internazionale, cui la propaganda a cucito addosso un abito di onorabilità! Naturalmente i Padroni del mondo, prima hanno permesso ai malfattori di appropriarsi, quanto più possibile, dei beni degli italiani e di portare sull’orlo del fallimento la nazione, acuendo, in 20 anni di neoliberismo, l’ingiustizia sociale, i privilegi per pochi, le sofferenze per le masse, poi hanno mandato i servi della faccia pulita a completare l’opera, terrorizzando la gente sulle immani catastrofi incombenti ed imponendo in nome dell’urgenza e della salvezza comune grandi sacrifici! Ma la salvezza di chi? Degli italiani o delle banche che con le nostre sofferenze vogliono garantirsi la restituzione dei debiti che le Nazioni, poco sovrane, sono state indotte a contrarre dalla stessa finanza internazionale speculativa e dalle multinazionali?

La tecnica di convincimento utilizzata è sempre la stessa: affermare un principio quale l’EQUITA’, adottare provvedimenti che di equo non hanno assolutamente niente e fare leggi “civetta” come quella della rinuncia dei ministri alle prebende statali, che colpiscono l’immaginario pubblico. Ma noi sappiamo bene che i padroni, quando sono molto ricchi e potenti, pagano molto bene i servigi resi dai loro servi, ben di più di quanto può fare una Stato anche spendaccione come il nostro!

Esaminando nel dettaglio la manovra proposta da Monti, che dovrebbe arrivare a circa 30 miliardi di euro, cifra che si somma alle altre manovre finanziarie del governo Berlusconi pari a 70-80 miliardi di euro, per un totale di 110 miliardi di euro, emerge chiaramente, anche al più sprovveduto economista, che si tratta di una manovra recessiva. Riducendosi la crescita economica inesorabilmente saranno necessari altre manovre per raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2013, sciaguratamente introdotto con legge costituzionale.

Chi continuerà a sopportare i sacrifici? Certamente i lavoratori dipendenti ed i giovani con un ulteriore crescita della disoccupazione! Questa manovra da 25-30 miliardi di euro impone una patrimoniale mascherata sui possessori di abitazione propria che sono l’80% delle famiglie italiane, attraverso l’incremento del valore catastale del 60%, E’ una patrimoniale che colpisce quasi in eguale misura i piccoli come i grandi patrimoni immobiliari, con una scarsissima progressività che si esprimerà con l’incremento dell’ICI sulle 2° e 3° case. Ma niente è stato detto sulle tasse che pagheranno le società immobiliari e se anche ad esse si applicheranno le nuove aliquote previste per i cittadini, né se l ‘ICI od IMU, che dir si voglia, verrà fatta pagare anche agli immobili della chiesa di tipo commerciale che hanno una superficie di circa 700.000 mq.

Si bloccano gli incrementi del costo della vita a tutti i pensionati ad eccezione di quelli al doppio del minimo, proclamando che questo grande risultato è stato ottenuto attraverso “una tantum” dell’1,5% sui capitali scudati. Ma non si vergogna il sig. Monti a proporre una simile aberrazione ed il PD a ritenersi parzialmente soddisfatto? Se davvero Monti avesse avuto in mente il principio dell’Equità avrebbe applicato sui capitali scudati il 25% per raggiungere la media di quanto è stato richiesto dalle altre nazioni dell’UE per il rientro dei capitali. Con questa semplicissima manovra sarebbero immediatamente entrate nelle casse dello stato 27 miliardi di euro, che sarebbero stati finalmente a carico di evasori o di riciclatori di danaro sporco: tutto ciò senza colpire i consumi e quindi favorendo la ripresa. Ciò facendo avrebbe compiuto, oltre che un atto di giustizia, la cosa che qualunque apprendista economista, purché libero, si sarebbe proposto di realizzare.

Naturalmente non ha neppure preso in considerazione il metodo Rubik, l’accordo previsto dalla legislazione Svizzera, mediante il quale ogni nazione può chiedere il 26,375% dei capitali appartenenti alla nazione richiedente, depositati nelle proprie banche. Si stima che l’ammontare dei capitali italiani in Svizzera, esportati per motivazioni raramente etiche, sia circa 150 miliardi di euro. Entrerebbero in tal modo 39,5 miliardi di euro. Non sarebbe anche questa una disposizione espansiva invece di fare pagare i lavoratori dipendenti ed i pensionati? E’ vero non sono state ritoccate le aliquote IRPEF, che invece sarebbe stato necessari ridurre con i fondi ricuperati come sopra detto, ma si è aggiunto un pesante incremento dell’addizionale regionale IRPEF, che graverà ancora sempre sui lavoratori dipendenti, che con i loro redditi sostengono l’80% degli introiti fiscali italiani.

Non è stata proposta una Carbon tax, adottata di recente dall’Australia, né alcuna legge sulle operazioni finanziarie estero su estero, possibilmente nei paradisi fiscali, utilizzate dalle aziende piccole, medie e grandi, dalle banche e dal sistema finanziari per evadere od eludere il fisco italiano. Nessuna legge seria contro l’evasione viene dunque proposta, salvo la tracciabilità dei pagamenti sopra i 1000 euro, che non colpirà neppure il lavoro nero, visto che le paghe sono assai sotto questa cifra. Nella migliore delle ipotesi questa norma colpirà solo i piccoli evasori, quelli di necessità che tentano di difendersi da una fiscalità severissima contro il cittadino comune ed assai permissiva con i ricchi e gli speculatori.

Non è stato proposto alcun taglio agli investimenti in armamenti che entro i prossimi 3 anni raggiungeranno i 43 miliardi di euro. Questo governo evidentemente considera più vantaggioso uccidere con le armi che con la fame!

Aumentare l’età pensionabile in modo brusco ed ostacolare le pensioni d’anzianità è l’ennesima scelleratezza di questo governo, che intende continuare a fare cassa su tutti coloro che da anni lavorano e si sacrificano per questa nazione, divenuta matrigna. Come conciliare l’auspicato ingresso nel mondo del lavoro dei giovani se in fase di recessione e di riduzione dell’occupazione si mantengono in servizio i vecchi?

Questa sequenza di idiozie e di ingiustizie fatte da un Governo di tecnici altamente qualificati può avere solo due significati:
- il primo è che il nuovo governo italiano sia costituito da incompetenti, ma questo a giudicare dal loro curriculum non sembrerebbe;
- il secondo, assai più probabile, è che questo Governo operi in coerenza con una strategia preordinata delle lobby economico finanziarie mondiali che vogliono garantirsi il ricupero dei capitali prestati ed i relativi cospicui interessi, anche a rischio di portare l’Italia al fallimento, o di creare imponenti movimenti di piazza, ponendo le condizioni perché l’Italia, con la garanzia di un ministro della difesa militare di carriera , possa essere ulteriormente sottomessa ai Tiranni del XXI secolo, che utilizzerebbero la nostra Patria per ulteriori speculazioni sempre a danno del 90% degli italiani.

A sostegno di questa ipotesi bisogna ricordare che il debito pubblico italiano è 2000 miliardi di euro scarsi e quello di tutti gli stati europei, incluso quello italiano, è di 8000 miliardi e che l’ammontare dei titoli speculativi, privi di ogni valore reale, immessi nel mercato dalle banche d’affari come Goldman Sachs ammonta a 466.000 miliardi di dollari. Uno cifra spropositata rispetto al debito sovrano degli stati europei, che potrebbero colmare il loro debito semplicemente stampando carta moneta. Ciò arrecherebbe all’economia mondiale assai meno danno di quello prodotto dagli 8 più grandi gruppi finanziari mondiali e dalle loro società di rating, che hanno stampato e messo in circolazione carta straccia come detto per 466.000 miliardi di dollari. Ovviamente ciò non si può fare perché le banche nazionali, come la Banca d’Italia e la Banca Europea, sono possedute dalle banche private che dopo aver volutamente messo in crisi il sistema finanziario internazionale, vogliono con pochi soldi, 8000 miliari di euro contro un illecito arricchimento per 466.000 miliardi di dollari, conquistare il controllo economico e politico di molti stati sovrani, non solo europei. Ricordo ancora che il PIL mondiale si attesta attorno ai 78.000 miliardi di dollari, cifra imponente, ma sempre trascurabile rispetto alla speculazione messa in atto dalle banche e dalla finanza internazionale, che con un eufemismo vengono chiamate “il mercato”. Non è certamente un caso che Mario Draghi, Mario Monti, Gheitner, segretario al tesoro di Obama, Papademos etc. siano uomini, tutti collegabili a Goldman Sachs.

Per tutti questi motivi credo che in Parlamento questa manovra finanziaria non debba avere i voti di coloro che abbiano ancora a cuore la libertà, l’autonomia decisionale ed il futuro del popolo italiano. Si può celebrare il 150° anno dell’unità d’Italia rinunciando alla propria sovranità?

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