domenica 15 gennaio 2012

Sassari, lo strappo del consigliere provinciale Arca e le panzane smascherate

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Poltrone, soldi e potere. Bassezze, storielle smascherate e figuracce.

Non ce l'hanno fatta, gli ex socialisti che erano confluiti nell'IDV per farne un loro feudo. E ora c'è una fuga verso altri lidi. Si pensava che la fuga fosse verso SEL, dove nel frattempo sono entrati in pompa magna tanti ex PSI (che hanno preceduto i loro transfughi verso l'IDV di qualche anno fa), invece la via di fuga dei socialisti entrati nell'IDV porta verso Sinistra Unita. Forse che i socialisti che li hanno preceduti in SEL gli hanno fatto terra bruciata attorno?

Un gran bel macello, ma mettiamo ordine.

Ecco anzitutto quello che era successo quando questi socialisti entrarono nell'IDV sassarese, in ordine:
I veleni del berlusconismo nell'IDV sardo
La spaccatura nell'IDV dei mancati golpisti e degli scontenti

E poi ancora la fuga di quelli che erano rimasti nel PSI ma poi son confluiti in SEL, sempre a Sassari:
Sassari, una fetta del PSI emigra in SEL. Nuova caccia al "feudo" come accadde nell'IDV?

E poi cos'è successo? Il vice presidente della Provincia di Sassari (e assessore) Roberto Desini, anche lui ex PSI confluito nell'IDV, si è candidato alle comunali a Sennori, le ha vinte, ha messo come suo vice uno che era stato prima in Forza Italia, poi nel PDL (avete letto bene...), infine a dicembre scorso si è dimesso (accordi interni al partito per accontentare e far finalmente calmare lo scalpitante ex segretario provinciale del partito) dagli incarichi in Provincia. La presidente Giudici ha dato un bello schiaffo all'IDV non nominando il neo assessore IDV alle Politiche per lo sviluppo economico e Sport Lino Mura anche suo vice, e qui si è scatenata nuovamente la bagarre. La motivazione della Giudici è che il neo assessore Mura sarebbe stato visto ai banchetti della raccolta delle firme per abolire le province, nell'IDV invece negano. La Giudici ha quindi scelto una motivazione che - anche se fosse vera - la mette in una pessima luce di fronte all'elettorato, perché la gente non la pensa come lei... basta con gli sprechi!

Daniele Arca, fido braccio destro di Daniele Cocco (quello dell'assalto alla carica di segretario regionale IDV di cui sopra), dopo che per le donne non ha mai fatto niente, ha suonato la carica per creare nuova confusione, e poi è andato via, probabilmente aprendo la via allo stesso Cocco in Sinistra Unita (in SEl probabilmente gli altri ex PSI non li vogliono, quella fuga pre elezioni regionali se l'hanno legata al dito da quel dì, anche se pare proprio che Cocco finirà lì).

Bisogna però precisare una cosa. Arca, eletto nel 2010 in Provincia, in questi due anni non ha mai e poi mai (come Desini, altro IDV entrato in Provincia) detto o fatto niente affinché nella commissione delle pari opportunità ci fosse una donna IDV. Si è guardato bene dal farlo, perché lui e Desini sono maschietti, avrebbe infatti dovuto cedere il passo, ma figuriamoci se rinunciava alla poltrona! L'idea, alla fazione cui lui aderisce, la fazione Cocco (quella del mancato assalto alla diligenza di cui sopra, vedi i link), è venuta solo dopo che il partito, stante l'elezione di Desini come sindaco di Sennori e quindi la dovuta rinuncia all'assessorato in Provincia (vice presidenza compresa come prevede lo Statuto del partito), aveva preso accordi per sotituire Desini con Mura. Mura agli ex PSI non è mai piaciuto (neanche al PD, Ganau gli ha fatto la guerra per non averlo al comune), e allora ecco l'idea per fare un po' di cagnara: parlare, dopo due anni di silenzio e totale disinteresse per le donne, di mettere una donna a quell'assessorato e quindi in commissione pari opportunità. L'errore marchiano di Arca è stato anzitutto quello di non seguire lo Statuto del partito: questo infatti prevede che queste proposte vengano fatte prima di tutto nella sede apposita, e cioé le riunioni del consiglio provinciale del partito, riunioni però cui Arca - seppure sempre convocato - non ha mai voluto partecipare; la forma da lui scelta fu quella dell'e-mail fatta girare ad arte in rete e presso la stampa. Quindi prima si doveva parlare nel partito, poi fare la proposta in Provincia. Nessuno di questi due passi dovuti è stato effettuato. E ora la disinformazione va alla grande, sia in rete che con le "note" pubblicate da Arca, che non si rende conto di fare brutte figure ad ogni passo che fa. Quindi mancato rispetto dello Statuto del partito, esattamente come successe negli assalti a Palomba quando a sferrare l'assalto fu Cocco e quanti lo sostenevano (Arca, Desini, Salis, Mariani fra i più importanti).

Ma è giusto far parlare gli interlocutori, iniziando da chi ha attaccato la musica, Arca, e finendo con chi, chiamato in causa, ha dovuto rispondere, smascherando la storiella.

Provincia: Arca abbandona l'Idv. Confluisce nel gruppo Sinistra Unita
da Sassarinotizie di Francesco Bellu

SASSARI. Dall'Idv a Sinistra Unita come indipendente. Lo strappo di Daniele Arca, consigliere provinciale di Benetutti, è ancora "fresco" e ha alla base dissidi di lunga data, rincarati da recenti disposizioni da parte di quello che ormai è il suo ex partito. Il gruppo politico nel quale è confluito comunque appoggia la giunta provinciale guidata da Alessandra Giudici. È lo stesso Arca a rimarcare questo aspetto: «Il mio sostegno alla Giudici non è in discussione, l'ho sottolineato anche durante la riunione di maggioranza nel momento in cui ho comunicato, in maniera ufficiale, la mia uscita da l'Idv per confluire nella Sinistra Unita».

Due sono gli aspetti che Arca rimarca per spiegare la sua decisione: il non aver accolto la sua proposta di portare a Palazzo Sciuti un vicepresidente donna e la nomina di Lino Mura come assessore alle Politiche per lo sviluppo economico e Sport. Mura è, infatti, subentrato a Roberto Desini che ha lasciato il proprio incarico in base agli accordi presi con il suo partito dopo la sua elezione a sindaco di Sennori. «La mia idea di nominare una vicepresidente alla Provincia non è stata nemmeno discussa all'interno del partito - sottolinea Arca -. In questo modo, il mio ruolo di consigliere viene sminuito, come che non venga preso minimamente in considerazione. Su Mura - dice -, i motivi sono invece politici. L'Idv ha appoggiato la nomina di una persona che non era nemmeno candidata, mentre gli accordi presi in precedenza erano ben diversi. Sarebbe stato più logico far subentrare o chi aveva avuto un numero di voti maggiore o chi era stato almeno candidato. - continua - E non dimentichiamoci poi che Mura si è sempre battuto per l'abolizione delle Province».

Se si fa la conta dei voti, Arca avrebbe potuto aspirare al ruolo di Mura, ma tiene a precisare di non essere uno "attaccato alla poltrona": «Io non rivendico nulla, la questione è un'altra. Il partito ha sempre preso decisioni senza discuterle, mancava la collegialità. Il loro è un comportamento anti-democratico». Certo ora la decisione di Arca potrebbe rendere più movimentanta la corsa alla vicepresidenza: l'Idv si ritrova con un consigliere in meno e la possibilità di avere più chance, in questo senso, si sono assottigliate. I giochi, insomma, sono apertissimi e il risultato tutt'altro che scontato.
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Ecco la replica dell'IDV sassarese, ma soprattutto delle donne dell'IDV: chiamate in causa, non le mandano certo a dire e fanno fare ad Arca una pessima figura.

«Solo frasi infondate e inaccettabili». L'Idv provinciale ribatte ad Arca
da Sassarinotizie di Francesco Bellu

SASSARI. In seguito allo strappo che ha portato il consigliere provinciale Daniele Arca ad abbandonare l'Italia dei Valori per confluire nel gruppo "Sinistra Unita", sono arrivate due note di stampa da parte del coordinatore di Sassari Andrea Idda e delle componenti del gruppo femminile che hanno voluto ribattere alle dichiarazioni rese dal consigliere di Benetutti e precisare alcuni aspetti. Riportiamo i due testi in maniera integrale.

«In merito alle notizie di stampa il coordinamento provinciale, all'unanimità, considera le dichiarazioni riportate relativamente alle giustificazioni addotte dal cosigliere provinciale Arca riguardanti la sua uscita dall'Idv conseguente passaggio ad altro partito sono unanimemente considerate dall'Idv provinciale di Sassari assolutamente infondate e pertanto inaccettabili. Il partito come è solito fare ha sempre preso le decisioni nelle dovute sedi interpellando gli organi provinciali preposti, di cui anche il sig. Arca faceva parte.

Il sig. Arca è sempre stato regolarmente convocato alle riunioni di coordinamento provinciale, alle quali non ha mai partecipato almeno dall'ultimo congresso in poi, dimostrando sempre estraneità e disinteresse verso il partito che avrebbe dovuto rappresentare nell'assise provinciale. È impensabile poter discutere qualsiasi proposta se questa non viene mai presentata nei luoghi deputati a tali atti e quando un componente di diritto del coordinamento è sempre assente, si autoesclude automaticamente e non può in nessun modo né rivendicare la discussione di proposte mai presentate, né tanto meno tentare di sminuire le decisioni ancorchè unanimi del coordinamento provinciale.

Al contrario riteniamo doveroso precisare, che tutte le proposte presentate nelle riunioni del coordinamento (unico organo decisionale) sono state approfondite e discusse. Tutte le decisioni prese hanno trovato un solido unanime e condiviso consenso degli organi di partito. Con questa precisazione riteniamo chiuso questo sgradevole capitolo. Il partito si occuperà ancora di più dei problemi veri del territorio e di tutta la Sardegna».


Cordialmente il coordinatore provinciale
Andrea Idda


«Quali componenti del gruppo femminile del Coordinamento provinciale di Italia dei Valori, vogliamo esprimere il nostro totale dissenso per quanto detto dal consigliere provinciale Daniele Arca.

Non ci risulta che il consigliere abbia mai espresso, all’interno del Coordinamento, la sua idea di candidare una donna quale vice presidente della Provincia, tra l’altro non lo abbiamo mai visto nelle riunioni che si svolgono settimanalmente. Solo dall’articolo abbiamo appreso la sua “brillante” idea.

Vogliamo chiarire che abbiamo sempre condiviso e votato democraticamente l’avvicendamento tra l’assessore-vicepresidente uscente Roberto Desini e l’ing. Lino Mura. E vogliamo, nel contempo, esprimere la nostra stima all’assessore Mura ricordando la sua onestà politica e l’impegno che ha sempre profuso all’interno del partito, lavorando per la sua costante crescita. Infine ricordiamo al consigliere Arca che il posto che oggi ricopre è il frutto del lavoro che, silenziosamente e costantemente, tanti di noi svolgono all’interno del partito I.D.V. senza nessun compenso e rimettendoci molto spesso dalle proprie tasche, che sono quelle di onesti cittadini che pagano le tasse e quindi, anche, il suo stipendio».


Rosa Lella, Maria Egle Chigine, Lily Simula, Giusy Piredda, Ada Spanedda, Leonarda Urgeghe, Irene Leoni e Giovanna Serra.

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