giovedì 22 dicembre 2011

Regalo di Natale. La BCE presta 500 miliardi di euro alle banche

.
di Isidoro Aiello
22.12.2011

Ieri la BCE ha immesso liquidità nel mercato, prestando 500 miliardi di euro alle banche europee al tasso dell’1% da restituire in 3 anni. A questo tasso le banche europee pagheranno interessi alla BCE annuali per 5 miliardi di euro. Le Banche a loro volta venderanno questo danaro ad un tasso oscillante tra il 6 ed il 7% in larga parte per acquistare il titoli di stato europei, incassando annualmente dai 30 ai 35 miliardi di euro.
Non vi sembra un bel regalo un guadagno da 25 a 30 miliardi di euro netti?
Non sarebbe stato meglio che la BCE acquistasse direttamente dagli stati indebitati i titoli con un tasso dell’!% in modo che il guadagno andasse a favore dei cittadini e delle classi sociali più sofferenti e tartassate dalle manovre di bilancio messe in atto dai governanti banchieri?
Non sarebbe stato meglio che una parte di questa liquidità venisse data alle banche a questo tasso così agevolato con il vincolo di fornire il credito alle attività produttive e stimolare in tal modo l’economia reale e lo sviluppo?

Tutte cose che un cittadino normale non riesce a capire ed a cui gli organi ufficiali e la propaganda non riescono a dare risposte credibili. Questa è una delle tante espressioni della tirannide subdola, messa in atto negli ultimi decenni dalla finanza internazionale, che le popolazioni continuano a subire passivamente.

I veri “Angeli dell’Apocalisse” sono i signori Draghi, Monti, Papademos, Geithner, cui si è aggiunto Luis de Guindos, ex presidente della Lehman Brother Spagna, appena nominato dal capo del governo Rajoy ministro dell’economia spagnola!!
Una presa di coscienza di massa ed un ribellione civile, in grado di opporsi efficacemente ad un sistema di potere internazionale non più tollerabile, non vi sembra un’opzione non più procrastinabile? E’ questo l’augurio che rivolgo a tutti voi per l’anno prossimo, sperando che si realizzi la profezia dei Maia che prevede, a fine 2012, l’inizio di un nuovo ciclo della storia dell’uomo.

.

Nessun commento:

Posta un commento