lunedì 6 febbraio 2012

Il consenso di Mario Monti sale e la consapevolezza del popolo italiano scende

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di Isidoro Aiello
06.02.2012


L'italiano è per tradizione un popolo di poeti, artisti, scienziati e viaggiatori, ma si è trasformato in un popolo di giovani migranti di talento, di pensionati, per necessità biologiche poco propensi all'avventura, di disoccupati che non vivono le condizioni che gli consentano di migrare, di illusi che lottano nel loro paese per cercare di costruire un futuro per sé e per i loro figli e di una percentuale elevatissima di rassegnati che, pur di non pensare, rinunciando a comprendere come difesa dalla sofferenza della consapevolezza, subiscono passivamente le ragioni del Potere e garantiscono al governo Monti il 65% di consensi.
Dopo oltre trent'anni di malgoverno, di corruzione e di favoreggiamento al furto dei beni pubblici, al malaffare ed alle mafie, negli ultimi anni trasformato in un governo di nani e ballerine, è arrivato l'angelo vendicatore che tutti acclamano come salvatore della patria.
Si sentono fare affermazioni da dirigenti di rilievo del PD ,ma anche dell'UDC e di Fli, che hanno dimenticato loro radici popolari ed il ruolo costituzionale, di pieno sostegno e condivisione delle scelte di Monti.
Ma non si ricordano costoro che i 1900 miliari di debiti contratti dalla casta e sperperati non per creare infrastrutture, cultura, conoscenza e competitività da paese avanzato, ma per trasformarci in un paese competitivo con il terzo mondo abbassando il costo del lavoro a danno dei propri concittadini, sono stati sanati con manovre economiche, le più inique che si potessero immaginare, e che stanno ricadendo e ricadranno pesantemente nei prossimi anni sui più deboli ed indifesi, allargando enormemente la fascia dei poveri e di quelli al limite di povertà?
Non si sono accorti che nessuno dei responsabili dello sfascio e di coloro che se ne sono largamente avvantaggiati è stato chiamato a rispondere del proprio operato ed a contribuire significativamente ai sacrifici imposti?
Non sarà che la gran parte di essi ricade nella categoria di coloro che hanno partecipato all'infame banchetto?
Ma il popolo italiano, incluso il popolo di sinistr, conferisce a Monti un consenso del 65%!
Forse costoro non hanno capito che il governo Monti è il governo più di destra che abbia mai avuto l'Italia dalla sua unificazione.
Ha anche tradito la nostra patria facendosi strumento di governo di poteri internazionali che vogliono continuare ad egemonizzare il mondo occidentale di cui l'Italia rappresenta un anello di rilievo strategico.
Con la gravissima corresponsabilità del ventennio Berlusconi-Prodi-D'alema, che ne ha creato le condizioni, il metifico trio Napolitano, Monti, Draghi, ha svenduto la sovranità nazionale e gli interessi del popolo italiano.
Inizialmente (Napolitano-Berlusconi-PD) hanno permesso che si creasse un debito insostenibile e poi spinti dall'urgenza e dalla necessità di immediati interventi economici draconiani a danno dei soliti noti, hanno soggiogato antidemocraticamente la volontà popolare, facendo passare il messaggio che i cittadini italiani (ma anche di molte altre nazioni europee) avrebbero sopportato immani sofferenze ben più elevate di quelle che comportavano le loro scelte di politica economica.
E' la vittoria del potere economico-finanziario mondiale e delle mire egemoniche di poche nazioni occidentali che sono i leader dell'attuale sistema di governance internazionale, che cerca in tutti i modi di arrestare l'ineludibile decadenza dell'iperliberismo capitalista.
Come è stato possibile che un popolo, certamente intelligente e capace, sia stato cloroformizzato al punto da non rendersi conto del baratro in cui veniva spinto e delle ulteriori aggressioni che è destinato a subire retrocedendo anche dall'ultimo baluardo (art. 18) che conferisce un minimo di garanzie e dignità al mondo del lavoro?
E' mai possibile che il popolo italiano sia così masochista da subire, senza ribellarsi, anche quest'ultimo scempio?

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