lunedì 19 dicembre 2011

Il dio mercato e i suoi profeti

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di Isidoro Aiello
14.12.2011

Il mondo cambia ed anche le divinità si adeguano. Esaminiamo quanto sta accadendo da alcuni anni nel mondo, ma in particolare gli ultimi avvenimenti politici europei, che sono il paradigma della nuova era teologica monoteista. Il Dio che ha imposto i suoi voleri nel mondo, scacciando vecchie divinità come il Dio del Vecchio e del Nuovo testamento od Allah, si chiama Mercato e come ogni Dio che si rispetti, per essere creduto dalle masse ed imporre la sua volontà, deve fare i miracoli, e di miracoli in questi ultimi mesi ne compie quotidianamente.
Naturalmente un Dio per essere tale deve essere trascendente ed avvalersi di profeti per fare affermare la propria volontà.
I profeti sono coloro che possono chiedere al loro Dio di manifestarsi con azioni appariscenti, che dimostrino la loro autenticità e l’autorità di cui sono stati investiti dalla Divinità. Ed i profeti in questo periodo sono particolarmente numerosi, Draghi, Monti, Passera, Fornero e Papademos, solo per citarne alcuni.
Gli Stati devono assumere una decisione proposta da un profeta ed ecco che il Dio Mercato minaccia gli infedeli di grandissime calamità, quali il crollo della Borsa, il Default, la Fame, le pestilenze non sono più attuali!
Quando i governanti (ma sono degni di questo nome?) impauriti accettano il volere del Dio, realizzato dai suoi profeti, arriva il miracolo: le Borse crescono, il Default si allontana, l’economia respira, la fame resta, ma questo è il sacrificio da pagare per acquietare questo Dio famelico!
Questo Dio trascendente, divenuto immanente, guida con saggezza gli accadimenti umani e pretende di essere adorato e servito con grande umiltà.
Guai a reprobi che si ostinano a credere nell’amore, nella giustizia, nel rispetto reciproco, nell’uguaglianza, nella salvaguardia della madre terra e di tutti gli esseri viventi che vi abitano! Il Dio Mercato è crudele e vendicativo: li annienterà tutti quando avrà affermato totalmente il Suo Volere.

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