lunedì 19 dicembre 2011

La storia insegna

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di Isidoro Aiello
28.11.2011

La città di Atene aveva raggiunto un elevato livello di democrazia e prosperava. Ma gli ateniesi non seppero usare correttamente la libertà, si diffusero la corruzione, i conflitti tra fazioni ed abusi di ogni genere. Non essendo più governabile la città, in seguito ad un accordo tra le diverse fazioni, venne indicato Pisistrato come salvatore della patria, il quale occupò l’acropoli e divenne Tiranno. Non so a voi, ma a me ricorda tanto quanto sta accadendo ora in Italia. Dopo anni di malgoverno, corruzione, mancanza del rispetto delle regole costituzionali e di lotte tra bande per spartirsi il bottino dei beni pubblici, il governo, eletto democraticamente, ha dimostrato la sua incapacità a risolvere i problemi accumulatisi in molti lustri. Di fronte all’anarchia ed allo sfascio dello stato i contendenti si sono accordati con grande entusiasmo per mettere al governo il novello Pisitrato, che assumerà il ruolo di governatore di una regione ai margini dell’Impero, con il compito di curare gli interessi della finanza internazionale, i cui rappresentanti sono i nuovi Tiranni.
La borsa italiana continuerà ad andare male e potrà esservi anche qualche fallimento clamoroso, perché bisogna convincere il popolo, che è necessario subire sempre e comunque le regole del Dio Mercato, la religione del XXI secolo. Ma vi è consapevolezza di tutto ciò tra la gente, i disinformatori di massa ed i politici acclamanti il salvatore della patria? Ricuperare la dignità di un popolo, dalle eccelse tradizioni artistico-culturali come quello italiano, deve essere oggi l’imperativo categorico di tutte le forze economiche, politiche e sociali, che abbiano mantenuto un minimo di dignità, consapevolezza, ed autorevolezza. La nuova schiavitù deve finire! Il popolo deve riconquistarsi la libertà come fece con un grande moto d’orgoglio durante la resistenza e la fase costituente della Repubblica.

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