giovedì 29 marzo 2012

CLIMA-ADAPT: la nuova piattaforma europea

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di Francesca Petretto
da Il Sostenibile

Un nuovo strumento per l’adeguamento climatico del fare politica.

“Il cambiamento climatico sta già avvenendo, e gli effetti che questo produrrà sui sistemi umani e naturali porteranno a sempre più critiche conseguenze. Per evitare gli impatti più gravi causati dal cambiamento climatico, si dovrà limitare a un max. di 2°C di variazione il riscaldamento globale rispetto alle temperature misurate in età pre-industriale. Oggi siamo sugli 1,2 °C e per rimanere entro tali limiti, saranno necessarie delle azioni di mitigazione, che sostanzialmente consistono nella riduzione delle emissioni di gas serra. L’Europa sta lavorando sodo per metterle in atto e sta incoraggiando anche altre nazioni e regioni a fare altrettanto. Allo stesso tempo, l’UE sta sviluppando una strategia di adattamento agli impatti dei cambiamenti climatici, laddove questi non possono più essere prevenuti. L’intervento di adattamento è necessario per proteggere le persone, gli edifici, le infrastrutture, le imprese e gli ecosistemi. Poiché la gravità dei fenomeni di cambiamento e dei loro effetti sull’ambiente naturale e antropizzato varia da zona a zona, la maggior parte delle iniziative di adattamento saranno prese a livello nazionale, regionale o locale. La capacità di affrontare i problemi e di adattarsi ai cambiamenti varia anche tra popolazione e popolazione, tra i differenti settori economici e le diverse regioni dell’Europa, perciò l’Unione Europea deve favorire l’integrazione e sostenere le attività di adattamento dei suoi Stati membri, promuovendo un maggiore coordinamento e la condivisione sovranazionale delle informazioni, e garantendo che le considerazioni sull’adattamento siano affrontate in tutte le politiche comunitarie pertinenti”.

È nata il 23 marzo scorso a Copenaghen la Piattaforma Europea dei Cambiamenti Climatici, su iniziativa di . . . >>>>> CONTINUA A LEGGERE <<<<<--

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