domenica 25 marzo 2012

La Germania stanzia 200 miliardi di euro per l’eolico offshore

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di Francesca Petretto
da Il Sostenibile

Dopo il primato ottenuto con il fotovoltaico nel biennio 2010 – 2011, la Germania del Cancelliere Angela Merkel intende ripetere il miracolo del boom delle Rinnovabili negli anni a venire con l’energia dal vento fuori costa, il cosiddetto “eolico offshore”. Il progetto prevede la costruzione di nuovi parchi eolici nel mare del nord, di estensione tale da poter coprire “un’area sei volte tanto quella di una metropoli come New York City e con collegamenti di linee elettriche, per l’approvvigionamento, di lunghezza tale da poter collegare Londra con Baghdad”. Il programma costerà alla Germania 200 miliardi di euro, ovvero, secondo l’istituto economico DIW di Berlino, circa l’8 per cento del prodotto interno lordo del Paese, registrato nel 2011. L’obiettivo ben noto è quello, già affrontato in precedenti articoli, di sostituire con fonti di energia rinnovabili, eolico e solare in primis, i restanti 17 reattori nucleari, dislocati in diverse zone del territorio nazionale, ancora in funzione, seppure parziale, che fin ad oggi sono stati in grado di fornire un quinto del fabbisogno di energia elettrica del Paese.

“La Germania è come un laboratorio di grande energia”, ha dichiarato Stephan Reimelt – vice presidente e Chief Executive Officer della General Electric Co. Germania – in una recente intervista; “Nel Paese il consenso politico e sociale per l’abbandono dell’energia nucleare è ormai noto, esteso e conclamato, tuttavia mancano delle chiare soluzioni tecnologiche di risposta a tale richiesta”. Il nuovo programma si è già aperto ai mercati della Suntech Power Holdings Co. e della danese Vestas Wind Systems A/S, rispettivamente il più grande produttore di pannelli solari e di turbine eoliche al mondo. Saranno necessarie 5.000 turbine, di altezza ben superiore al Big Ben e con un’area di ancoraggio media al suolo di 247 ettari (di mare) ciascuna per un’area totale di 5.000 chilometri quadrati.

Dopo la caduta di consensi per i tagli ai sussidi statali all’energia solare, l’11 marzo scorso............ >>> CONTINUA A LEGGERE NEL SITO <<<

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