venerdì 23 marzo 2012

Delinquenti

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Davvero non so come possa la maggior parte del paese sopportare quello che il governo Monti e l'accoppiata PDL-PD (con l'UDC, il partito che non conta niente, a rimorchio) stanno facendo. Ho ancora nella mente la bidonata del maggiordomo Angelino Alfano alla mega riunione in cui si doveva parlare di televisione e giustizia. Il motivo era chiaro, un avvertimento di puro stampo mafioso: tu Monti occupati di tutto quello che non riguarda il mio padrone, sfascia pure il paese, ma non toccare il mio padrone.

E già: una riforma seria della giustizia comporterebbe l'annullamento di tutte quelle disposizioni dei codici penale e di procedura penale che, introdotte dai governi Mediaset, hanno garantito per tutti questi anni l'impunità al ducetto lampadato, rovinando l'accertamento della verità e la punizione di centinaia di migliaia di delinquenti in tutto il paese; cosa che rappresenta anche un bel regalo alla criminalità organizzata, che dove conta dona sempre i suoi voti al PDL (e non solo).

A quella riunione non partecipò Berlusconi, occupato a festeggiare con Putin una riconferma che è frutto di brogli in Russia, e neppure Alfano, nominato (e non eletto) a capo di un PDL allo sbando... basta leggere in rete non solo le critiche e le pugnalate alle spalle dei compari di partito, ma anche e soprattutto della base, composta da tanti giovani che ogni tanto, ma raramente, attaccano il cervello (anche se per poco, altrimenti fuma e arrivano i vigili del fuoco a sirene spiegate).

In realtà neppure il PD, l'UDC, la Lega e altri partiti minori non vogliono che vengano toccate le norme salva delinquenti introdotte per il ducetto lampadato in questi dicìotto anni. Ciò è assolutamente innegabile. Il PD, dal caso Penati a Lusi, passando per Marrazzo e quanti altri inquisiti esistono (D'alema compreso), ha tutto l'interesse a mantenere lo stato attuale di questo groviglio normativo che è sempre stato in antinomia col nostro ordinamento giuridico. E lo stesso vuole la Lega, quella Lega che attacca Roma, finge di combattere le ingiustizie, e poi di nascosto sposta capitali all'estero, fa fallire banche e ha pure essa i suoi inquisiti di lusso. A fare la morale son bravi tutti, anche Casini: che ha sempre parole buone per mafiosi e camorristi della politica, anche quelli del suo partito, vedi Cuffaro.

IDV e SEL paiono delle oasi isolate, ma nel loro interno a livello locale hanno le stesse grane.

Il rapporto ipocrita del governo Monti con la politica oggi è tutto frutto di intuizioni agghiaccianti. Nessuna vera riforma del fisco, ma operazioni altisonanti sparse qua e là, nessuna riforma della giustizia, soprattutto dove l'Unione Europea ha puntato il dito: la corruzione. E questo fa arrabbiare. Infatti lo smantellamento dell'articolo 18 dello statuto dei lavoratori è imposto con la solita formuletta: "E' l'Europa che ce lo chiede", e si tace sul fatto che sono più di dieci anni che la stessa Europa ci richiama a gran voce affinché risolviamo il problema corruzione, una porcheria che sposta centinaia di miliardi di euro ogni anno.

Quanta ipocrisia, onorevole Monti: lei non tocca i veri delinquenti, buona parte dei quali stanno nei partiti, facendo da referenti con le varie forme di criminalità organizzata che tanti voti danno ma vogliono poi appalti e garanzie di intoccabilità, e la politica vota gli sfasci che lei sta creando nel ceto povero e medio, impoverendo la colonna portante dell'economia italiana (se non girano soldi, nessuno spende e le attività falliscono). Non si toccano le banche, anzi le si fortifica e arricchisce; non si tocca la Chiesa, anzi la si mette al primo posto nelle cortesie normative; non si toccano i veri delinquenti, altrimenti essi fanno mancare i numeri per le riforme; i soldi li si prende a chi ne ha di meno. Questa è vera Destra! E tutti quelli che hanno dato il loro voto ad AN e Forza Italia, e poi al PDL, non devono fare finta di adirarsi: questa di Monti è vera Destra. Dovreste essere contenti. Studiate un po', ignoranti.

Nel piatto della bilancia Berlusconi ha fatto mettere dai suoi pupazzi col colletto bianco anche la concussione, e la sua depenalizzazione. Notizia passata sottobanco, perché la gente non deve sapere che c'è un processo Ruby da bloccare a tutti i costi. Ed ecco la merce di scambio: noi ti votiamo la distruzione dell'articolo 18, consegando gli operai alla miseria nera, e tu non ti occupi di corruzione e depenalizzi il reato (concussione) per cui la condanna di re Silvio è certa, data la mole impressionante di prove raccolte dalla magistratura.

Infine, un cenno al punto di arrivo della trattativa Stato-Mafia: le ultime novità investigative raccolte da magistrati e agenti di pubblica sicurezza spiegano bene che lo Stato si era genuflesso alla Mafia, e niente aveva fatto per salvare Falcone, Borsellino e quanti altri agivano sospinti dall'ideale di Giustzia. Beh signore e signori, quella trattativa è andata a buon fine. Da una parte i magistrati pericolosi per le mafie sono stati sollevati dagli incarichi da solerti ministri della Giustizia, e dall'altra non ne sono stati più uccisi, i bersagli rimasti sono stati poliziotti, carabinieri e finanzieri con la Giustzia nel DNA, almeno quelli che non si sono piegati a questo patto scellerato. Oggi mafia, camorra e 'ndrangheta sono nelle istituzioni, dal parlamento nazionale (e in alcuni casi anche al governo, chiedete a Berlusconi) alle assemblee elettive locali, e la criminalità organizzata gode degli appalti pubblici, così può riciclare il denaro sporco frutto delle consuete attività malavitose. I proventi del gioco d'azzardo, in larghissima parte in mano sempre a delinquenti, non sono esatti dallo Stato, che lascia il biscottone ai criminali per ottenerne voti alle elezioni e appoggio perdurante.

Disonestà, illegalità, corruzione: la politica è il vero cancro della società, sa sempre autodifendersi, riciclarsi, fa gli affari giusti con clero e criminali, e mantiene posizioni di potere retribuite a peso d'oro. Viva l'Italia, paese del terzo mondo.

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